© RUBRICA “SGUARDI E ASCOLTI DAL MONDO” a cura di M. Lizzadro
Alessandro Mannarino con la sua chitarra, da moderno cantastorie, canta il suo strampalato mondo in questo suo primo disco: “Al bar della rabbia” uscito la primavera scorsa. In questo disco palcoscenico di una Roma massacrata i cui protagonisti sono immigrati che dondolano su impalcature barboni e pagliacci, Mannarino da voce a tutta quest’umanità indigente. E’ la stessa gente raccontata in alcuni film di Pasolini o di Fellini. Un mondo sommerso e dimenticato dalla gente per bene. Un universo ai limiti della cosiddetta società civile: pagliacci ubriachi e folli che cantano amore, immigrati che abitano baraccopoli incrostate di fumo, barboni che trovano città immaginarie in fondo al mare e girovaghi che cercano la propria identità. Ed allora tutta questa ciurma di reietti e di ribelli indigenti ecco che, magia dell’arte, trova finalmente voce e spazio in questo Bar della rabbia, luogo immaginario e reale al contempo, grazie a Mannarino funambolo di parole ed artista di strada. Leggi il seguito di questo post »










