Pubblicato da lucaniart su dicembre 19, 2011
In quel transito notturno, improvviso, viscerale ed ermetico, dal silenzio alla voce, sono germogliate da sempre mille domande e interrogativi sulla poesia, eppure “ciò che in fondo desidero/ da una poesia/ è/ che possa essere letta/ lentamente/ che si possa invecchiare/ tra una parola e l’altra”. Ecco una delle tante, belle e significative idee di poesia, quella di Goran Tunstrom, ma di seguito riporteremo i testi di alcuni amici poeti del nostro tempo, che hanno raccolto la provocazione e che con piacere hanno contribuito ad arricchire il dibattito.
Piallami piano i nodi dell’anima - Biagio Russo
Piallami piano i nodi dell’anima,
dolce musa brigante
e lasciami tra le mani
questi tre piccoli trucioli. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Senza Categoria | Contrassegnato da tag: biagio russo, Poesia | 2 Commenti »
Pubblicato da lucaniart su novembre 29, 2011
In quel transito notturno, improvviso, viscerale ed ermetico, dal silenzio alla voce, sono germogliate da sempre mille domande e interrogativi sulla poesia, eppure “ciò che in fondo desidero/ da una poesia/ è/ che possa essere letta/ lentamente/ che si possa invecchiare/ tra una parola e l’altra”. Ecco una delle tante, belle e significative idee di poesia, quella di Goran Tunstrom, ma di seguito riporteremo i testi di alcuni amici poeti del nostro tempo, che hanno raccolto la provocazione e che con piacere hanno contribuito ad arricchire il dibattito.
Le Parole – Stelvio De Spigno
Si alzano, si alzano.
Quando il mare è calmo,
e dentro te è vuoto -
se ne alzano a frotte. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Poesie sulla poesia | Contrassegnato da tag: Poesia, Stelvio De Spigno | 13 Commenti »
Pubblicato da maria pina ciancio su novembre 27, 2011
©Rocco Grieco
Pubblicato in: Umorismo | Contrassegnato da tag: don chisciotte, euro, rocco grieco | Lascia un commento »
Pubblicato da lucaniart su novembre 23, 2011
Le opere dei grandi autori in viaggio tra luoghi d’ispirazione ed enogastronomia. L’iniziativa della società Dante Alighieri e di 11 Parchi Letterari d’Italia per gettare le basi ad un turismo culturale
di LAURA BONASERA
ROMA - Non solo libri. Per conoscere i grandi autori della letteratura italiana non bastano le parole. Così, la società Dante Alighieri ha deciso di “metterle in cammino”. Di farle viaggiare, insomma. Tra i territori con i quali s’intrecciano legami con l’autore. Luoghi d’ispirazione, d’origine, di vita. Un percorso ideale, che potrebbe però trasformarsi in un itinerario turistico e abbracciare persino profumi e sapori originari. Nasce da una sinergia con undici Parchi Letterari d’Italia “Il cammino delle parole. Incontri letterari, artistici, enogastronomici”, la rassegna di nove appuntamenti che debutterà il 23 novembre a Palazzo Firenze, edificio rinascimentale nel cuore della capitale. Sarà la letteratura che si farà testo e pretesto per scoprire luoghi, enogastronomia, arte. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Segnalazioni | Contrassegnato da tag: albino pierro, carlo levi, Franco Antonicelli, Franco Costabile, gabriele d'annunzio, Giovanni Verga, Grazia Deledda, parchi letterari, pasolini, Salvatore Quasimodo | Lascia un commento »
Pubblicato da maria pina ciancio su novembre 19, 2011
In quel transito notturno, improvviso, viscerale ed ermetico, dal silenzio alla voce, sono germogliate da sempre mille domande e interrogativi sulla poesia, eppure “ciò che in fondo desidero/ da una poesia/ è/ che possa essere letta/ lentamente/ che si possa invecchiare/ tra una parola e l’altra”. Ecco una delle tante, belle e significative idee di poesia, quella di Goran Tunstrom, ma di seguito riporteremo i testi di alcuni amici poeti del nostro tempo, che hanno raccolto la provocazione e che con piacere hanno contribuito ad arricchire il dibattito.
“Sorriso d’isteranto” di Monia Gaita
Scantóno in un ràggio scoscéso di rado
mangiando chicchi d’uva di chiarite mattutine
che scapìgliano le chiòme dell’invèrno e le scanàlano Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Poesie sulla poesia | Contrassegnato da tag: monia gaita, Poesia | 4 Commenti »
Pubblicato da maria pina ciancio su novembre 10, 2011
Riportiamo l’incipit relativo alla nota critica di Biagio Russo contenuta nella sezione finale del libro (p.146) dal titolo:
Le poesie tecniche (e nascoste) di Sinisgalli e i poeti lucani nel “Semaforo” di Civiltà delle macchine, a cura di Biagio Russo
In attesa di un lavoro che raccolga l’interessantissimo materiale, mai analizzato e considerato, della rubrica “Semaforo”, in questo contributo si focalizza l’attenzione sullo sperimentalismo della “poesia di fabbrica” (con alcuni testi nascosti di Sinisgalli), e sul rapporto con i giovani poeti della Lucania.
Civiltà delle macchine
Di quella magica fucina dei mille saperi che è Civiltà delle Macchine (1), la rivista delle riviste, Leonardo Sinisgalli è l’alchimista delle ampolle e degli alambicchi, lo sperimentatore di una fantasmagorico laboratorio di cui molto, ma non tutto, si è detto, se si considera la fitta ragnatela delle conoscenze e degli intellettuali coinvolti dal 1953 al 1958, nei 32 numeri diretti dal poeta-ingegnere lucano. Civiltà delle Macchine divenne in breve tempo la fonderia culturale di un’Italia che abbracciava il futuro attraverso l’ottimismo dell’innovazione, dopo la nemesi della Guerra Mondiale. Il limite era il non limite. La frontiera era la non frontiera. Tanti gli argomenti senza alcuna preclusione: Matematica, Fisica, Aeronautica, Industria, Letteratura, Metallurgia, Pubblicità, Televisione, Tecnica, Invenzioni, Storia, Arte. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Saggistica | Contrassegnato da tag: biagio russo, dove i fiumi scorrono lenti, leonardo sinisgalli, Poesia | 1 Commento »
Pubblicato da lucaniart su novembre 4, 2011
(l’incipit del romanzo, p.11)
Spengo la luce. Il gas.
La casa è vuota. Sulla groppa della mia stanza non siede neppure una cellula di luce, neanche un soffio. Non un attimo d’amara dolcezza si ripara in questa vicinanza.
Il buio fa bene all’intimità.
Le imposte calate abbandonano il sogno, tasselli di ragione scodinzolano negli spazi e copulano nelle stanze,
non per tristezza. Non è tristezza. Accumuli approdano.
Ricordare è sempre peggio di ricordare.
Il cielo di questa stanza mia è comunque scoperto. Ci vedo un bagliore vuoto, dentro, che sa di nafta. Solo questo. Solo il cielo, vedo. L’esterno della casa è rosso antico. I mattoni sono poggiati uno sull’altro, sono incastrati
tra loro; senza intonaco e privi di colori chimici. Sono pietre antiche.
12
Abito in una casa occupata abusivamente, in uno dei tanti centri storici sparsi sulla facciata della biglia più vicina all’uomo, attaccata all’umanità. La gente non mi conosce. Appaio e scompaio quando mi pare e mi piace.
Quando devo.
In una casa d’una sessantina di metri quadrati, abito. Vivo in uno dei centri storici emersi dalla biglia più appiccicata
a noi. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Narrativa, Scritture | Contrassegnato da tag: farina di sole, nunzio festa, romanzo | 2 Commenti »
Pubblicato da maria pina ciancio su ottobre 30, 2011

Il “Premio Sakharov” va agli attivisti della primavera araba.
Ali Farzat, vignettista siriano, è uno dei cinque vincitori del premio.
http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/426813/
Pubblicato in: Umorismo | Contrassegnato da tag: Ali Terzat, rocco grieco, satira politica, Umorismo, vignettista | 1 Commento »
Pubblicato da lucaniart su ottobre 28, 2011
In quel transito notturno, improvviso, viscerale ed ermetico, dal silenzio alla voce, sono germogliate da sempre mille domande e interrogativi sulla poesia, eppure “ciò che in fondo desidero/ da una poesia/ è/ che possa essere letta/ lentamente/ che si possa invecchiare/ tra una parola e l’altra”. Ecco una delle tante, belle e significative idee di poesia, quella di Goran Tunstrom, ma di seguito riporteremo i testi di alcuni amici poeti del nostro tempo, che hanno raccolto la provocazione e che con piacere hanno contribuito ad arricchire il dibattito.
Forse di Carla De Angelis
Forse alla poesia conviene
riunire leggende
insinuarsi negli anfratti del passato
fantasticare seguendo il primo verso
Tracce di coraggio Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Poesie sulla poesia | Contrassegnato da tag: carla de angelis, Poesia | 1 Commento »
Pubblicato da lucaniart su ottobre 22, 2011
E’ la storia di un ritorno nella Lucania dei padri, il racconto breve vincitore della I edizione del “Concorso faraexcelsior 2011 (sez. A)” curato dalle Edizioni Fara di Alessandro Ramberti.
Un racconto underground, incalzante, accattivante, che ha meritato l’attenzione e la segnalazione dei giurati (Maria Pina Ciancio, Marina Sangiorgi, Saverio Pazzano, Stefano Radaelli).
Di seguito l’icipit del romanzo:
All’odore ci s’abitua, m’avevano detto il primo giorno, poi non lo sentì più. M’intristiva da quando mi faceva schifo, era un aroma rancido che rendeva quelle giornata di lavoro ancora più pesanti ed angoscianti. Il pensiero che ci si potesse abituare a qualcosa di così orribile era perfino più ingombrante e triste di tutto il resto. Poi, passato qualche tempo senza che ne tenessi il conto, smisi di accorgermene. Era stato quattro anni prima, e m’era sembrato impossibile che ci si potesse abituare ad un odore del genere. Così dolce, chimico. Nauseante. Tutte le mattine, all’alba. Tutti i giorni, fino a sera. Ci s’abitua a tutto, mi dicevano. Io no, pensavo, io non m’abituo: abituarsi è perdere. (incipt, p.12)
Graziano Turesso, La polvere dietro, Fara edizioni 2011
un riferimento al libro qui: http://www.faraeditore.it/html/siacosache/polvere.html
Pubblicato in: Segnalazioni | Contrassegnato da tag: Alessandro Ramberti, Concorso faraexcelsior, fara editore, graziano turesso, la polvere dietro, maria pina ciancio, Marina Sangiorgi, racconto, Saverio Pazzano, Stefano Radaelli | Lascia un commento »
Pubblicato da lucaniart su ottobre 20, 2011
In quel transito notturno, improvviso, viscerale ed ermetico, dal silenzio alla voce, sono germogliate da sempre mille domande e interrogativi sulla poesia, eppure “ciò che in fondo desidero/ da una poesia/ è/ che possa essere letta/ lentamente/ che si possa invecchiare/ tra una parola e l’altra”. Ecco una delle tante, belle e significative idee di poesia, quella di Goran Tunstrom, ma di seguito riporteremo i testi di alcuni amici poeti del nostro tempo, che hanno raccolto la provocazione e che con piacere hanno contribuito ad arricchire il dibattito.
Poesie di Ada Crippa
Invito
Brulicanti cerchi impercettibili
tutt’attorno mi ronzano
e nella testa mi fischiano
un arcano richiamo. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Poesie sulla poesia | Contrassegnato da tag: ada crippa, invito, Poesia | Lascia un commento »