Once upon a time in AMERIK.A di Mauro Savino
Pubblicato da dalletreallesei su Agosto 17, 2008
Ai tempi del soliloquio giravo la sera in cerca di cabine telefoniche.
E lo vidi al telefono.
Con la faccia rilassata. Ma piena di storie. Aveva ormai da anni preferito l’esilio dopo aver errato per il ghetto e tra le pieghe di quell’unico amore. Di morti ne aveva visti tanti. Troppi. E forse per questo si sentiva un po’ come uno di loro.
Ma allora era diverso. Era diverso coi calici e le facce senza rughe. E a parte le botte e tutto c’erano gli amici.
Ora non serviva più andare dai cinesi. Si era abituato a scivolare sulla vita. E sugli anni.
Solo, andando via, gli passarono per la mente le parole che un tempo aveva odiato e che ora amava: “Corri… Noodles… che la mamma ti chiama…”
(disegno e prosa di Mauro Savino)



Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi solo i sogni che non fanno svegliare? (Faber)