POETANDO/ Rubrica di poesie sulla poesia (21)
Pubblicato da lucaniart su dicembre 19, 2011
In quel transito notturno, improvviso, viscerale ed ermetico, dal silenzio alla voce, sono germogliate da sempre mille domande e interrogativi sulla poesia, eppure “ciò che in fondo desidero/ da una poesia/ è/ che possa essere letta/ lentamente/ che si possa invecchiare/ tra una parola e l’altra”. Ecco una delle tante, belle e significative idee di poesia, quella di Goran Tunstrom, ma di seguito riporteremo i testi di alcuni amici poeti del nostro tempo, che hanno raccolto la provocazione e che con piacere hanno contribuito ad arricchire il dibattito.
Piallami piano i nodi dell’anima - Biagio Russo
Piallami piano i nodi dell’anima,
dolce musa brigante
e lasciami tra le mani
questi tre piccoli trucioli.
Voglio giocare con la colla
nera del pesce. Sporcare
d’inchiostro barocco
questi tre piccoli riccioli.
In fondo, e non solo,
sono solo un bambino,
tra le gambe di mio nonno,
su un mucchio di segatura.
Biagio Russo







dalletreallesei detto
Non potremo mai, mai nessun nostro scritto potrà liberarsi del tutto da questo sfinimento di luci e sassi e legni che ieri furono tutta l’infanzia e oggi una specie di solco nel tramonto.
Tom Padula detto
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