Testo selezionato dalla Commissione di lettura al Concorso Letterario “Volti e luoghi di Basilicata 2008″ (sez. Narrativa).

Ad Antoniuccio, che aveva appena compiuto cinque anni, il paese piaceva molto. Gli piacevano le viuzze strette, le tante salitelle, le scalinate sbreccate e piene di muschio e gli slarghi in cui, coi compagni dell’asilo, andava a giocare tutti i giorni.
C’era sempre qualcosa di bello da fare: si poteva giocare agli indiani, ai banditi, ai marziani ed ad un sacco di altri giochi bellissimi; e poi c’erano gli insetti. Antoniuccio Amodio, in tutto il paese, era il bambino più appassionato d’insetti che si fosse mai visto: Leggi il seguito di questo post »



Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi solo i sogni che non fanno svegliare? (Faber)