LucaniArt Magazine

Riflessioni. Incontri. Contaminazioni

Archivio per novembre 2011

POETANDO/ Rubrica di poesie sulla poesia (20)

Pubblicato da lucaniart su novembre 29, 2011

In quel transito notturno, improvviso, viscerale ed ermetico, dal silenzio alla voce, sono germogliate da sempre mille domande e interrogativi sulla poesia, eppure “ciò che in fondo desidero/ da una poesia/ è/ che possa essere letta/ lentamente/ che si possa invecchiare/ tra una parola e l’altra”. Ecco una delle tante, belle e significative idee di poesia, quella di Goran Tunstrom, ma di seguito riporteremo i testi di alcuni amici poeti del nostro tempo, che hanno raccolto la provocazione e che con piacere hanno contribuito ad arricchire il dibattito.

Le Parole – Stelvio De Spigno

Si alzano, si alzano.
Quando il mare è calmo,
e dentro te è vuoto -
se ne alzano a frotte. Leggi il seguito di questo post »

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DON CHISCIOTTE de noantri… di Rocco Grieco

Pubblicato da maria pina ciancio su novembre 27, 2011

©Rocco Grieco

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ll turismo che nasce dalle parole. Tutti in viaggio con la letteratura

Pubblicato da lucaniart su novembre 23, 2011

Le opere dei grandi autori in viaggio tra luoghi d’ispirazione ed enogastronomia. L’iniziativa della società Dante Alighieri e di 11 Parchi Letterari d’Italia per gettare le basi ad un turismo culturale

di LAURA BONASERA

Il turismo che nasce dalle parole   Tutti in viaggio con la letteratura   

ROMA - Non solo libri. Per conoscere i grandi autori della letteratura italiana non bastano le parole. Così, la società Dante Alighieri ha deciso di “metterle in cammino”. Di farle viaggiare, insomma. Tra i territori con i quali s’intrecciano legami con l’autore. Luoghi d’ispirazione, d’origine, di vita. Un percorso ideale, che potrebbe però trasformarsi in un itinerario turistico e abbracciare persino profumi e sapori originari. Nasce da una sinergia con undici Parchi Letterari d’Italia “Il cammino delle parole. Incontri letterari, artistici, enogastronomici”, la rassegna di nove appuntamenti che debutterà il 23 novembre a Palazzo Firenze, edificio rinascimentale nel cuore della capitale. Sarà la letteratura che si farà testo e pretesto per scoprire luoghi, enogastronomia, arte. Leggi il seguito di questo post »

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POETANDO/ Rubrica di poesie sulla poesia (19)

Pubblicato da maria pina ciancio su novembre 19, 2011

In quel transito notturno, improvviso, viscerale ed ermetico, dal silenzio alla voce, sono germogliate da sempre mille domande e interrogativi sulla poesia, eppure “ciò che in fondo desidero/ da una poesia/ è/ che possa essere letta/ lentamente/ che si possa invecchiare/ tra una parola e l’altra”. Ecco una delle tante, belle e significative idee di poesia, quella di Goran Tunstrom, ma di seguito riporteremo i testi di alcuni amici poeti del nostro tempo, che hanno raccolto la provocazione e che con piacere hanno contribuito ad arricchire il dibattito.

“Sorriso d’isteranto” di Monia Gaita

Scantóno in un ràggio scoscéso di rado

mangiando chicchi d’uva di chiarite mattutine

che scapìgliano le chiòme dell’invèrno e le scanàlano Leggi il seguito di questo post »

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Farina di sole. Un nuovo romanzo di Nunzio Festa

Pubblicato da lucaniart su novembre 4, 2011

(l’incipit del romanzo, p.11)

Spengo la luce. Il gas.
La casa è vuota. Sulla groppa della mia stanza non siede neppure una cellula di luce, neanche un soffio. Non un attimo d’amara dolcezza si ripara in questa vicinanza.
Il buio fa bene all’intimità.
Le imposte calate abbandonano il sogno, tasselli di ragione scodinzolano negli spazi e copulano nelle stanze,
non per tristezza. Non è tristezza. Accumuli approdano.
Ricordare è sempre peggio di ricordare.
Il cielo di questa stanza mia è comunque scoperto. Ci vedo un bagliore vuoto, dentro, che sa di nafta. Solo questo. Solo il cielo, vedo. L’esterno della casa è rosso antico. I mattoni sono poggiati uno sull’altro, sono incastrati
tra loro; senza intonaco e privi di colori chimici. Sono pietre antiche.
12
Abito in una casa occupata abusivamente, in uno dei tanti centri storici sparsi sulla facciata della biglia più vicina all’uomo, attaccata all’umanità. La gente non mi conosce. Appaio e scompaio quando mi pare e mi piace.
Quando devo.
In una casa d’una sessantina di metri quadrati, abito. Vivo in uno dei centri storici emersi dalla biglia più appiccicata
a noi. Leggi il seguito di questo post »

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