Omaggio a Sinisgalli, recital “La rosa nel caimano”
L’Amministrazione Comunale di Matera ospiterà, il prossimo 26 marzo, nell’Auditorium Comunale di Piazza del Sedile, il recital di Dino Becagli “La Rosa nel Calamaio”, in omaggio al poeta conterraneo Leonardo Sinisgalli, in occasione del centenario della sua nascita.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Basilicata, rientra nel calendario della Settimana della Cultura indetta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e prevede la rappresentazione, con ingresso gratuito, in quindici scuole regionali di un recital che ricorda una figura di primo piano del panorama italiano del secolo scorso nell’anniversario dei cento anni dalla sua nascita.
“La Rosa nel Calamaio” rappresenta il racconto della vita di Sinisgalli ed è destinato in particolare alle classi terminali dei tre licei materani al fine di divulgare la conoscenza della figura del poeta e a mantenerne vivo il ricordo.
IL POETA SI RACCONTA
X SETTIMANA DELLA CULTURA 25-31 MARZO
PERCORSI POETICI DI MARIO SANTORO
Saluta Franco Sabia
Racconta Mario Santoro
Legge Dino Becagli
Direzione tecnica Antonio Salvia
Bibioteca Nazionale di Potenza
(28/03/2008 ore 17,00)
Il patto con il gatto, Mursia Editore Una simpatica idea regalo per gli amanti dei gatti.
Scheda di presentazione:
I patti di convivenza col gatto sono del tutto speciali. Tanto per cominciare, non sono mai stati scritti. Però, sono ben stampati nella sua mente felina, incisi sulla pietra, come le tavole di Mosè. Il convivente umano ne apprende via via le regole semplicemente vivendo con lui. Il gatto le farà applicare con determinazione e perseveranza.
Ogni umano che abbia stabilito un “patto di convivenza” con un Felix silvestris catus sa che vivere con un gatto è un’esperienza stimolante, mai monotona o noiosa, perché un gatto possiede raffinate sfaccettature psicologiche e una tale molteplicità di comportamenti da rendere il rapporto sempre vario e ricco di sorprese. Perché il gatto non è un libro aperto. E’ un libero pensatore segreto. Essere libero è, infatti, per lui, una condizione irrinunciabile, vitale.
Ma com’è il rapporto di convivenza con questi piccoli padroni dei nostri salotti, un po’ selvaggi, un po’ pantofolai? Quasi sempre piacevole tanto da diventare una vera e propria Pet therapy, ma, altre volte, difficile perché il gatto può essere anche dispettoso, molesto e persino ladro. Ma verrà perdonato, come si perdonano i figli un po’ discoli e viziati. Consapevole di questo tipo d’immunità, vive assolutamente alla pari nelle nostre case, facendoci, ogni giorno, il prezioso dono di farsi ammirare. Ci regala un po’ di bellezza in cambio di una scatoletta.
Dei comportamenti del gatto si occupa questo divertente libro, alternando notizie scientifiche a testimonianze d’esperienze vissute raccontate con vivacità e humour.
E’ consentita la visibilità a 2 nuove voci nel panorama della poesia lucana ?
CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE DI POESIA “ISABELLA MORRA”
II EDIZIONE 2007 VALSINNI (MT)
I° CLASSIFICATO DAVIDE E DONATO MUSCILLO
SEZIONE B A TEMA LIBERO
Silloge di 5 poesie
TITOLO “Versi a 4 mani tra padre e figlio”
Per Davide mio figlio
Sei un kob al guado sfuggito alla zagaglia
ghepardo in corsa
leopardo sui rami
lucciola di notte
cervo in estro
squalo nella rete
pinguino con l’uovo
balena soffiante
fenicottero cicogna passero farfalla.
Così ti vedo, figlio mio.
Scherzosamente a mio padre
Saggio gufo
albatro controvento
solerte formica
ape architetto
leone di savana
rondone di cielo estivo.
Così ti vedo, padre mio.
Visione
Lo vedi quel campo verde…
Con quelle piccole margherite…se le guardi
in cornice di mani ovali,
saranno i miei occhi.
Ancora assieme
Nella gran confusione delle feste dei grandi
io piccolo, prigioniero tra le tue gambe,
assaporavo dalle tue dita,
gocciole scure di Aglianico,
dal profumo svanito di viola.
Con te, vicino a te nell’umida argilla,
in regale sepoltura,
nella vigna vecchia.
Sotto i tralci secolari di ellenico.
Nel silenzio arioso del cielo lucano.
Ai venti odorosi africani.
Tra i pampini rigogliosi di Ellenico
e i neri grappoli che daranno viole,
ancora,
per la nostra arsa gola.
Se tua bocca di viola profuma
I consigli profumati di viola fanno eco nella bocca pastosa
e sui capelli stagionati leggo i segni del tempo;
sorridendo, teneramente mi dice:
“ Chi ti parla non è più un Dioniso scatenato, un Orazio geloso,
ma un vecchio desideroso di lasciarti sulle labbra gocce di rubino,
ultime carezze di mano stanca;
falle riposare nel tuo petto, custodiscine i sapori,
combatti le delusioni e allieta le passioni…
Un giorno a lui sarai grato …”
Alzo lo sguardo, annuisco e sommessamente
mi fermo, immobile aspetto risposta
da piccolo vortice di polvere su arida terra,
mentre nostalgico profumo di viola, con tenerezza, mi saluta.
Sto indebitamente rubando spazio, ammetto di essere sfacciato e impudente!
Poi penso che male faccio? La poesia,( se di poesia si tratta ),straripa, si dona, è per tutti !
A giorni sarà primavera
L’ultima tramontana ha piegato le onde
del manto verde della campagna
in riflessi di giada e di smeraldi.
Ma verrà la primavera.
E le ferule astate apriranno le ampie braccia
e le chiazze gialloro dei crisantemi
faranno a gara con i malvoni violacei
e gli asfodeli dal rosa più tenue
ed i primi sparuti papaveri rosso fuoco.
Tutti cederanno, in bellezza,
al capolino del cardo spinoso
regale viola quaresimale.
Perché cuore d’emigrante sa!
Selezionato un racconto di Rosario Castronuovo per l’Antologia del Premio Letterario “Tutti i colori dei bambini”.
Autori Vari – Collana Le Fenici”
EDIZIONI MONTAG NEWSLETTER – informazioni editoriali
Narrativa, Poesia, Saggistica
Scopri le pubblicazioni, i premi e tutte le altre iniziative
della nostra casa editrice su: http://www.edizionimontag.com
Ringrazio Carmelo Candone originario di Grottole, per averci scritto e segnalo con piacere
il suo sito web all’indirizzo http://www.carmelocaldone.altervista.org
Di seguito una poesia del ricordo dedicata al padre e tratta dalla raccolta “Mia terra Addio“.
La Bottega Di Mio Padre Maniscalco
Sul fianco della collina
dove il paese và spogliandosi
delle ultime vecchie case,
ancora rimane quella piccola bottega
di mio padre maniscalco…
Seppur di pietre eterne
che il tempo mai avrebbe scalfito,
io ora le rivedo,cedute
spaccate dai miei ricordi di pianto…
là che và la timida civetta
a dormire di giorno stanca
nasconde ombre di memoria sotto l’ala
che poi involandosi le libererà al cielo…
là che il sole lascia frammenti
sulle tegole antiche
quali aloni di nostalgici abbracci…
sul fianco della collina
in quella piccola bottega,
con maestria batteva i chiodi, mio padre
sugli zoccoli nudi dei cavalli…!
…Senza far male…!
La compagniaGommalacca Teatro con sede a Potenza, è lieta di invitarvi il 22, 29 agosto e 5 settembre 2008 ore 22.00 alla manifestazione – Ballate nei Palmenti – Pietragalla (PZ), in cui debutterà con una la performance “DiVino Odore” .
DiVino Odore è una performance teatrale pensata per il Parco Storico dei Palmenti di Pietragalla. I luoghi, così suggestivi, non potevano che ispirare una breve storia legata a ciò che i Palmenti rappresentano: un centro di produzione e lavorazione del vino, opificio d’antica arte; in questo microcosmo invaso da fermenti e fragranze che inebriano chi ci lavora, “fermentano” incontri sanciti dall’amore per la terra.
Suggestioni da Corrado Alvaro, Giovanni Verga, Pier Paolo Pasolini, Daniele Sepe, Renè Aubry.
scritto, diretto e interpretato da : Mimmo Conte, Carlotta Vitale.
collaborazione ai testi: Carlo Coppola
Approfittiamo dell’occasione per segnalarvi il nostro nuovo sito: http://www.gommalaccateatro.it in cui troverete il nostro blog e il myspace!
La Giuria del Premio “Cordici” di poesia mistica e religiosa, costituita da S. Ecc. Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Teggiano, Presidente, prof. Elio Pecora, prof. Francesco Sisinni, prof. Biagino Limongi, prof. Don Elia Giudice, ha esaminato i lavori concorrenti in anonimato e ha indicato come segue le poesie finaliste.
Sono in corso i lavori per la scelta delle poesie vincitrici e degne di menzione. Saranno pubblicati martedì 18 agosto. La premiazione avverrà il 23 agosto.
Gli autori delle tre poesie vincitrici saranno ospitati a Torraca (SA) presso il Bed & Brekfast di Cardito, in Località Cordici.
Saranno consegnati tre premi di € 500,00.
I vincitori dovranno ritirare il premio personalmente, pena la decadenza. Elenco dei finalisti: Angela Angiulli, Lucianna Argentino, Giorgio Bolla, Manuela Capri, Cristina Centola, Bruno Centomo, Davide Rocco Colacrai, Mirella Costabile, Flavio Damascelli, Marcello De Santis, Giuseppe De Santo, Mario De Rosa, Emiliano D’Angelo, Maura Dallospedale, Fabio Franzin, Don Vanio Garbujo, Maria Francesca Giovelli, Maria Maddalena Monti, Claudio Malune, Mauro Montacchiesi, Anna Maria Obadon, Tanino Platania, Maria Rosa Panté, Antonio Piccirillo, Concetta Pronesti, Maria Piera Pacione, Anna Maria Ruotolo, Francesco Scaffei, Lorena Sala,Pietro Sacchi, Rita Speca, Maddalena Vurchio, Giuseppe Vetromile, Antonio Vitolo.
La Giuria: S.E. mons. Angelo Spinillo, prof. Don Elia Giudice, prof. Biagino Limongi, prof. Elio Pecora, prof, Francesco Sisisnni.
Torraca, 14 agosto 2008
—————————–
Poliart Associazione Internazionale / Comune di Torraca-Roma
Premio “Cordici” di poesia mistica e religiosa
Torraca, Santuario di Santa Maria dei Cordici
Sesta edizione Anno 2008 Verbale della Giuria n.1
La Giuria del Premio “Cordici” di poesia mistica e religiosa, costituita da S. Ecc. Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Teggiano, Presidente, prof. Elio Pecora, prof. Francesco Sisinni, prof. Biagino Limongi, prof. Don Elia Giudice, ha esaminato i lavori concorrenti in anonimato e ha indicato come segue le poesie finaliste.
Sono in corso i lavori per la scelta delle poesie vincitrici e degne di menzione. Saranno pubblicati martedì 18 agosto. La premiazione avverrà il 23 agosto.
Gli autori delle tre poesie vincitrici saranno ospitati a Torraca (SA) presso il Bed & Brekfast di Cardito, in Località Cordici.
Saranno consegnati tre premi di € 500,00.
I vincitori dovranno ritirare il premio personalmente, pena la decadenza.
Elenco dei finalisti: Angela Angiulli, Lucianna Argentino, Giorgio Bolla, Manuela Capri, Cristina Centola, Bruno Centomo, Davide Rocco Colacrai, Mirella Costabile, Flavio Damascelli, Marcello De Santis, Giuseppe De Santo, Mario De Rosa, Emiliano D’Angelo, Maura Dallospedale, Fabio Franzin, Don Vanio Garbujo, Maria Francesca Giovelli, Maria Maddalena Monti, Claudio Malune, Mauro Montacchiesi, Anna Maria Obadon, Tanino Platania, Maria Rosa Panté, Antonio Piccirillo, Concetta Pronesti, Maria Piera Pacione, Anna Maria Ruotolo, Francesco Scaffei, Lorena Sala,Pietro Sacchi, Rita Speca, Maddalena Vurchio, Giuseppe Vetromile, Antonio Vitolo.
La Giuria: S.E. mons. Angelo Spinillo, prof. Don Elia Giudice, prof. Biagino Limongi, prof. Elio Pecora, prof, Francesco Sisisnni.
Torraca, 14 agosto 2008
————————————–
Poliart Associazione Internazionale / Comune di Torraca -Roma
Premio “Cordici” di poesia mistica e religiosa
Torraca, Santuario di Santa Maria dei Cordici
Sesta edizione Anno 2008
Verbale della Giuria n.2
La Giuria del Premio “Cordici” di poesia mistica e religiosa ha esaminato i testi poetici dei finalisti e ha indicato le seguenti risultanze:
Poesie segnalate:
Rientrano nel chiostro di Lucianna Argentino;
Bazar notturno di Cristina Centola;
Muro di Flavio Damascelli;
Il valico di Francesca Giovelli;
Notte d’insonnia di Maura Dallospedale;
Una crosta di silenzio di Fabio Franzin;
Annunciazione di Maria Maddalena Monti;
I baldi ladroni di Bruno Centomo;
Fuori misura di Maria Rosa Panté;
Vecchio mio di Antonio Piccirillo;
Preghiera di fratellanza di Francesco Scaffei;
Dicono che amarti è facile di Lorena Sala;
Carne di Pietro Secchi;
Si dice di Maddalena Vurchio
Poesie con Menzione Speciale:
Carne di Pietro Secchi;
Preghiera di fratellanza di Francesco Scaffei;
I baldi ladroni di Bruno Centomo;
Dicono che amarti è facile di Lorena Sala;
Si dice di Maddalena Vurchio
Poesie vincitrici:
Le cadute le ho qui di Lucianna Argentino;
Bazar notturno di Cristina Centola;
Muro di Flavio Damascelli;
La Giuria: S.E. mons. Angelo Spinillo, prof. Don Elia Giudice, prof. Biagino Limongi, prof. Elio Pecora, prof, Francesco Sisisnni.
Al blog http://www.leucodermis.blogspot.com on diario on the road sulle strade della Lucania autentica. Tre amici, due lucani e un siciliano partono con la loro auto, ribattezzata la Mula, compiendo un percorso circolare, attraversando, paesini sperduti, estese distese di campi di grano, montagne boscose, borghi antichi… facendo propri scorci e volti della gente di Lucania e salutando i propri amici sparsi per la Basilicata. I versi di Walth Whitman del “Canto della strada” sono la premessa poetica con cui cominciare ogni nuovo giorno. Lo spirito del viaggio è quello dell’”ideale vagabondo”, pronto a ricevere e ad interagire con quello che trova per la strada, pronto anche a fermarsi, ma per poco, perchè il cammino deve continuare. Al post troverete tante belle foto su paesi, paesaggi e persone incontrate nel nostro breve ma significativo viaggio….
dopo la pausa estiva finalmente rimetto le mani su una connessione internet decente.
Spero abbiate trascorso delle vacanze strepitose.
Prima di iniziare vi riporto un pensiero dell’amico di Scapoli Angelo Bavaro, che condivido pienamente:
L’IGNORANZA crea sfruttamento lo SFRUTTAMENTO crea sottosviluppo il SOTTOSVILUPPO crea ignoranza.
Angelo Bavaro
Vi aggiorno sommariamente su quanto accaduto in queste settimane, ma aspetto da tutti voi altre notizie da diffondere tra i membri del comitato e sui siti del Network
*
Abbiamo ricevuto richieste informali di adesione al Comitato da:
Siamo in attesa dei loro statuti per sottoporvi la candidatura ufficiale.
*
La Dottoressa Emilia De Simoni ha pubblicato le foto del 30 marzo a Roma arricchite da un numero incredibile di altre foto di enorme valore demoetnoantropologico, oltre che bellissime, sul sito:
E’ con immenso piacere che vi annuncio che il 20 Settembre 2008 prenderà avvio la Scuola di Arpa popolare della Val d’Agri, con la direzione didattica di Giuliana De Donno. Un progetto di: Giuliana De Donno, Associazione “Gli Amarimai” di Viggiano e Comitato.
La scuola partità con la partnership del Conservatorio di Musica di Sidi bu Said -Tunisia -
Grazie a tutti coloro che hanno collaborato a questo progetto e a coloro che vi collaboreranno in futuro.
Stiamo elaborando i comunicati stampa, vi prego di darne massima diffusione sui vostri siti.
*
ATTIVITA’ DEI MEMBRI DEL COMITATO E RICONOSCIMENTI
Sempre a proposito di Associazione “Gli Amarimai” vi comunico che il giorno 24 Agosto hanno vinto il “Festival della Cultura popolare” di Stigliano (Mt).
Personalmente sono molto fiero dell’attività culturale svolta da questa Associazione di giovanissimi ragazzi e ragazze.
Si è appena concluso il Festival “Radicazioni” di Alessandria del Carretto, al quale ha contribuito in modo determinate Pino Salamone e l’Associazione “Totarella” di Terranova del Pollino.
*
News discografiche
In ordine di uscita…
Associazione “Multietnica Europea” – Gruppo Ethnos – : Le tre sorelle (di cui vi avevo già dato abbondantemente notizia)
Associazione “Gruppo Suoni”: Tarantelle e pastorali dell’area del Pollino
Massimiliano Morabito ha appena pubblicato il suo primo CD: Tarantelle della Puglia Centro-meridionale
*
Siti web
Vi invito caldamente a visitare il sito degli amici del Comitato:
-Angelo Siciliano, poeta, pittore, studioso della tradizione orale irpina: http://www.angelosiciliano.com/
-Associazione LucaniArt: http://lucaniart.wordpress.com di Maria Pina Ciancio
-GalloItalica: http://galloitalica.wordpress.com/ di Saverio Romeo e Nadia Lisanti
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Tavola rotonda di Carpino
Sul sito è già stata pubblicata la relazione del Comitato: http://www.intangibleheritagenetwork.net
Abbiamo bisogno di aiuto per ricavare gli atti dell’incontro dalle registrazioni audio. Chi ci da una mano?
Una volta trascritte le relazioni dovranno essere inviate ai relatori per avere la loro autorizzazione alla pubblicazione.
Stiamo aspettando l’elenco dei partecipanti per disseminare gli atti dell’incontro e dei gruppi di lavoro e per continuare il lavoro dei gruppi stessi.
*
RICONOSCIMENTI AL COMITATO
Infine, vi comunico con immenso piacere che l’Istituto interdisciplinare di etica e dei diritti dell’uomo dell’Università di Friburgo ha formalmente nominato il
“Comitato per la promozione del patrimonio immateriale” membro dell’Osservatorio sulla diversità ed i diritti culturali secondo i principi della “Dichiarazione di Friburgo sui diritti culturali”.
Dell’Osservatorio fanno parte:
Esperti dell’ONU, dell’UNESCO e di altre istituzioni universitarie o culturali
A. S. AVTONOMOV, membre du Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, Fédération de Russie
M. V. BRAS GOMES, membre du Comité des droits économiques, sociaux et culturels, Portugal
J. F. CALI TZAY, membre du Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, Guatemala
F. -B. V. DAH, membre du Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, Burkina Faso
K. M. I. K. (Dieudonné) EWOMSAN, membre du Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, Togo
A. EL JAMRI, membre du Comité des travailleurs migrants, Maroc
W. KÄLIN, membre du Comité des droits de l’homme, Représentant du Secrétaire général pour les
droits de l’homme des personnes déplacées dans leur propre pays, Professeur de Droit, Université de Berne, Suisse
A. KERDOUN, membre du Comité des droits économiques, sociaux et culturels, Algérie
M. KJAERUM, membre du Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, Danemark
J. MARCHAN ROMERO, membre du Comité des droits économiques, sociaux et culturels, Ecuador
R. RIVAS POSADA, membre du Comité des droits de l’homme, Colombie
L.-A. SICILIANOS, membre du Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, Grèce
J. ZERMATTEN, membre du Comité des droits de l’enfant, Suisse
D. DIENE, Rapporteur spécial sur les formes contemporaines de racisme, de discrimination raciale, de xénophobie et de l’intolérance qui y est associée
G. MCDOUGALL, Experte indépendante sur les questions relatives aux minorités
V. MUNTHARBORN, Rapporteur spécial de la Commission des droits de l’homme sur la situation des droits de l’homme dans la République populaire démocratique de Corée ; Université de Chulalongkorn, Bangkok V. MU
ŇOZ VILLALOBOS, Rapporteur spécial sur le droit à l’éducation
R. STAVENHAGEN, Rapporteur spécial sur la situation des droits de l’homme et des libertés fondamentales des populations autochtones
J. ZIEGLER, Rapporteur spécial sur le droit à l’alimentation
A. ARASANZ, Professeur, Président de FAPEL, Espagne
A. BADINI, Professeur de Philosophie, Université de Ouagadougou, Burkina Faso
H. BELKOUCH, Centre d’Etudes en Droits de l’Homme et Démocratie (CEDHD), Maroc
L. BINANTI, Professeur de Pédagogie, Université del Salento, Italie
A. BOUAYASH, Organisation Marocaine des Droits de l’Homme, Maroc
A. CHARFI, Professeur, Ancien Doyen de la Faculté des lettres, Université de Tunis, Tunisie
Z. COMBALIA, Professeure de Droit Ecclésiastique de l’Etat, Université de Zaragoze, Espagne
K. COULIBALY, Bureau régional de l’UNESCO, Mali
C. COURTIS, Professeur de Droit, Université de Buenos Aires, Argentine
R. DOSSOU, ancien ministre et Doyen honoraire, Faculté de Droit, Université Abomey-Calavi, Bénin
H. El KHATIB CHALAK, Avocate et Professeure, Université Saint Joseph, Liban
F. EMMENEGGER, Sculpteur, Marly, Suisse
M. J. FALCÓN Y TELLA, Directrice de l’Institut de Droits de l’Homme, Université Complutense,Madrid, Espagne
M. FEYEK, Secrétaire général de l’Organisation Arabe des Droits de l’Homme, Egypte
X. ERAZO LATORRE, Coprésidente du Collège Universitaire Henry Dunant, Chili
S. GANDOLFI, Professeure de Pédagogie, Chaire UNESCO, Université de Bergame, Italie
G. GARANCINI, Professeur d’Histoire du Droit, Université de Milan, Italie
L. GARBA, Président de la Commission nationale des droits de l’homme du NIGER
Ch. GERMANN, Avocat au Barreau de Genève, Suisse
M. GIOVINAZZO, Directrice de la Fondation INTERARTS, Observatoire international des politiques culturelles, urbaines et régionales, Barcelone, Espagne
M. GLELE, Membre du Comité des droits de l’homme, Bénin
W. HARB, Président du Centre Arabe pour le Développement de la Justice et de l’Intégrité, Liban
T. HOLO, Chaire UNESCO, Université d’Abomey Calavy, Bénin
C. S. B. KAMARA, Professeur émérite de Sociologie, Université de Nouakchott, Ancien Président de l’Association mauritanienne des droits humains et ancien vice-président de la FIDH, Mauritanie
P. LEUPRECHT, Directeur de l’Institut d’Etudes Internationales, Université du Québec à Montréal,
Ancien Secrétaire Adjoint et Directeur aux Droits de l’Homme du Conseil de l’Europe, Canada
G. MALINVERNI, Juge à la Cour Européenne des droits de l’Homme, Ancien membre du Comité des droits économiques, sociaux et culturels, Suisse
J.A. MICHILINI, Professeur, Facultés de droit de l’Université de Buenos Aires et de l’Université nationale de Lomas de Zamora, Juge pénal, Argentine
A. MINT MOCTAR, Présidente de l’Association des Femmes Chefs de Famille , Mauritanie
H. MOUTIA EL AWADI, Professeur à l’Université de Sanaa, Yémen
A. NIAMEOGO, Association pour l’Education non formelle, Burkina Faso
B. H. NIEHAUS, Ambassadeur de Costa Rica en Allemagne, membre de la Commission du droit International
L. POGNON, membre du Comité des sages de l’Union Africaine, anc. Présidente de la Cour constitutionnelle, Bénin
Ph. QUEAU, Représentant de l’UNESCO au Maghreb, Maroc
G. RAMIREZ, Professeure, Chaire UNESCO, Académie mexicaine des Droits de l’Homme, Mexique
F. RICHARD, Directeur du Centre culturel La Belle de Mai, Marseille, France
F. RIZZI, Professeur, Titulaire de la Chaire UNESCO, Université de Bergame, Italie
M. ROCA, Professeure de Droit Ecclésiastique de l’Etat, Université de Vigo, Espagne
P. SALVAT, Professeur de Philosophie, Université Alberto Hurtado, Santiago, Chili
F. de SALLE BADO, Président de la Commission Nationale des Droits Humains du Burkina Faso
A. SAMASSEKOU, Académie africaine des langues, Mali
E. SEPSI, Directrice adjointe de l’Ecole Normale Supérieure, Hongrie
A. TOURAINE, Sociologue, Directeur d’Etudes à l’EHESS, France
A. M. VEGA, Professeure, Directrice du Département de Droit, Université de La Rioja, Espagne
R. WEBER, Club du Sahel et de l’Afrique de l’Ouest, OCDE, Paris / Luxembourg
Associazioni
Académie mexicaine de Droits de l’Homme
Association internet pour les droits de l’homme (AIDH)
Association des Femmes Chefs de Famille (AFCF), Mauritanie
Collège universitaire Henry Dunant (CUHD)
Commission Internationale des juristes (CIJ)
Dominicains pour Justice et Paix
Fédération Internationale des Droits de l’Homme (FIDH)
Franciscan’s International
Ligue Tunisienne de défense des Droits de l’Homme
Organisation internationale pour le droit à l’éducation et la liberté de l’enseignement (OIDEL)
Organisation Marocaine des Droits de l’Homme
Reporters Sans Frontières (RSF)
New Humanity
Women’s Board
International Council of Women
Points Coeur
Bureau de solidarité internationale
Mouvement mondial des mères
*
In attesa di news da parte vostra, vi invio un carissimo saluto.
Giuseppe Torre
TUTTO INIZIO’ 20 ANNI FA- visioni ed esperimenti di
Bernardo BRUNO
Scuderie di Palazzo Fortunato –RIONERO IN VULTURE
Piazza Giustino Fortunato
6 Settembre ore 19:30-22:30
7 Settembre ore 9:30-13:00/ 19:3-22:30
tel/fax: 0972 45743 Cell:3386115998 http://bernynavigator1.blogspot.com
e-mail:bernynavigator@hotmail.com
Uun viaggio anomalo nel tempo e nello spazio fra carta e connessioni per tentare di costruire un viaggio /racconto che abbia
un senso attraverso luoghi e non luoghi.
Un racconto che inizia con il disegno e si innesta con il colore attraversa l’elettronica e la fotografia digitale giunge ai social network su internet. L’anomalia è come essere un turista che ha voglia di scoprire l’anima delle cose nel mentre attraversi luoghi ed eventi…ma ciò che riesci a fare è solo fissare un immagine/ un frammento di ciò che hai percepito.
Ciò che resta di esperimenti e voli è un breve schizzo racchiuso un piccolo taccuino di viaggio.
Ci sono motivi che ricorrono in quegli schizzi ove edifici ( o pezzi di essi ) e persone popolano i fogli bianchi.
Ci sono titoli : carenza di conclusioni, storia precisa, impossibile sintesi, cadenza che illuminano un percorso altrimenti irraggiungibile di un pezzo d’inconscio.
L’ACCUMULAZIONE ESTETICA DI BERNARDO BRUNO
L’arte dell’accumulazione estetica appare un titolo appropriato, che potrebbe riassumere la ventennale opera di Bernardo Bruno. La sua origine di artista si è sempre incontrata/scontrata con la sua formazione di architetto. Arte e architettura hanno da sempre trovato cittadinanza nelle sue produzioni materiali e immateriali, grafiche e pittoriche, persino scultoree e cinematografiche. Il linguaggio espressivo non appare una sua preoccupazione, un suo interesse primario, sebbene abbia “abitato” tanti linguaggi dai suoi esordi, sebbene conosca le potenzialità e i limiti dei linguaggi.
Gli strumenti di accumulazione estetica per Bernardo Bruno sono i carnet di viaggio che scandiscono le sue traversate peninsulari: Napoli, la Calabria del mare, Ferrara, Firenze, Bologna… conosciute dentro e ai loro bordi, scorrendo su autostrade caotiche o su treni surriscaldati.
A Firenze mise a punto molti studi compositivi studenteschi, un’analisi minuziosa su ogni particolare della Cappella Pazzi di Filippo Brunelleschi; poi l’Arno e il Ponte Vecchio, lo Spedale degli Innocenti. Tutto era stato assimilato, infine rigurgitato sui suoi carnet e blocchi quadrettati. Il rigurgito aveva amalgamato tutto e trasformato quelle architetture in qualcos’altro.
Alcuni di questi schizzi e studi sono diventati nel tempo dipinti. Qui e là spaziano anche i volti femminili amati e desiderati, la loro grazia sofferente come donne angeliche al sole. Esiste anche un mondo zoomorfo che appare e riappare più volte tra le carte. Sono orsi, elefantini, scimmie e cavalli che di certo rimandano a filoni culturali storici e contemporanei, dalla Transavanguardia al cubismo, dall’Arte povera all’espressionismo più o meno astratto. Le sue frequentazioni sono molteplici e diverse per orientamento stilistico, e molto importanti nella sua formazione sono riferimenti locali che vanno da Linzalata a Luciano Montemurro, fino alla Scuola grafica del Circolo “La Scaletta” di Matera. Ma i suoi riferimenti locali accolgono anche una mappa di luoghi del Vulture e dell’Alto Bradano: dalla sua base spaziale Palazzo S. Gervasio a Genzano (Monteserico) dove sono stati girati alcuni cortometraggi negli anni ’90 utilizzati in installazioni video-artistiche. La tradizione iconica è amata e ironizzata ma sempre con il dovuto rispetto che Bruno rivolge ad ogni tradizione artistica. Ha studiato a lungo l’iconografia di santi come San Rocco: lui appestato, il suo cane e la sua “paroccola”. Non vuole che siano elementi equilibrati ma colpiti da atti imprevedibili e dissacranti: il cane può amare San Rocco ma il suo amore può essere così intenso da mordergli un polpaccio più che portargli del pane, un amore intenso che sfugge alla nostra consueta percezione delle cose. Bernardo Bruno è un artista dei risvolti spiazzanti. Nulla è uguale a prima, nulla può rimanere nel recinto della tradizione mistica, tutto può essere riscritto e farsi accarezzare dalla dolcezza di un’ironia irrefrenabile.
Desideravo riportare l’esito finale del Concorso nazionale di poesia in lingua dialettale “Albino Pierro”, pubblicizzato da lucaniart su Maggio 1, 2008.
Grazie per l’attenzione.
Tursi – Con la cerimonia di premiazione di giovedì scorso, 21/8/2008, si è chiusa la quarta edizione del Concorso nazionale di poesia in lingua dialettale dedicato a “Albino Pierro”, svoltasi come sempre nel “Palazzo dei poeti”, la struttura turistica della famiglia Popia, nel bel mezzo della Rabatana di Tursi. La manifestazione è stata organizzata dalla generosa e attiva associazione culturale onlus “Magna Grecia Lucana” di Torino, della presidente Maria Celano, che ha presieduto la serata assieme a Rocco Campese, esperto del dialetto tursitano.
La giuria, composta dallo scrittore Vincenzo Labanca, presidente, e da Maria Annunziata Cera, paletnologa ed esperta in didattica linguistica, con il giornalista Donato Mastrangelo, ha determinato il seguente esito: “Sezione A, poesia singola”, primo premio a Francesco Gallicchio con la poesia “Don Albin”, secondo Fabio Romano Corizzo con “A storia de Sabbell” e terzo a Troiano Palma con “jt” vogghi”, seguiti da Luca Amodio (“Malatizz”), Antonio Scarpone (“nu taraturu troppe zicu”), Valerio Cascini (“Adda”), Antonio Bernardo (“Mamma Mei”), Alessandra Dagostini (“Tu si’ pe’ me”); “sez. B, silloge (di cinque poesie)”: primo premio “Lanterna” di Valerio Cascini, secondo “Ricord” di Pasquale Castaldi e, infine, Amalia Marmo con “Petro”; “sez. E, libro inedito”: primo premio ” I Cenijsce ” di Donato Muscillo e secondo “U pruf’ssore” di Valerio Cascini.
Nel corso della serata, i saluti istituzionali del sindaco di Tursi Antonio Guida, presente con alcuni altri amministratori, e di Nicola Castronuovo, responsabile del Pit Metapontino. Inoltre, arricchimenti coreografici con la mostra pittorica dell’artista Felicia Cavallo e l’estemporanea di pittura al mattino. In chiusura, il notevole concerto musicale dei Farias.
Dunque, una quarta edizione di “poesia” sostanzialmente minore (anche per il ridotto numero dei concorrenti) e poco partecipata (pure dal pubblico), con una cerimonia di premiazione sottotono (diversi gli ospiti assenti). Tutto questo non potrà non avere conseguenze e imporre dei correttivi ad una formula ormai insostenibile, comunque inadeguata a rendere la memoria del valore poetico del Vate Tursitano, tanto più alla luce del mancato coinvolgimento del Centro Studi “Albino Pierro”, sorto il 31 agosto 2007 (registrato il 13 settembre successivo) e presieduto da Francesco Ottomano. Maria Rita Pierro, la figlia del poeta, è presidente onoraria.
Augurisimi alla nostra collaboratrice Teresa Armenti, che con la sua amica Ida Iannella, ha ricevuto il conferimento del titolo di “Accademica di Paestum”, con pergamena e motivazione scritta, per l’impegno e l’attività culturale che svolge da sempre a favore della cultura.
Sabato 29 novembre 2008, ore 17
presso il circolo lucano “Giustino Fortunato di Napoli”
via Tarantini 4 (tel 081-5789428 /081-5783466) INCONTRO SU LEONARDO SINISGALLI
interverranno
Gianni Lacorazza
Giuseppe Antonello Leone
Poesia alla “Settima Fiera Interregionale del Sele”
15 MAGGIO ORE 20,00 – BARBIERI, CAPUTO, CIANCIO, CIPRIANO, DI SIBIO
Dopo la performance del 12 maggio del poeta dialettale di Lioni Gaetano Calabrese, si attende il secondo appuntamento letterario in programma alla “Settima Fiera Campionaria Interprovinciale del Sele”, presso l’Area P.I.P. di Senerchia (Avellino) Venerdì 15 maggio alle ore 20,00 ci sarà un reading con cinque poeti tra i più autentici e interessanti del nostro Sud interno, provenienti dall’irpinia, dal beneventano e dal potentino: RAFFAELE BARBIERI, DOMENICO CIPRIANO, MARIA PINA CIANCIO, COSIMO CAPUTO E FRANCESCO DI SIBIO.
Oltre alla poesia, la Fiera quest’anno si caratterizza per la presenza di ospiti in fiera nella mostra d’arte contemporanea “L’arte della Valle del Sele”
Augusto Ambrosone, Michela Angiuoni, Antonio D’Acunto, Giuseppe Alesiani, Enzo Angiuoni, Dina Apata, Maria Rachele Branca, Flavio Caporizzo, Sandro Cellanetti, Antonio Civitarese, Virgilio Del Guergio, Daniela Dorazio, Luigi Grassia, Michele Loconsole, Miranda Maffei, Nadia Marano, Felice Storti, Ernesto Troisi, Marisa Zarella.
E degli allievi della scuola di pittura del Comune di Teora: Giuseppe Amoroso, Annamaria Cordasco, Francesca Cordasco, Nicola Donatiello, Nicola Guarino, Maria Merlino, Rosanna Nicoletta, Andrea Romano, Niccolò Salandra, Beatrice Tavernese, Giusy Vespucci.
Infine gli artisti dell’associazione Libero Pensiero dell’Alta Irpina.
Curatore Eventi e Mostra D’arte Contemporanea “L’arte Della Valle Del Sele “ – Vito Palladino
Coordina Il Giornalista – Gelsomino Del Guercio
PROGRAMMA:
15 maggio – Raffaele Barbieri, Cosimo Caputo, Maria Pina Ciancio, Domenico Cipriano, Francesco Di Sibio
Stand letterario, Area P.I.P. di Senerchia (Avellino)
visto che siamo agli ultimi giorni utili per partecipare
> pensando di fare cosa gradita ti invio la nuova edizione del bando di concorso del premio letterario UN MONTE DI POESIA ciao Tiziana
> Premio letterario
> Un Monte di Poesia
> quarta edizione
> con il patrocinio della provincia di Siena
>
> organizzato da
> Pro Loco Abbadia San Salvatore,Assessorato alla cultura comune Abbadia San Salvatore,associazione culturale Accademia V.Alfieri
> ro Loco di Abbadia San Salvatore via Renato Rossano 2 Abbadia San Salvatore (SI) 53021
> Email: atondi@terreditoscana.net Telefono:0577 778324
>
> Scadenza iscrizione:30 giugno 2009Sezioni: tema libero (adulti) ,tema la montagna ,tema libero giovani
> Lunghezza opere ammesse: 30 versi
> inviare da 1 a max 3 poesie in 4 copie
> Quota di adesione: 10 per la prima poesia ,+ 5 per le successive
> si puo’ concorrere a pia’ sezioni inviando per ogni sezione scelta ,escluso la sez. giovani la relativa quota
> e’ consentito l’invio delle poesie anche attraverso posta elettronica purche venga unito agli elaborati la scannerizzazione del pagamento della quota
> Premi: 1 200 euro coppa e pergamena ,2 3coppa e pergamena ,4 5 targa e pergamena per la sez giovani 1 100 euro coppa e pergamena ,23coppa e pergamena 45targa e pergamena
> le poesie classificate ai primi posti di ciascuna sezione verranno pubblicate sul sito internet http://premiounmontedipoesia.myblog.it e lette nella rubrica di poesia VETRINE D’AUTORE ascoltabile online su RADIOBLABLANETWORK.NET
> Premiazione: 11 ottobre 2009 in occasione della festa d’autunno presso il Cinema Teatro Amiata via Matteotti 10 ore 10
> Notizie sul risultati: verranno comunicate ai partecipanti attraverso la stampa e web, i vincitori saranno avvertiti a mezzo posta convenzionale,e per chi ha fornito anche l’indirizzo email attraverso posta elettronica
> Giuria: esponenti del mondo della cultura e dell’ amministrazione locale
> Patrocinio: Comune di Abbadia San Salvatore
> Sponsors Banca Toscana ,Monte dei Paschi di Siena
> La partecipazione al concorso comporta implicitamente l’autorizzazione all’uso dei dati personali ai sensi della legge 675/96.. per i minori e’ obbligatorio il consenso dei genitori e la fotocopia del documento d’identita’ ,data di nascita su tutte le poesie inviate
>
>
Cammino piano
Sul sentiero abbattuto della Vita
E rude mi si incrina di pianto il cuore.
Cammino sola nelle stanze della coscienza:-
E’ chiaro che il sole si è gia spento.
Parlano le emozioni del tempo
E grigio diventa questo opaco cielo.
Parlano queste solitarie memorie
E le stelle cominciano
a cadere come stanche meteore;
Ma si esprimono
Anche i miei sogni ..
E la luce istantanea dei fiammiferi..
E tutto, diventa
Fuoco in un baleno:-
Così“torna ancora nella mia Vita
La magia del Natale!”
Ho lasciato la mia età al buio e ti parlerà “di questa Rosa”
Oh Giovinezza mi ritorni sovente nei ricordi
Ti ho adagiata sul libro della mia Vita.
Quante ali già volano nei sogni!
E ritorni “bambina dei nostri campi”.
Sono ali che gia conosco !!..
Hanno un asino
E dei tini pieni di doni per Natale.
-C è la neve vera.. per le strade
E i cappotti neri dei fantasmi
Che ti bussano alle porte
Per una dolce melodia di zampogne.
Il Paese che mi insegue è fioco e pulito,
(Non c’è più la casa del vicino).
E mezzanotte …
Buon NATALE
A mamma e papa
Da Giuseppina.
Il riverbero del fiume Basento e il canto degli uccelli
Sento il riverbero del fiume
E il canto degli uccelli
Nell’angolo più bello della memoria.
Sento di tornar bambina
Tra le nere capinere
E i passeri impauriti.
Sento i loro cinguettii
E il susseguirsi degli Inverni
E gli l’arrivi delle andate Primavere.
Sento le urla dei compagni di giochi,
La neve cadere sui capelli,
Le nonne del quartiere,
Sgranare i rosari davanti ai camini
E la sera il calore di una casa.
Peccato che non si possa vivere
Per Sempre di nostalgia!
Il fuoco della terra amara
Triste la mia chioma si veste
Di fiori bianchi
E forte nel petto
Scorre il fuoco
Della terra amara.
Lussureggianti
Si affacciano le montagne
Nel cammino della vita
E con tremore
L’anima vibra
Al di là del tempo
Dove la tempesta abbatte
L’Essere antico:-
Mi consola Il vento
Che offusca la meta del ritorno
E che conserva la terra
Come un Paradiso
Nell’Aldilà
Nei sogni dell’incerto.
Per i campi ..
Vago per i campi
E mi annullo o nuda presenza
Vado come le pecore
In assenza..
Eppure c’è un mistero
Che mi avvolge
Della tua essenza;
C’è un silenzio di foglie
Che sembrano gioia e morte:-
“E’ l’albero materno
Che mi vibra intorno”
Così Maestoso come la tua
Infinita presenza
O madre mia.
Donato Muscillo Il suono dialettale della sua terra
Genzano di Lucania – Uno dei più devoti sacerdoti della lirica dialettale lucana è Donato Muscillo, nato a Genzano di Lucania il 30 ottobre 1950, trasferitosi a Lecce, ove ha custodito in un tempio il suono della sua terra, tra gli sprazzi di tempo concessigli dalla sua professione di docente. L’autore, vincitore nella rosa dei finalisti al concorso nazionale di Poesia “Premio Rabelais” 2002 e primo classificato al concorso nazionale di poesia “Isabella Morra”, seconda edizione 2007 di Valsinni, ha pubblicato nel 2005 il volume “Dagherrotypa Inzane”. “La motivazione principale –confessa Donato- l’ho trovata nella forte urgenza, da me sentita, di usare questo ‘corpus dialettale’, una specie di “vocabolario ingiallito”, in disuso ormai da oltre 40 anni, ritrovato nel fondo del baule della mia memoria, però a me congeniale, nell’immediatezza delle parole, per la vivacità e coloritura delle stesse, per l’espressività dei concetti, per la piacevolezza di maneggiare una parlata, un linguaggio di estrema naturalezza. La seconda motivazione sta nel voler arrivare a tutti, porgere la poesia ai molti, ai più che in genere non vengono toccati e interessati, perché giudicati pubblico non colto. Il mio auspicio è di far partecipare tutti i miei lettori, sentirli coinvolti, leggendo magari ad alta voce tra amici, commentando al bar, discutendo, apprezzando o denigrando, di poter comunicare loro, se riuscendovi, emozioni e sensazioni attraverso la lingua parlata madre”. Ed in effetti il profumo coinvolgente del suo paese natio, Genzano, aleggia sulle sue liriche, ove i flash-back sono rivisitati dal lettore con uno spirito d’identificazione o d’immersione nell’angolo dello squarcio figurato, o nel gustoso sapore di una parola sopita e piacevolmente riscoperta. Tra i critici, il dott. Romeo La Capria, così commenta la silloge “Dagherrotypa Inzane”: “L’eterogeneità dei temi rende frustante qualsiasi sforzo teso ad identificare un filo per una raccolta di liriche, scritte peraltro in un lasso di tempo molto ampio. Converrà gustare questi versi, come quando ci si trova di fronte a un bell’affresco. Qui v’è l’affresco dell’anima! Ecco, quindi, stagliarsi di fronte a noi il Vulture, uno dei luoghi-emblema della terra lucana, fitto di boschi e verdeggiante. Ecco la Val Bradano punteggiata del cardo selvatico, degli incredibili fiori bluastri. Ecco i campi di stoppie ardenti. Ecco il caratteristico borgo antico con le sue voci e le sue stradine. E su tutto sembra spandersi il profumo viola dell’aglianico, già cantato da Orazio duemila anni fa”. La p.ssa Maria Manuppelli parlando di Donato Muscillo, dichiara: “L’anima del poeta attraversa le liriche che cantano l’amicizia, i sentimenti, gli affetti e fluisce, vibra, si disvela nella moltitudine cangiante di forme, caratterizzazioni, personaggi, voci, storie della sua Lucania, alla quale egli è legato da un forte senso di appartenenza, compiacenza e identificazione. Il poeta evoca la sua terra con il transport e la tenerezza di chi da essa non ha mai preso commiato”. Un augurio che si estende a tutti i lucani sparsi per il mondo, affinché serrino nel loro cuore le piazze, i vicoli e il calore genuino di una terra così misconosciuta ma amata da coloro a cui schiuso le radici.
Angela Menchise
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Severino Gargano Una cincia nella metropoli
Genzano – L’associazione culturale “Gli Amici del Teatro” di Genzano di Lucania, a conclusione del sabato letterario, ha dedicato una serata estiva al poeta locale Gargano, tornato nella sua terra natìa per offrire la sua nobile testimonianza. Nel 1952 partì con un tascapane e un block-notes per scrivere, giunse a Milano, ove si stabilì dopo aver svolto il servizio militare, pieno di sogni ma con i piedi per terra. Fu attento a cogliere ogni frammento della realtà per trasfigurarlo su carta. Sembra la storia di un emigrante: è la storia di Severino Gargano, poeta lucano, meneghino d’adozione, nato a Genzano di Lucania, il 9 dicembre 1929. Erano anni difficili, disseminati dalla miseria del dopoguerra, che costringevano i membri di una famiglia numerosa a guardare oltre, a cercare fortuna altrove, sgretolando i pilastri della famiglia unita. È alla famiglia, effigie sacra, a cui non a caso, guarda Severino Gargano, come un mito da salvaguardare, e che ostenta sulla copertina di uno dei suoi romanzi, “Lampi d’amore e d’umanità”. “La mia è una poesia descrittiva, ritagliata sul quotidiano”, commenta l’autore. Una poesia tardo-romantica, intrisa di naturalismo, che prende piede su una struttura metrica, le cui regole prosodiche, Severino, ha imparato a cavallo tra il lavoro e il tempo libero. Armato di una straordinaria forza interiore che gli ha impedito di essere vinto e inghiottito dalla metropoli, rovesciando la metafora verghiana dell’ostrica, ha compiuto il suo salto, seguendo i circoli lucani e legandosi in particolar modo al Circolo Culturale “Perini”. Verso su verso, riga su riga, ha partorito ben 8 pubblicazioni, tra raccolte di poesie e romanzi, raggiungendo il successo, ottenendo significativi riconoscimenti, potendo vantare il premio Ambrogino dal comune di Milano e il premio Isimbardi dalla regione Lombardia. “Ma è la poesia la mia figlia naturale”- dichiara l’autore, che come una cincia, figura dei suoi versi, rincorre il polline con fatica, per intrecciarsi con la natura e per infine rifugiarsi nel suo nido, per una sorta di reminescenza pascoliana. Un nido da cui si è distaccato per osservare al microscopio, con una lente veristica, le tematiche e le piaghe sociali di una grande città, come Milano, non perdendo di vista la tragedia immane dell’umanità, che traspare nelle sue pubblicazioni. Due sponde sembrano dividere due realtà territoriali, il Nord e il Sud Italia, nel romanzo d’esordio di Severino Gargano “Dal Bradano al Ticino”, edito nel 1981. Eppure, oggigiorno, due sponde sono congiunte dal prestigio culturale del suo nome.
Angela Menchise
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La danza della vita
Francesco Chieppa The king of the North Sea riscopre le sue origini lucane dopo quarant’anni
Genzano – Sembra che dai suoi occhi sgorghi una miscela esplosiva di colore con cui s’appresti a divorare il mondo, illuminandolo su una grezza tela, con una celerità fulminea. È “il selvaggio”, “The King of the North Sea”, “il folle”, alias Francesco Chieppa, oriundo genzanese, uno dei più rinomati artisti della nostra epoca. “La mia arte è espressionistica – dichiara orgoglioso Francesco – ho dato una nuova linfa ad un linguaggio considerato epocale, astoricizzandolo. Gli espressionisti sono stati i primi a descrivere la situazione temporale della gente comune, ritraendo i poveri nella loro miseria. “Ho fiutato gli odori di questo movimento – prosegue Francesco – che fa sfoggio di una violenza pittorica che parte dal cuore. Quel che Munch, Van Gogh, sfruttavano appieno era l’istinto artistico, che si basava sulla gestualità figurativa. L’espressionismo ha dato all’arte l’input più importante – commenta rapito – poiché l’arte non è fine a se stessa ma è “la danza della vita”, e tutto dipende dal sentimento che il cuore dell’artista partorisce. “Il mio padre spirituale? Fa eco alla mia domanda con grande sicurezza prima di fornire la risposta: è Emile Nolde. Quel che ci accomuna è l’amore per il colore e per Gesù. Nolde ricercava la spiritualità applicata all’arte selvaggia. Io, nei miei dipinti cerco sempre di trasmettere momenti spirituali, colgo l’anima anche in un piccolo giardino”. Una vicenda autobiografica, quella di Francesco Chieppa, che non smentisce il mito di artista ribelle. La sua è un’infanzia irrequieta vissuta nel Centro Storico di Genzano di Lucania, marinando la scuola per dar sfogo alla sua passione per il disegno, soccombendo così al ruolo di bambino prodigio incompreso dal padre, alternando le severe punizioni alle sue piccole fughe estatiche, in cui si dilettava a riprodurre i cartelloni pubblicitari del cinema. La sua è la storia di un emigrato, trasferitosi insieme ai genitori a Salò in cerca di un futuro migliore. Qui, alloggiando in una cascina sul lago di Garda, il padre entrò alle dipendenze del conte Kavazza. Ma la sua passione per la pittura continuò a spronarlo, sino ad indurlo a spiare i colori di un pittore, rifugiato politico, accolto dal conte. “La sua pittura era astrattismo, da lui ho ricevuto i primi fondamenti – confessa Francesco – e mio padre finalmente acconsentì, non ostacolando più il mio estro creativo. Iniziai così a dipingere il lago di Garda. Rimasi incantato giocando coi colori e infine arrivò il grande salto: la fuga a Milano per frequentare l’Accademia di Brera, ove ho studiato storia dell’arte. Dopo di che conobbi un certo Philippe Metz, abitava a Sainte Marie, vicino ad Arles, con lui mi recai a Parigi. Il mio cruccio da allora fu dominare il mare. Sulla scogliera nei pressi di Edimburgo, di fronte al mare che s’impettiva, rimasi terrorizzato e da lì è nato il mio amore per il Mare del Nord”. E così “The King of the North Sea” scopre Dio, cogliendolo, toccandolo, come lui stesso afferma, nel sole di mezzanotte a Capo Nord in Norvegia. “Ho suggellato l’incontro del secolo, i due estremi: il Santo Padre e Fidel Castro”, dichiara Francesco, eseguendone il ritratto dal vivo. Dopo un’esperienza molto forte con il leader cubano, quel che lo ha colpito del grande Giovanni Paolo II è stato lo sguardo di un puro, di un bimbo, in cui trapelava la sapienza, “la danza della vita”. Il discepolo di Nolde ritornato nel suo paese natio dopo quarant’anni, per riscoprire le sue radici lucane, si esibirà in Piazza Roma in data 8 luglio, alle ore 18:30, nell’arco di una performance in diretta, offrendo un dono all’intera comunità genzanese e a tutta la Basilicata. Dopo di che verranno aperte le porte alla mostra internazionale intitolata “La danza della vita”, con una serie di dipinti sulla vita di Gesù. Il titolo originario doveva essere “Dove danza la vita”, ma in un momento storico multietnico e conflittuale dal punto di vista religioso, l’artista ha ritenuto opportuno non dare adito ad un’interpretazione errata, di chi abbia voluto indicarvi un riferimento assoluto. ‛ “La danza della vita” è significativo come titolo – conclude Francesco Chieppa – perché tutto ruota intorno alla figura della croce. Io cerco l’albero della croce poiché sarà seme prezioso per il deserto rifiorito e la danza della vita non avrà più fine’.
Angela Menchise
Mostra-Mercato dell’Editoria Siciliana
Sortino (SR) 01-02-03 ottobre 2010
Concorso Letterario Nazionale “Città di Sortino”
Nell’ambito della Mostra-Mercato dell’Editoria Siciliana che si svolgerà in Sortino (SR) dal 01 al 03 ottobre 2010, l’associazione culturale PENTELITE, con il patrocinio del Comune di Sortino, indice per l’anno 2010 il concorso letterario nazionale “CITTÀ DI SORTINO”.
REGOLAMENTO
Art. 1) Il concorso è suddiviso in tre sezioni, è aperto a tutti per opere inedite, senza limiti di età.
A) Racconto breve, max 5 cartelle (12,000 battute circa), in lingua italiana, a tema libero,
in cinque copie stampate di cui una sola firmata, completa delle generalità dell’Autore
con scheda bio-bibliografica dello stesso.
B) Poesia in lingua italiana, (una sola poesia, a tema libero, compresa in una cartella)
in cinque copie stampate di cui una sola firmata, completa delle generalità dell’Autore
con scheda bio-bibliografica dello stesso.
C) Poesia in dialetto siciliano, (una sola poesia, a tema libero, compresa in una cartella)
in cinque copie stampate di cui una sola firmata, completa delle generalità dell’Autore
con scheda bio-bibliografica dello stesso.
Art. 2) Le opere dovranno essere inviate presso la tipografia Tumino, via Carlentini 3/A, 96010 SORTINO (SR), entro il 30 giugno 2010. Farà fede il timbro postale. Se si vuole partecipare a più sezioni, occorre spedire le opere in buste separate (una per ogni sezione). Ogni autore partecipando si assume la responsabilità sull’autenticità delle stesse.
Art. 3) Non è prevista alcuna tassa di lettura ma trattandosi di un concorso organizzato nell’ambito di una fiera del libro si chiede, allo scopo di incentivare l’editoria siciliana, che ogni concorrente acquisti un libro edito in Sicilia, inviando euro 15,00 insieme alla busta con il testo. Per quanti non avranno la possibilità di venire in Fiera a scegliere il libro, codesta organizzazione provvederà a selezionarne uno e a spedirlo al recapito del concorrente.
Art. 4) Il comitato di lettura formato dai professori: Nicoletta Coco, Sabina Corsaro, Giuseppe Pettinato, dagli scrittori Rita Charbonnier e Salvo Zappulla, selezionerà cinque opere finaliste per ogni sezione che verranno pubblicate nel libro “Pentelite” (insieme a scritti di autorevoli personaggi del mondo della cultura), giunto alla sua sedicesima edizione, edito da un editore siciliano partecipante alla Fiera. La pubblicazione delle opere non comporta diritti d’autore in quanto Pentelite non viene messo in vendita ma dato in omaggio ai collaboratori e a operatori culturali.
Art. 5) Le opere finaliste verranno affidate ad una giuria popolare di venti lettori, i quali avranno il compito di votare le tre opere vincitrici. Il conteggio dei voti riportati (ogni lettore selezionerà un’opera) avverrà giorno 02 ottobre 2010, alle ore 19.00 nella Biblioteca del Comune di Sortino. Le buste consegnate dai venti lettori verranno aperte in pubblico. Nome, cognome e professione dei venti lettori verranno pubblicati nel volume “Pentelite”.
Art. 6) Il primo classificato per ogni sezione riceverà un premio in libri di Euro 100,00 più 3 copie di Pentelite. Tutti i finalisti riceveranno in omaggio 3 copie di Pentelite.
Ogni partecipante autorizza il trattamento dei propri dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196
Art. 7) Per ogni altro aspetto non contemplato nel bando fanno fede le vigenti norme di legge. Per ogni controversia legale è competente il Foro di Siracusa.
Per ulteriori informazioni telefonare al 3336981694 o scrivere al seguente indirizzo: salvozappulla1@virgilio.it
Il Segretario Il Presidente
Maria Sequenzia Salvo Zappulla
CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “CITTA’ DI SANT’ANASTASIA”
VIII EDIZIONE 2009/2010
Regolamento
Art. 1 – L’Associazione “IncontrArci” di Sant’Anastasia (Napoli), indice l’ottava Edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Città di Sant’Anastasia”, al quale potranno partecipare tutti i cittadini residenti in Italia o all’estero, purché l’elaborato sia in lingua italiana.
Il Concorso è promosso e patrocinato dal Comune di Sant’Anastasia.
L’organizzazione, il coordinamento e la segreteria del concorso sono affidate al Circolo Letterario Anastasiano.
Art. 2 – Sono previste due sezioni:
· Sez. A – Elaborati in lingua italiana a tema libero di massimo 50 versi ciascuno.
· Sez. B – Elaborati in lingua italiana o vernacolo napoletano, ispirati al tema: “L’ambiente e il territorio vesuviano”, di massimo 50 versi ciascuno.
Art. 3 – E’ possibile la partecipazione ad entrambe le sezioni con al massimo 2 (due) elaborati per ciascuna sezione, da presentare in 6 copie, di cui una soltanto dovrà riportare in calce: nome e cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, recapiti telefonici ed eventuale e-mail, indicazione della sezione prescelta, dichiarazione di autenticità. E’ gradito ma non necessario un breve curriculum letterario dell’autore.
Coloro che hanno già vinto il primo premio nel passato, non potranno classificarsi nei primi tre posti in questa ottava edizione, a meno che non siano intanto trascorsi cinque anni/edizioni dall’anno/edizione di conferimento del primo premio.
Art. 4 – Si richiede un contributo per spese di segreteria di Euro 10,00 (Dieci/00), da versare su c.c.p. nr. 63401236 intestato all’Associazione “IncontrArci”, con causale: Concorso di poesia Città di Sant’Anastasia VIII Edizione.
Il versamento del contributo di euro 10 permetterà la partecipazione ad una o ad entrambe le due sezioni previste. Fotocopia del versamento dovrà necessariamente essere allegata agli elaborati.
Art. 5 – Il plico contenente gli elaborati e la ricevuta del versamento dovrà essere spedito al seguente indirizzo: SEGRETERIA DEL CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “CITTA’ DI SANT’ANASTASIA”, PRESSO UFFICIO POSTALE DI MADONNA DELL’ARCO, 80048 MADONNA DELL’ARCO (Napoli), entro il 28 febbraio 2010. E’ anche possibile l’invio per posta elettronica all’indirizzo circolo-lett-anastasiano@hotmail.it In questo caso si dovrà allegare anche la fotocopia dell’avvenuto versamento, oppure indicarne gli estremi.
Gli elaborati non saranno restituiti. L’Organizzazione non risponde di eventuali disguidi postali o mancati recapiti.
Art. 6 – Sono previsti i seguenti premi:
· Per la Sez. A: 1° premio Euro 600; 2° premio Euro 350; 3° premio Euro 250.
· Per la Sez. B: Targhe ai primi due classificati.
· Eventuali premi speciali, in denaro.
Saranno inoltre conferiti altri riconoscimenti consistenti in manufatti in rame dell’artigianato locale, libri e pubblicazioni artistiche. Diplomi con motivazioni per i premiati e i segnalati. Attestati di partecipazione per i poeti presenti alla cerimonia di premiazione. Non saranno attribuiti premi ex–aequo.
Sarà estrapolata una graduatoria a parte per tutti i partecipanti giovani e ragazzi (fino a 23 anni), e per i partecipanti locali, ai quali sarà conferito un particolare riconoscimento. Tali graduatorie non precludono il partecipante giovane o locale a poter eventualmente meritare i premi e i riconoscimenti previsti per le due sezioni principali A e B.
Art. 7 – E’ prevista l’eventuale stampa di un opuscolo con le poesie premiate e le motivazioni. Tale opuscolo sarà distribuito gratuitamente durante la cerimonia di premiazione.
Art. 8. – I nomi dei componenti della Commissione esaminatrice, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile, verranno resi noti il giorno della premiazione, che si terrà in Sant’Anastasia in giorno e luogo da stabilirsi (entro il mese di maggio 2010). Soltanto i premiati ed i segnalati saranno avvisati. Gli altri partecipanti potranno conoscere i risultati del concorso sui siti: http://concorsopoesiasantanastasia.blogspot.com; http://circololetterarioanastasiano.blogspot.com, e sugli altri siti letterari, oppure telefonando in Segreteria.
I premi dovranno essere ritirati direttamente dagli interessati. Soltanto in caso di seria e comprovata indisponibilità, è ammessa la delega per iscritto. In caso contrario, i premi non verranno consegnati né spediti.
Ai sensi dell’art. 10 della L. 675/96, si assicura che i dati personali relativi ai partecipanti saranno utilizzati unicamente ai fini del Concorso.
Per eventuali informazioni, è disponibile la Segreteria (Tel. 081.5301490 mattino; 081.5301386 ore serali); e-mail: circolo-lett-anastasiano@hotmail.it.
La Segreteria ringrazia tutti coloro che vorranno diffondere la notizia del presente Concorso di Poesia.
Si prega di non attendere gli ultimi giorni per l’invio degli elaborati, onde facilitare il compito della Segreteria e della Giuria.
mi permetto questa incursione per segnalare che:
Il dialetto lucano al e\o ha il sapore di LIBERA TERRA
martedi 13\4\2010 alle ore 18 alla fabbrica delle E c,so Trapani 95 Torino sala otto marzo
saranno presentate le raccolte di componimenti in dialetto lucano U Pruf’ssore e Ereva Curaggio entrambe di Valerio Cascini da Castelsaraceno Ediz. Altrimedia. Vincitore il primo e secondo il secondo ( e’ il destino dei secondi arrivare dopo) del premio la Città dei Sassi 2008 e 2009.
Aperitivo con vino e prodotti di LIBERA TERRA.
quando un vernacolista passa all’italiano manifesta subito le sue difficoltà. Se le concordanze non concordano dovete perdonarlo….
Comunue grazie a voi per l’ospitalità. Valerio
Salve, mi chiamo Jelena Rakic e sono scrittrice esordiente. Sono originaria di Serbia, ma abito da tempo a Montalbano Jonico. Ho scritto il libro e vorrei presentarlo a voi. Il 7 Maggio sarà la presentazione del mio libro “L’incontro sull’isola” al istituto
technico commerciale “Alessandro Volta” di Policoro (MT) alle ore 19h. (orario indicativo)Pe qualsiasi informazione rivolgetevi al seguente indirizzo:
cosmo_2@live.it
oppure chiamare cell. 3290492800 distinti saluti
Jelena Rakic
Un frammento da “Alzate le ancore, mollati gli ormeggi!” di Mariano Lizzadro. La prima dello spettacolo è andata in scena a Bella (Pz) il 29 maggio 2010
Mi permetto di segnalare che una mia raccolta vernacolare lucana da Castelsaraceno ha ottenuto il premio Castrovillari- Pollino (26\9\2010).
Già il dialetto e chi se nne r’corda||
saluti Valerio Cascini
D’Autunno l’antico..
Ha ancora il sapore
Dell’estate negli occhi
E la gardenia sogna
I colori della verde età.
Conta tanto ..il tepore
Dell’anima che canta
come usignolo
Davanti alla finestra del tempo,
Davanti ad uno sguardo pacato
Rivolto al cielo blasfemo.
Conta molto sapere
Che d’Autunno
Cadono i giorni
Nella terra Eterna del ritorno.
Dei ricordi
Mi consola
L’isola felice
Del presente vissuto.
Gardenia fiore d’Autunno
Anche d’Autunno
Quel uomo blasfemo
Guardava la Sposa
E tirato ubriaco d’illusioni
Pensava alla sua gardenia perduta,
Avrebbe voluto essere galante
Ma il sogno amava il potere
E un giorno decise di andare.
La casa vissuta spuntava di erbacce..
E spuntavano ancora
Gardenie nella neve d’Inverno.
Nel tempo la sposa
Viveva nel suo giardino
Di gardenie in fiore.
Era l’Inverno un “giorno”..
Vicino al sapore dell’uomo vecchio
E spuntò una gardenia graziosa
Nel giardino dei mancati sposi.
Il gelsomino piatto
Ogni Primavera
Gelsomino piatto
Crescevi
Lungo il viale
Della mia “vecchia casa”.
Atavico il tuo profumo
Ancestrale stringevo
Al mio petto
Di Sposa delusa.
E il pianto amaro
Nei tuoi cespugli accoglievi.
Cosa rimane
Delle mie radici in fiore?
Il tuo profumo inebriante
E vero ..,
Ora chiuderò la porta
Della mia vecchia casa:-
“Partirò senza una meta”.
Tornerò soltanto a Primavera
Per raccogliere sempre
Il tuo profumo ancestrale.
L’albero fecondo
L’albero fecondo
Ha modificato le radici
E le emozioni
Diventano nodi intercapedini
Dell’esistere.
L’albero nudo
Aspetta la Primavera
E l’infanzia tace nel nido
Di graziose gallinelle.
Sempre presente
Nel volume dei ricordi
Mi sorride
L’albero maestro
E l’infinito e sfumato prisma di
Passato Presente e Futuro.
E’ stato l’albero fecondo
Di una formula metrica
Matematica a far trionfare
L’Amore Universale!
L’Eternità
Si sciolgono i colori
Della mente
E limpidi come ruscelli
Cascano i “raggi del sole”
Dell’Archetipo-
Piano, piano
Tornano i pensieri
Del cuore
Come pezzi d’argento
A conquistare
L’armonia feconda
Dell’Essere..
E libera la “donna”
Si allontana.
L ungo il sentiero
Immobile la serpe
Si accovaccia
E la notte rimbomba
Come tamburo battente
Di un Capolinea..
Si accendono
I colori consumati
Di una “lacrima”
E su di essa
Brilla solitaria l’Eternità.
Lacrime e poesia
E’ un mazzo di mughetto
Intriso di lacrime e poesia
La mia vita consumata.
E’ un mughetto Stanco
Il mio germoglio di madre
Feconda.
Ha il tarlo
Di una rete di pescatore,
Si agita nell’oceano
E sulla battigia stanca
Si adagia il mio corpo lunare.
Di incanto
Che meraviglia
Questo mazzo di mughetto..
Aspetta ancora che lei sia
“La Sposa più bella”
Aspetta ancora
Il Messia Sposo come
La Donna di fiori.
L’autunno di parole
Non conta l’ultimo tramonto
D’autunno.
Di parole l’eterno
Ti chiama.
È un sogno
Destare la mente
Che non tradisce
La comparsa di una rosa
Nella tua anima.
Non conta che il mare
Riposa.
Ai sensi l’autunno
Descrive la vita d’uomo
Di parole coniate nel tempo..
Con versi di pianto
Che di diventano musica
L’inno di Dio.
Tra il rosa e il viola
Tra il rosa e il viola
Si agitano le onde sugli scogli
E in mare aperto
L’oceano svanisce
Tra l’onda agitata.
Terra che grida
Tumulto che si lima
Con l’onda..
E gode di piacere l’oceano.
Madre natura diffonde
Corallini d’eterno
E simultaneo l’oceano e il mare
Si uniscono per sempre.
Salve, vi scrivo per comunicarvi che a breve uscirà la mia seconda raccolta di poesie dal titolo “Prose e spose” per Aracne editore. Pertanto vorrei spedirvi una copia dell’ opera, magari, per recensirla. Mi mandereste l’indirizzo a cui spedirla?
Sono Vito Viglioglia di Rionero in Vulture in passato avete recensito la mia prima raccolta di poesie “Del silenzio e del fuoco”, presente sul vostro sito.
Cordiali Saluti
dott. Vito Viglioglia
segnalazioni detto
Omaggio a Sinisgalli, recital “La rosa nel caimano”
L’Amministrazione Comunale di Matera ospiterà, il prossimo 26 marzo, nell’Auditorium Comunale di Piazza del Sedile, il recital di Dino Becagli “La Rosa nel Calamaio”, in omaggio al poeta conterraneo Leonardo Sinisgalli, in occasione del centenario della sua nascita.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Basilicata, rientra nel calendario della Settimana della Cultura indetta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e prevede la rappresentazione, con ingresso gratuito, in quindici scuole regionali di un recital che ricorda una figura di primo piano del panorama italiano del secolo scorso nell’anniversario dei cento anni dalla sua nascita.
“La Rosa nel Calamaio” rappresenta il racconto della vita di Sinisgalli ed è destinato in particolare alle classi terminali dei tre licei materani al fine di divulgare la conoscenza della figura del poeta e a mantenerne vivo il ricordo.
segnalazioni detto
IL POETA SI RACCONTA
X SETTIMANA DELLA CULTURA 25-31 MARZO
PERCORSI POETICI DI MARIO SANTORO
Saluta Franco Sabia
Racconta Mario Santoro
Legge Dino Becagli
Direzione tecnica Antonio Salvia
Bibioteca Nazionale di Potenza
(28/03/2008 ore 17,00)
Ivana Trevisani Bach detto
Il patto con il gatto, Mursia Editore
Una simpatica idea regalo per gli amanti dei gatti.
Scheda di presentazione:
I patti di convivenza col gatto sono del tutto speciali. Tanto per cominciare, non sono mai stati scritti. Però, sono ben stampati nella sua mente felina, incisi sulla pietra, come le tavole di Mosè. Il convivente umano ne apprende via via le regole semplicemente vivendo con lui. Il gatto le farà applicare con determinazione e perseveranza.
Ogni umano che abbia stabilito un “patto di convivenza” con un Felix silvestris catus sa che vivere con un gatto è un’esperienza stimolante, mai monotona o noiosa, perché un gatto possiede raffinate sfaccettature psicologiche e una tale molteplicità di comportamenti da rendere il rapporto sempre vario e ricco di sorprese. Perché il gatto non è un libro aperto. E’ un libero pensatore segreto. Essere libero è, infatti, per lui, una condizione irrinunciabile, vitale.
Ma com’è il rapporto di convivenza con questi piccoli padroni dei nostri salotti, un po’ selvaggi, un po’ pantofolai? Quasi sempre piacevole tanto da diventare una vera e propria Pet therapy, ma, altre volte, difficile perché il gatto può essere anche dispettoso, molesto e persino ladro. Ma verrà perdonato, come si perdonano i figli un po’ discoli e viziati. Consapevole di questo tipo d’immunità, vive assolutamente alla pari nelle nostre case, facendoci, ogni giorno, il prezioso dono di farsi ammirare. Ci regala un po’ di bellezza in cambio di una scatoletta.
Dei comportamenti del gatto si occupa questo divertente libro, alternando notizie scientifiche a testimonianze d’esperienze vissute raccontate con vivacità e humour.
Donato detto
E’ consentita la visibilità a 2 nuove voci nel panorama della poesia lucana ?
CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE DI POESIA “ISABELLA MORRA”
II EDIZIONE 2007 VALSINNI (MT)
I° CLASSIFICATO
DAVIDE E DONATO MUSCILLO
SEZIONE B A TEMA LIBERO
Silloge di 5 poesie
TITOLO
“Versi a 4 mani tra padre e figlio”
Per Davide mio figlio
Sei un kob al guado sfuggito alla zagaglia
ghepardo in corsa
leopardo sui rami
lucciola di notte
cervo in estro
squalo nella rete
pinguino con l’uovo
balena soffiante
fenicottero cicogna passero farfalla.
Così ti vedo, figlio mio.
Scherzosamente a mio padre
Saggio gufo
albatro controvento
solerte formica
ape architetto
leone di savana
rondone di cielo estivo.
Così ti vedo, padre mio.
Visione
Lo vedi quel campo verde…
Con quelle piccole margherite…se le guardi
in cornice di mani ovali,
saranno i miei occhi.
Ancora assieme
Nella gran confusione delle feste dei grandi
io piccolo, prigioniero tra le tue gambe,
assaporavo dalle tue dita,
gocciole scure di Aglianico,
dal profumo svanito di viola.
Con te, vicino a te nell’umida argilla,
in regale sepoltura,
nella vigna vecchia.
Sotto i tralci secolari di ellenico.
Nel silenzio arioso del cielo lucano.
Ai venti odorosi africani.
Tra i pampini rigogliosi di Ellenico
e i neri grappoli che daranno viole,
ancora,
per la nostra arsa gola.
Se tua bocca di viola profuma
I consigli profumati di viola fanno eco nella bocca pastosa
e sui capelli stagionati leggo i segni del tempo;
sorridendo, teneramente mi dice:
“ Chi ti parla non è più un Dioniso scatenato, un Orazio geloso,
ma un vecchio desideroso di lasciarti sulle labbra gocce di rubino,
ultime carezze di mano stanca;
falle riposare nel tuo petto, custodiscine i sapori,
combatti le delusioni e allieta le passioni…
Un giorno a lui sarai grato …”
Alzo lo sguardo, annuisco e sommessamente
mi fermo, immobile aspetto risposta
da piccolo vortice di polvere su arida terra,
mentre nostalgico profumo di viola, con tenerezza, mi saluta.
Donato Muscillo e Davide Muscillo, poeti lucani
Donato detto
Sto indebitamente rubando spazio, ammetto di essere sfacciato e impudente!
Poi penso che male faccio? La poesia,( se di poesia si tratta ),straripa, si dona, è per tutti !
A giorni sarà primavera
L’ultima tramontana ha piegato le onde
del manto verde della campagna
in riflessi di giada e di smeraldi.
Ma verrà la primavera.
E le ferule astate apriranno le ampie braccia
e le chiazze gialloro dei crisantemi
faranno a gara con i malvoni violacei
e gli asfodeli dal rosa più tenue
ed i primi sparuti papaveri rosso fuoco.
Tutti cederanno, in bellezza,
al capolino del cardo spinoso
regale viola quaresimale.
Perché cuore d’emigrante sa!
Donato Muscillo
Edizioni Montag Newsletter detto
Selezionato un racconto di Rosario Castronuovo per l’Antologia del Premio Letterario
“Tutti i colori dei bambini”.
Autori Vari – Collana Le Fenici”
EDIZIONI MONTAG NEWSLETTER – informazioni editoriali
Narrativa, Poesia, Saggistica
Scopri le pubblicazioni, i premi e tutte le altre iniziative
della nostra casa editrice su: http://www.edizionimontag.com
LucaniArt detto
Ricevo e pubblico il seguente invito:
LUCI DELLA RIBALTA
Associazione “La Scartoffia”
dal 21 al 24 giuno 2008
Inaugurazione 21 giugno ore 19,00
Alla mostra saranno presenti fotografie di Francesco De Masi e Maurizio Rufillo; gioielli di Ugo Bettini, Gianni Testi e Paolo Venturini.
Allestimento: Nicoletta Perrone di San Severino Lucano (PZ)
SEDE: ex Chiesa dei Barnabiti – via San’Agostino – Firenze
lucaniart detto
Ringrazio Carmelo Candone originario di Grottole, per averci scritto e segnalo con piacere
il suo sito web all’indirizzo http://www.carmelocaldone.altervista.org
Di seguito una poesia del ricordo dedicata al padre e tratta dalla raccolta “Mia terra Addio“.
La Bottega Di Mio Padre Maniscalco
Sul fianco della collina
dove il paese và spogliandosi
delle ultime vecchie case,
ancora rimane quella piccola bottega
di mio padre maniscalco…
Seppur di pietre eterne
che il tempo mai avrebbe scalfito,
io ora le rivedo,cedute
spaccate dai miei ricordi di pianto…
là che và la timida civetta
a dormire di giorno stanca
nasconde ombre di memoria sotto l’ala
che poi involandosi le libererà al cielo…
là che il sole lascia frammenti
sulle tegole antiche
quali aloni di nostalgici abbracci…
sul fianco della collina
in quella piccola bottega,
con maestria batteva i chiodi, mio padre
sugli zoccoli nudi dei cavalli…!
…Senza far male…!
LucaniArt vi augura buona estate « LucaniArt Magazine detto
[...] Bacheca [...]
Carlotta Vitale detto
La compagnia Gommalacca Teatro con sede a Potenza, è lieta di invitarvi il 22, 29 agosto e 5 settembre 2008 ore 22.00 alla manifestazione – Ballate nei Palmenti – Pietragalla (PZ), in cui debutterà con una la performance “DiVino Odore” .
DiVino Odore è una performance teatrale pensata per il Parco Storico dei Palmenti di Pietragalla. I luoghi, così suggestivi, non potevano che ispirare una breve storia legata a ciò che i Palmenti rappresentano: un centro di produzione e lavorazione del vino, opificio d’antica arte; in questo microcosmo invaso da fermenti e fragranze che inebriano chi ci lavora, “fermentano” incontri sanciti dall’amore per la terra.
Suggestioni da Corrado Alvaro, Giovanni Verga, Pier Paolo Pasolini, Daniele Sepe, Renè Aubry.
scritto, diretto e interpretato da : Mimmo Conte, Carlotta Vitale.
collaborazione ai testi: Carlo Coppola
Approfittiamo dell’occasione per segnalarvi il nostro nuovo sito:
http://www.gommalaccateatro.it in cui troverete il nostro blog e il myspace!
Concorso "Premio Cordici" detto
La Giuria del Premio “Cordici” di poesia mistica e religiosa, costituita da S. Ecc. Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Teggiano, Presidente, prof. Elio Pecora, prof. Francesco Sisinni, prof. Biagino Limongi, prof. Don Elia Giudice, ha esaminato i lavori concorrenti in anonimato e ha indicato come segue le poesie finaliste.
Sono in corso i lavori per la scelta delle poesie vincitrici e degne di menzione. Saranno pubblicati martedì 18 agosto. La premiazione avverrà il 23 agosto.
Gli autori delle tre poesie vincitrici saranno ospitati a Torraca (SA) presso il Bed & Brekfast di Cardito, in Località Cordici.
Saranno consegnati tre premi di € 500,00.
I vincitori dovranno ritirare il premio personalmente, pena la decadenza.
Elenco dei finalisti:
Angela Angiulli, Lucianna Argentino, Giorgio Bolla, Manuela Capri, Cristina Centola, Bruno Centomo, Davide Rocco Colacrai, Mirella Costabile, Flavio Damascelli, Marcello De Santis, Giuseppe De Santo, Mario De Rosa, Emiliano D’Angelo, Maura Dallospedale, Fabio Franzin, Don Vanio Garbujo, Maria Francesca Giovelli, Maria Maddalena Monti, Claudio Malune, Mauro Montacchiesi, Anna Maria Obadon, Tanino Platania, Maria Rosa Panté, Antonio Piccirillo, Concetta Pronesti, Maria Piera Pacione, Anna Maria Ruotolo, Francesco Scaffei, Lorena Sala,Pietro Sacchi, Rita Speca, Maddalena Vurchio, Giuseppe Vetromile, Antonio Vitolo.
La Giuria: S.E. mons. Angelo Spinillo, prof. Don Elia Giudice, prof. Biagino Limongi, prof. Elio Pecora, prof, Francesco Sisisnni.
Torraca, 14 agosto 2008
—————————–
Poliart Associazione Internazionale / Comune di Torraca-Roma
Premio “Cordici” di poesia mistica e religiosa
Torraca, Santuario di Santa Maria dei Cordici
Sesta edizione Anno 2008
Verbale della Giuria n.1
La Giuria del Premio “Cordici” di poesia mistica e religiosa, costituita da S. Ecc. Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Teggiano, Presidente, prof. Elio Pecora, prof. Francesco Sisinni, prof. Biagino Limongi, prof. Don Elia Giudice, ha esaminato i lavori concorrenti in anonimato e ha indicato come segue le poesie finaliste.
Sono in corso i lavori per la scelta delle poesie vincitrici e degne di menzione. Saranno pubblicati martedì 18 agosto. La premiazione avverrà il 23 agosto.
Gli autori delle tre poesie vincitrici saranno ospitati a Torraca (SA) presso il Bed & Brekfast di Cardito, in Località Cordici.
Saranno consegnati tre premi di € 500,00.
I vincitori dovranno ritirare il premio personalmente, pena la decadenza.
Elenco dei finalisti:
Angela Angiulli, Lucianna Argentino, Giorgio Bolla, Manuela Capri, Cristina Centola, Bruno Centomo, Davide Rocco Colacrai, Mirella Costabile, Flavio Damascelli, Marcello De Santis, Giuseppe De Santo, Mario De Rosa, Emiliano D’Angelo, Maura Dallospedale, Fabio Franzin, Don Vanio Garbujo, Maria Francesca Giovelli, Maria Maddalena Monti, Claudio Malune, Mauro Montacchiesi, Anna Maria Obadon, Tanino Platania, Maria Rosa Panté, Antonio Piccirillo, Concetta Pronesti, Maria Piera Pacione, Anna Maria Ruotolo, Francesco Scaffei, Lorena Sala,Pietro Sacchi, Rita Speca, Maddalena Vurchio, Giuseppe Vetromile, Antonio Vitolo.
La Giuria: S.E. mons. Angelo Spinillo, prof. Don Elia Giudice, prof. Biagino Limongi, prof. Elio Pecora, prof, Francesco Sisisnni.
Torraca, 14 agosto 2008
————————————–
Poliart Associazione Internazionale / Comune di Torraca -Roma
Premio “Cordici” di poesia mistica e religiosa
Torraca, Santuario di Santa Maria dei Cordici
Sesta edizione Anno 2008
Verbale della Giuria n.2
La Giuria del Premio “Cordici” di poesia mistica e religiosa ha esaminato i testi poetici dei finalisti e ha indicato le seguenti risultanze:
Poesie segnalate:
Rientrano nel chiostro di Lucianna Argentino;
Bazar notturno di Cristina Centola;
Muro di Flavio Damascelli;
Il valico di Francesca Giovelli;
Notte d’insonnia di Maura Dallospedale;
Una crosta di silenzio di Fabio Franzin;
Annunciazione di Maria Maddalena Monti;
I baldi ladroni di Bruno Centomo;
Fuori misura di Maria Rosa Panté;
Vecchio mio di Antonio Piccirillo;
Preghiera di fratellanza di Francesco Scaffei;
Dicono che amarti è facile di Lorena Sala;
Carne di Pietro Secchi;
Si dice di Maddalena Vurchio
Poesie con Menzione Speciale:
Carne di Pietro Secchi;
Preghiera di fratellanza di Francesco Scaffei;
I baldi ladroni di Bruno Centomo;
Dicono che amarti è facile di Lorena Sala;
Si dice di Maddalena Vurchio
Poesie vincitrici:
Le cadute le ho qui di Lucianna Argentino;
Bazar notturno di Cristina Centola;
Muro di Flavio Damascelli;
La Giuria: S.E. mons. Angelo Spinillo, prof. Don Elia Giudice, prof. Biagino Limongi, prof. Elio Pecora, prof, Francesco Sisisnni.
Torraca, 18 agosto 2008
l'indio detto
LUCANIA ON THE ROAD
Al blog http://www.leucodermis.blogspot.com on diario on the road sulle strade della Lucania autentica. Tre amici, due lucani e un siciliano partono con la loro auto, ribattezzata la Mula, compiendo un percorso circolare, attraversando, paesini sperduti, estese distese di campi di grano, montagne boscose, borghi antichi… facendo propri scorci e volti della gente di Lucania e salutando i propri amici sparsi per la Basilicata. I versi di Walth Whitman del “Canto della strada” sono la premessa poetica con cui cominciare ogni nuovo giorno. Lo spirito del viaggio è quello dell’”ideale vagabondo”, pronto a ricevere e ad interagire con quello che trova per la strada, pronto anche a fermarsi, ma per poco, perchè il cammino deve continuare. Al post troverete tante belle foto su paesi, paesaggi e persone incontrate nel nostro breve ma significativo viaggio….
Giuseppe Torre detto
Cari Amici,
dopo la pausa estiva finalmente rimetto le mani su una connessione internet decente.
Spero abbiate trascorso delle vacanze strepitose.
Prima di iniziare vi riporto un pensiero dell’amico di Scapoli Angelo Bavaro, che condivido pienamente:
L’IGNORANZA crea sfruttamento lo SFRUTTAMENTO crea sottosviluppo il SOTTOSVILUPPO crea ignoranza.
Angelo Bavaro
Vi aggiorno sommariamente su quanto accaduto in queste settimane, ma aspetto da tutti voi altre notizie da diffondere tra i membri del comitato e sui siti del Network
*
Abbiamo ricevuto richieste informali di adesione al Comitato da:
Associazione “Orchestra popolare casertana” – Caserta, Campania –
Associazione “VATRA ARBĖRESHE” – Chieri, Piemonte -
Associazione “Acerenza info” – Acerenza, Basilicata -
Associazione “Tetractys” – Pietragalla, Basilicata -
Siamo in attesa dei loro statuti per sottoporvi la candidatura ufficiale.
*
La Dottoressa Emilia De Simoni ha pubblicato le foto del 30 marzo a Roma arricchite da un numero incredibile di altre foto di enorme valore demoetnoantropologico, oltre che bellissime, sul sito:
http://benimmateriali.wordpress.com/
Un grazie veramente speciale.
*
FORMAZIONE
E’ con immenso piacere che vi annuncio che il 20 Settembre 2008 prenderà avvio la Scuola di Arpa popolare della Val d’Agri, con la direzione didattica di Giuliana De Donno. Un progetto di: Giuliana De Donno, Associazione “Gli Amarimai” di Viggiano e Comitato.
La scuola partità con la partnership del Conservatorio di Musica di Sidi bu Said -Tunisia -
Grazie a tutti coloro che hanno collaborato a questo progetto e a coloro che vi collaboreranno in futuro.
Stiamo elaborando i comunicati stampa, vi prego di darne massima diffusione sui vostri siti.
*
ATTIVITA’ DEI MEMBRI DEL COMITATO E RICONOSCIMENTI
Sempre a proposito di Associazione “Gli Amarimai” vi comunico che il giorno 24 Agosto hanno vinto il “Festival della Cultura popolare” di Stigliano (Mt).
Personalmente sono molto fiero dell’attività culturale svolta da questa Associazione di giovanissimi ragazzi e ragazze.
Si è appena concluso il Festival “Radicazioni” di Alessandria del Carretto, al quale ha contribuito in modo determinate Pino Salamone e l’Associazione “Totarella” di Terranova del Pollino.
*
News discografiche
In ordine di uscita…
Associazione “Multietnica Europea” – Gruppo Ethnos – : Le tre sorelle (di cui vi avevo già dato abbondantemente notizia)
Associazione “Gruppo Suoni”: Tarantelle e pastorali dell’area del Pollino
Massimiliano Morabito ha appena pubblicato il suo primo CD: Tarantelle della Puglia Centro-meridionale
*
Siti web
Vi invito caldamente a visitare il sito degli amici del Comitato:
-Angelo Siciliano, poeta, pittore, studioso della tradizione orale irpina: http://www.angelosiciliano.com/
-Associazione LucaniArt: http://lucaniart.wordpress.com di Maria Pina Ciancio
-GalloItalica: http://galloitalica.wordpress.com/ di Saverio Romeo e Nadia Lisanti
*
Tavola rotonda di Carpino
Sul sito è già stata pubblicata la relazione del Comitato: http://www.intangibleheritagenetwork.net
Abbiamo bisogno di aiuto per ricavare gli atti dell’incontro dalle registrazioni audio. Chi ci da una mano?
Una volta trascritte le relazioni dovranno essere inviate ai relatori per avere la loro autorizzazione alla pubblicazione.
Stiamo aspettando l’elenco dei partecipanti per disseminare gli atti dell’incontro e dei gruppi di lavoro e per continuare il lavoro dei gruppi stessi.
*
RICONOSCIMENTI AL COMITATO
Infine, vi comunico con immenso piacere che l’Istituto interdisciplinare di etica e dei diritti dell’uomo dell’Università di Friburgo ha formalmente nominato il
“Comitato per la promozione del patrimonio immateriale” membro dell’Osservatorio sulla diversità ed i diritti culturali secondo i principi della “Dichiarazione di Friburgo sui diritti culturali”.
Dell’Osservatorio fanno parte:
Esperti dell’ONU, dell’UNESCO e di altre istituzioni universitarie o culturali
A. S. AVTONOMOV, membre du Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, Fédération de Russie
M. V. BRAS GOMES, membre du Comité des droits économiques, sociaux et culturels, Portugal
J. F. CALI TZAY, membre du Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, Guatemala
F. -B. V. DAH, membre du Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, Burkina Faso
K. M. I. K. (Dieudonné) EWOMSAN, membre du Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, Togo
A. EL JAMRI, membre du Comité des travailleurs migrants, Maroc
W. KÄLIN, membre du Comité des droits de l’homme, Représentant du Secrétaire général pour les
droits de l’homme des personnes déplacées dans leur propre pays, Professeur de Droit, Université de Berne, Suisse
A. KERDOUN, membre du Comité des droits économiques, sociaux et culturels, Algérie
M. KJAERUM, membre du Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, Danemark
J. MARCHAN ROMERO, membre du Comité des droits économiques, sociaux et culturels, Ecuador
R. RIVAS POSADA, membre du Comité des droits de l’homme, Colombie
L.-A. SICILIANOS, membre du Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, Grèce
J. ZERMATTEN, membre du Comité des droits de l’enfant, Suisse
D. DIENE, Rapporteur spécial sur les formes contemporaines de racisme, de discrimination raciale, de xénophobie et de l’intolérance qui y est associée
G. MCDOUGALL, Experte indépendante sur les questions relatives aux minorités
V. MUNTHARBORN, Rapporteur spécial de la Commission des droits de l’homme sur la situation des droits de l’homme dans la République populaire démocratique de Corée ; Université de Chulalongkorn, Bangkok V. MU
ŇOZ VILLALOBOS, Rapporteur spécial sur le droit à l’éducation
R. STAVENHAGEN, Rapporteur spécial sur la situation des droits de l’homme et des libertés fondamentales des populations autochtones
J. ZIEGLER, Rapporteur spécial sur le droit à l’alimentation
A. ARASANZ, Professeur, Président de FAPEL, Espagne
A. BADINI, Professeur de Philosophie, Université de Ouagadougou, Burkina Faso
H. BELKOUCH, Centre d’Etudes en Droits de l’Homme et Démocratie (CEDHD), Maroc
L. BINANTI, Professeur de Pédagogie, Université del Salento, Italie
A. BOUAYASH, Organisation Marocaine des Droits de l’Homme, Maroc
A. CHARFI, Professeur, Ancien Doyen de la Faculté des lettres, Université de Tunis, Tunisie
Z. COMBALIA, Professeure de Droit Ecclésiastique de l’Etat, Université de Zaragoze, Espagne
K. COULIBALY, Bureau régional de l’UNESCO, Mali
C. COURTIS, Professeur de Droit, Université de Buenos Aires, Argentine
R. DOSSOU, ancien ministre et Doyen honoraire, Faculté de Droit, Université Abomey-Calavi, Bénin
H. El KHATIB CHALAK, Avocate et Professeure, Université Saint Joseph, Liban
F. EMMENEGGER, Sculpteur, Marly, Suisse
M. J. FALCÓN Y TELLA, Directrice de l’Institut de Droits de l’Homme, Université Complutense,Madrid, Espagne
M. FEYEK, Secrétaire général de l’Organisation Arabe des Droits de l’Homme, Egypte
X. ERAZO LATORRE, Coprésidente du Collège Universitaire Henry Dunant, Chili
S. GANDOLFI, Professeure de Pédagogie, Chaire UNESCO, Université de Bergame, Italie
G. GARANCINI, Professeur d’Histoire du Droit, Université de Milan, Italie
L. GARBA, Président de la Commission nationale des droits de l’homme du NIGER
Ch. GERMANN, Avocat au Barreau de Genève, Suisse
M. GIOVINAZZO, Directrice de la Fondation INTERARTS, Observatoire international des politiques culturelles, urbaines et régionales, Barcelone, Espagne
M. GLELE, Membre du Comité des droits de l’homme, Bénin
W. HARB, Président du Centre Arabe pour le Développement de la Justice et de l’Intégrité, Liban
T. HOLO, Chaire UNESCO, Université d’Abomey Calavy, Bénin
C. S. B. KAMARA, Professeur émérite de Sociologie, Université de Nouakchott, Ancien Président de l’Association mauritanienne des droits humains et ancien vice-président de la FIDH, Mauritanie
P. LEUPRECHT, Directeur de l’Institut d’Etudes Internationales, Université du Québec à Montréal,
Ancien Secrétaire Adjoint et Directeur aux Droits de l’Homme du Conseil de l’Europe, Canada
G. MALINVERNI, Juge à la Cour Européenne des droits de l’Homme, Ancien membre du Comité des droits économiques, sociaux et culturels, Suisse
J.A. MICHILINI, Professeur, Facultés de droit de l’Université de Buenos Aires et de l’Université nationale de Lomas de Zamora, Juge pénal, Argentine
A. MINT MOCTAR, Présidente de l’Association des Femmes Chefs de Famille , Mauritanie
H. MOUTIA EL AWADI, Professeur à l’Université de Sanaa, Yémen
A. NIAMEOGO, Association pour l’Education non formelle, Burkina Faso
B. H. NIEHAUS, Ambassadeur de Costa Rica en Allemagne, membre de la Commission du droit International
L. POGNON, membre du Comité des sages de l’Union Africaine, anc. Présidente de la Cour constitutionnelle, Bénin
Ph. QUEAU, Représentant de l’UNESCO au Maghreb, Maroc
G. RAMIREZ, Professeure, Chaire UNESCO, Académie mexicaine des Droits de l’Homme, Mexique
F. RICHARD, Directeur du Centre culturel La Belle de Mai, Marseille, France
F. RIZZI, Professeur, Titulaire de la Chaire UNESCO, Université de Bergame, Italie
M. ROCA, Professeure de Droit Ecclésiastique de l’Etat, Université de Vigo, Espagne
P. SALVAT, Professeur de Philosophie, Université Alberto Hurtado, Santiago, Chili
F. de SALLE BADO, Président de la Commission Nationale des Droits Humains du Burkina Faso
A. SAMASSEKOU, Académie africaine des langues, Mali
E. SEPSI, Directrice adjointe de l’Ecole Normale Supérieure, Hongrie
A. TOURAINE, Sociologue, Directeur d’Etudes à l’EHESS, France
A. M. VEGA, Professeure, Directrice du Département de Droit, Université de La Rioja, Espagne
R. WEBER, Club du Sahel et de l’Afrique de l’Ouest, OCDE, Paris / Luxembourg
Associazioni
Académie mexicaine de Droits de l’Homme
Association internet pour les droits de l’homme (AIDH)
Association des Femmes Chefs de Famille (AFCF), Mauritanie
Collège universitaire Henry Dunant (CUHD)
Commission Internationale des juristes (CIJ)
Dominicains pour Justice et Paix
Fédération Internationale des Droits de l’Homme (FIDH)
Franciscan’s International
Ligue Tunisienne de défense des Droits de l’Homme
Organisation internationale pour le droit à l’éducation et la liberté de l’enseignement (OIDEL)
Organisation Marocaine des Droits de l’Homme
Reporters Sans Frontières (RSF)
New Humanity
Women’s Board
International Council of Women
Points Coeur
Bureau de solidarité internationale
Mouvement mondial des mères
*
In attesa di news da parte vostra, vi invio un carissimo saluto.
Giuseppe Torre
Bernardo Bruno detto
TUTTO INIZIO’ 20 ANNI FA- visioni ed esperimenti di
Bernardo BRUNO
Scuderie di Palazzo Fortunato –RIONERO IN VULTURE
Piazza Giustino Fortunato
6 Settembre ore 19:30-22:30
7 Settembre ore 9:30-13:00/ 19:3-22:30
tel/fax: 0972 45743 Cell:3386115998
http://bernynavigator1.blogspot.com
e-mail:bernynavigator@hotmail.com
Uun viaggio anomalo nel tempo e nello spazio fra carta e connessioni per tentare di costruire un viaggio /racconto che abbia
un senso attraverso luoghi e non luoghi.
Un racconto che inizia con il disegno e si innesta con il colore attraversa l’elettronica e la fotografia digitale giunge ai social network su internet. L’anomalia è come essere un turista che ha voglia di scoprire l’anima delle cose nel mentre attraversi luoghi ed eventi…ma ciò che riesci a fare è solo fissare un immagine/ un frammento di ciò che hai percepito.
Ciò che resta di esperimenti e voli è un breve schizzo racchiuso un piccolo taccuino di viaggio.
Ci sono motivi che ricorrono in quegli schizzi ove edifici ( o pezzi di essi ) e persone popolano i fogli bianchi.
Ci sono titoli : carenza di conclusioni, storia precisa, impossibile sintesi, cadenza che illuminano un percorso altrimenti irraggiungibile di un pezzo d’inconscio.
L’ACCUMULAZIONE ESTETICA DI BERNARDO BRUNO
L’arte dell’accumulazione estetica appare un titolo appropriato, che potrebbe riassumere la ventennale opera di Bernardo Bruno. La sua origine di artista si è sempre incontrata/scontrata con la sua formazione di architetto. Arte e architettura hanno da sempre trovato cittadinanza nelle sue produzioni materiali e immateriali, grafiche e pittoriche, persino scultoree e cinematografiche. Il linguaggio espressivo non appare una sua preoccupazione, un suo interesse primario, sebbene abbia “abitato” tanti linguaggi dai suoi esordi, sebbene conosca le potenzialità e i limiti dei linguaggi.
Gli strumenti di accumulazione estetica per Bernardo Bruno sono i carnet di viaggio che scandiscono le sue traversate peninsulari: Napoli, la Calabria del mare, Ferrara, Firenze, Bologna… conosciute dentro e ai loro bordi, scorrendo su autostrade caotiche o su treni surriscaldati.
A Firenze mise a punto molti studi compositivi studenteschi, un’analisi minuziosa su ogni particolare della Cappella Pazzi di Filippo Brunelleschi; poi l’Arno e il Ponte Vecchio, lo Spedale degli Innocenti. Tutto era stato assimilato, infine rigurgitato sui suoi carnet e blocchi quadrettati. Il rigurgito aveva amalgamato tutto e trasformato quelle architetture in qualcos’altro.
Alcuni di questi schizzi e studi sono diventati nel tempo dipinti. Qui e là spaziano anche i volti femminili amati e desiderati, la loro grazia sofferente come donne angeliche al sole. Esiste anche un mondo zoomorfo che appare e riappare più volte tra le carte. Sono orsi, elefantini, scimmie e cavalli che di certo rimandano a filoni culturali storici e contemporanei, dalla Transavanguardia al cubismo, dall’Arte povera all’espressionismo più o meno astratto. Le sue frequentazioni sono molteplici e diverse per orientamento stilistico, e molto importanti nella sua formazione sono riferimenti locali che vanno da Linzalata a Luciano Montemurro, fino alla Scuola grafica del Circolo “La Scaletta” di Matera. Ma i suoi riferimenti locali accolgono anche una mappa di luoghi del Vulture e dell’Alto Bradano: dalla sua base spaziale Palazzo S. Gervasio a Genzano (Monteserico) dove sono stati girati alcuni cortometraggi negli anni ’90 utilizzati in installazioni video-artistiche. La tradizione iconica è amata e ironizzata ma sempre con il dovuto rispetto che Bruno rivolge ad ogni tradizione artistica. Ha studiato a lungo l’iconografia di santi come San Rocco: lui appestato, il suo cane e la sua “paroccola”. Non vuole che siano elementi equilibrati ma colpiti da atti imprevedibili e dissacranti: il cane può amare San Rocco ma il suo amore può essere così intenso da mordergli un polpaccio più che portargli del pane, un amore intenso che sfugge alla nostra consueta percezione delle cose. Bernardo Bruno è un artista dei risvolti spiazzanti. Nulla è uguale a prima, nulla può rimanere nel recinto della tradizione mistica, tutto può essere riscritto e farsi accarezzare dalla dolcezza di un’ironia irrefrenabile.
arch. Giacinto Cerviere
Donato detto
Desideravo riportare l’esito finale del Concorso nazionale di poesia in lingua dialettale “Albino Pierro”, pubblicizzato da lucaniart su Maggio 1, 2008.
Grazie per l’attenzione.
da http://www.tursitani.it
Tursi – Con la cerimonia di premiazione di giovedì scorso, 21/8/2008, si è chiusa la quarta edizione del Concorso nazionale di poesia in lingua dialettale dedicato a “Albino Pierro”, svoltasi come sempre nel “Palazzo dei poeti”, la struttura turistica della famiglia Popia, nel bel mezzo della Rabatana di Tursi. La manifestazione è stata organizzata dalla generosa e attiva associazione culturale onlus “Magna Grecia Lucana” di Torino, della presidente Maria Celano, che ha presieduto la serata assieme a Rocco Campese, esperto del dialetto tursitano.
La giuria, composta dallo scrittore Vincenzo Labanca, presidente, e da Maria Annunziata Cera, paletnologa ed esperta in didattica linguistica, con il giornalista Donato Mastrangelo, ha determinato il seguente esito: “Sezione A, poesia singola”, primo premio a Francesco Gallicchio con la poesia “Don Albin”, secondo Fabio Romano Corizzo con “A storia de Sabbell” e terzo a Troiano Palma con “jt” vogghi”, seguiti da Luca Amodio (“Malatizz”), Antonio Scarpone (“nu taraturu troppe zicu”), Valerio Cascini (“Adda”), Antonio Bernardo (“Mamma Mei”), Alessandra Dagostini (“Tu si’ pe’ me”); “sez. B, silloge (di cinque poesie)”: primo premio “Lanterna” di Valerio Cascini, secondo “Ricord” di Pasquale Castaldi e, infine, Amalia Marmo con “Petro”; “sez. E, libro inedito”: primo premio ” I Cenijsce ” di Donato Muscillo e secondo “U pruf’ssore” di Valerio Cascini.
Nel corso della serata, i saluti istituzionali del sindaco di Tursi Antonio Guida, presente con alcuni altri amministratori, e di Nicola Castronuovo, responsabile del Pit Metapontino. Inoltre, arricchimenti coreografici con la mostra pittorica dell’artista Felicia Cavallo e l’estemporanea di pittura al mattino. In chiusura, il notevole concerto musicale dei Farias.
Dunque, una quarta edizione di “poesia” sostanzialmente minore (anche per il ridotto numero dei concorrenti) e poco partecipata (pure dal pubblico), con una cerimonia di premiazione sottotono (diversi gli ospiti assenti). Tutto questo non potrà non avere conseguenze e imporre dei correttivi ad una formula ormai insostenibile, comunque inadeguata a rendere la memoria del valore poetico del Vate Tursitano, tanto più alla luce del mancato coinvolgimento del Centro Studi “Albino Pierro”, sorto il 31 agosto 2007 (registrato il 13 settembre successivo) e presieduto da Francesco Ottomano. Maria Rita Pierro, la figlia del poeta, è presidente onoraria.
maria pina ciancio detto
Augurisimi alla nostra collaboratrice Teresa Armenti, che con la sua amica Ida Iannella, ha ricevuto il conferimento del titolo di “Accademica di Paestum”, con pergamena e motivazione scritta, per l’impegno e l’attività culturale che svolge da sempre a favore della cultura.
segnalazione detto
Sabato 29 novembre 2008, ore 17
presso il circolo lucano “Giustino Fortunato di Napoli”
via Tarantini 4 (tel 081-5789428 /081-5783466)
INCONTRO SU LEONARDO SINISGALLI
interverranno
Gianni Lacorazza
Giuseppe Antonello Leone
maria pina ciancio detto
Ciao, vi segnalo una mia intervista qui:
http://www.lietocolle.info/it/r_grimaldi_intervista_ciancio.html
“Raffaele Grimaldi intervista Maria Pina Ciancio”
(in LietoColle, agosto 2008)
anonimo detto
Poesia alla “Settima Fiera Interregionale del Sele”
15 MAGGIO ORE 20,00 – BARBIERI, CAPUTO, CIANCIO, CIPRIANO, DI SIBIO
Dopo la performance del 12 maggio del poeta dialettale di Lioni Gaetano Calabrese, si attende il secondo appuntamento letterario in programma alla “Settima Fiera Campionaria Interprovinciale del Sele”, presso l’Area P.I.P. di Senerchia (Avellino) Venerdì 15 maggio alle ore 20,00 ci sarà un reading con cinque poeti tra i più autentici e interessanti del nostro Sud interno, provenienti dall’irpinia, dal beneventano e dal potentino: RAFFAELE BARBIERI, DOMENICO CIPRIANO, MARIA PINA CIANCIO, COSIMO CAPUTO E FRANCESCO DI SIBIO.
Oltre alla poesia, la Fiera quest’anno si caratterizza per la presenza di ospiti in fiera nella mostra d’arte contemporanea “L’arte della Valle del Sele”
Augusto Ambrosone, Michela Angiuoni, Antonio D’Acunto, Giuseppe Alesiani, Enzo Angiuoni, Dina Apata, Maria Rachele Branca, Flavio Caporizzo, Sandro Cellanetti, Antonio Civitarese, Virgilio Del Guergio, Daniela Dorazio, Luigi Grassia, Michele Loconsole, Miranda Maffei, Nadia Marano, Felice Storti, Ernesto Troisi, Marisa Zarella.
E degli allievi della scuola di pittura del Comune di Teora: Giuseppe Amoroso, Annamaria Cordasco, Francesca Cordasco, Nicola Donatiello, Nicola Guarino, Maria Merlino, Rosanna Nicoletta, Andrea Romano, Niccolò Salandra, Beatrice Tavernese, Giusy Vespucci.
Infine gli artisti dell’associazione Libero Pensiero dell’Alta Irpina.
Curatore Eventi e Mostra D’arte Contemporanea “L’arte Della Valle Del Sele “ – Vito Palladino
Coordina Il Giornalista – Gelsomino Del Guercio
PROGRAMMA:
15 maggio – Raffaele Barbieri, Cosimo Caputo, Maria Pina Ciancio, Domenico Cipriano, Francesco Di Sibio
Stand letterario, Area P.I.P. di Senerchia (Avellino)
http://farapoesia.blogspot.com/2009/05/poesia-alla-settima-fiera.html
tiziana curti detto
visto che siamo agli ultimi giorni utili per partecipare
ro Loco di Abbadia San Salvatore via Renato Rossano 2 Abbadia San Salvatore (SI) 53021
> pensando di fare cosa gradita ti invio la nuova edizione del bando di concorso del premio letterario UN MONTE DI POESIA ciao Tiziana
> Premio letterario
> Un Monte di Poesia
> quarta edizione
> con il patrocinio della provincia di Siena
>
> organizzato da
> Pro Loco Abbadia San Salvatore,Assessorato alla cultura comune Abbadia San Salvatore,associazione culturale Accademia V.Alfieri
>
> Email: atondi@terreditoscana.net Telefono:0577 778324
>
> Scadenza iscrizione:30 giugno 2009Sezioni: tema libero (adulti) ,tema la montagna ,tema libero giovani
> Lunghezza opere ammesse: 30 versi
> inviare da 1 a max 3 poesie in 4 copie
> Quota di adesione: 10 per la prima poesia ,+ 5 per le successive
> si puo’ concorrere a pia’ sezioni inviando per ogni sezione scelta ,escluso la sez. giovani la relativa quota
> e’ consentito l’invio delle poesie anche attraverso posta elettronica purche venga unito agli elaborati la scannerizzazione del pagamento della quota
> Premi: 1 200 euro coppa e pergamena ,2 3coppa e pergamena ,4 5 targa e pergamena per la sez giovani 1 100 euro coppa e pergamena ,23coppa e pergamena 45targa e pergamena
> le poesie classificate ai primi posti di ciascuna sezione verranno pubblicate sul sito internet http://premiounmontedipoesia.myblog.it e lette nella rubrica di poesia VETRINE D’AUTORE ascoltabile online su RADIOBLABLANETWORK.NET
> Premiazione: 11 ottobre 2009 in occasione della festa d’autunno presso il Cinema Teatro Amiata via Matteotti 10 ore 10
> Notizie sul risultati: verranno comunicate ai partecipanti attraverso la stampa e web, i vincitori saranno avvertiti a mezzo posta convenzionale,e per chi ha fornito anche l’indirizzo email attraverso posta elettronica
> Giuria: esponenti del mondo della cultura e dell’ amministrazione locale
> Patrocinio: Comune di Abbadia San Salvatore
> Sponsors Banca Toscana ,Monte dei Paschi di Siena
> La partecipazione al concorso comporta implicitamente l’autorizzazione all’uso dei dati personali ai sensi della legge 675/96.. per i minori e’ obbligatorio il consenso dei genitori e la fotocopia del documento d’identita’ ,data di nascita su tutte le poesie inviate
>
>
luigi de bonis detto
Templa in caelo: Antologica di Giuseppe Pedota
Palazzo Badiale S. Maria di banzi
http://www.facebook.com/event.php?eid=107815996842&ref=ts
arcadia detto
L’Associazione Arcadia indice il concorso letterario “la penna d’oro 09″.
Per maggiori info, visitare il sito
http://www.etinarcadiaegosum.com/
giusi pontillo detto
Poesie per il Natale di GIUSI PONTILLO
La magia del Natale
Cammino piano
Sul sentiero abbattuto della Vita
E rude mi si incrina di pianto il cuore.
Cammino sola nelle stanze della coscienza:-
E’ chiaro che il sole si è gia spento.
Parlano le emozioni del tempo
E grigio diventa questo opaco cielo.
Parlano queste solitarie memorie
E le stelle cominciano
a cadere come stanche meteore;
Ma si esprimono
Anche i miei sogni ..
E la luce istantanea dei fiammiferi..
E tutto, diventa
Fuoco in un baleno:-
Così“torna ancora nella mia Vita
La magia del Natale!”
Ho lasciato la mia età al buio e ti parlerà “di questa Rosa”
Oh Giovinezza mi ritorni sovente nei ricordi
Ti ho adagiata sul libro della mia Vita.
Quante ali già volano nei sogni!
E ritorni “bambina dei nostri campi”.
Sono ali che gia conosco !!..
Hanno un asino
E dei tini pieni di doni per Natale.
-C è la neve vera.. per le strade
E i cappotti neri dei fantasmi
Che ti bussano alle porte
Per una dolce melodia di zampogne.
Il Paese che mi insegue è fioco e pulito,
(Non c’è più la casa del vicino).
E mezzanotte …
Buon NATALE
A mamma e papa
Da Giuseppina.
Il riverbero del fiume Basento e il canto degli uccelli
Sento il riverbero del fiume
E il canto degli uccelli
Nell’angolo più bello della memoria.
Sento di tornar bambina
Tra le nere capinere
E i passeri impauriti.
Sento i loro cinguettii
E il susseguirsi degli Inverni
E gli l’arrivi delle andate Primavere.
Sento le urla dei compagni di giochi,
La neve cadere sui capelli,
Le nonne del quartiere,
Sgranare i rosari davanti ai camini
E la sera il calore di una casa.
Peccato che non si possa vivere
Per Sempre di nostalgia!
Il fuoco della terra amara
Triste la mia chioma si veste
Di fiori bianchi
E forte nel petto
Scorre il fuoco
Della terra amara.
Lussureggianti
Si affacciano le montagne
Nel cammino della vita
E con tremore
L’anima vibra
Al di là del tempo
Dove la tempesta abbatte
L’Essere antico:-
Mi consola Il vento
Che offusca la meta del ritorno
E che conserva la terra
Come un Paradiso
Nell’Aldilà
Nei sogni dell’incerto.
Per i campi ..
Vago per i campi
E mi annullo o nuda presenza
Vado come le pecore
In assenza..
Eppure c’è un mistero
Che mi avvolge
Della tua essenza;
C’è un silenzio di foglie
Che sembrano gioia e morte:-
“E’ l’albero materno
Che mi vibra intorno”
Così Maestoso come la tua
Infinita presenza
O madre mia.
Angela Menchise detto
Artisti lucani emigrati
Visita il blog: artistilucani.blogspot.com
Donato Muscillo Il suono dialettale della sua terra
Genzano di Lucania – Uno dei più devoti sacerdoti della lirica dialettale lucana è Donato Muscillo, nato a Genzano di Lucania il 30 ottobre 1950, trasferitosi a Lecce, ove ha custodito in un tempio il suono della sua terra, tra gli sprazzi di tempo concessigli dalla sua professione di docente. L’autore, vincitore nella rosa dei finalisti al concorso nazionale di Poesia “Premio Rabelais” 2002 e primo classificato al concorso nazionale di poesia “Isabella Morra”, seconda edizione 2007 di Valsinni, ha pubblicato nel 2005 il volume “Dagherrotypa Inzane”. “La motivazione principale –confessa Donato- l’ho trovata nella forte urgenza, da me sentita, di usare questo ‘corpus dialettale’, una specie di “vocabolario ingiallito”, in disuso ormai da oltre 40 anni, ritrovato nel fondo del baule della mia memoria, però a me congeniale, nell’immediatezza delle parole, per la vivacità e coloritura delle stesse, per l’espressività dei concetti, per la piacevolezza di maneggiare una parlata, un linguaggio di estrema naturalezza. La seconda motivazione sta nel voler arrivare a tutti, porgere la poesia ai molti, ai più che in genere non vengono toccati e interessati, perché giudicati pubblico non colto. Il mio auspicio è di far partecipare tutti i miei lettori, sentirli coinvolti, leggendo magari ad alta voce tra amici, commentando al bar, discutendo, apprezzando o denigrando, di poter comunicare loro, se riuscendovi, emozioni e sensazioni attraverso la lingua parlata madre”. Ed in effetti il profumo coinvolgente del suo paese natio, Genzano, aleggia sulle sue liriche, ove i flash-back sono rivisitati dal lettore con uno spirito d’identificazione o d’immersione nell’angolo dello squarcio figurato, o nel gustoso sapore di una parola sopita e piacevolmente riscoperta. Tra i critici, il dott. Romeo La Capria, così commenta la silloge “Dagherrotypa Inzane”: “L’eterogeneità dei temi rende frustante qualsiasi sforzo teso ad identificare un filo per una raccolta di liriche, scritte peraltro in un lasso di tempo molto ampio. Converrà gustare questi versi, come quando ci si trova di fronte a un bell’affresco. Qui v’è l’affresco dell’anima! Ecco, quindi, stagliarsi di fronte a noi il Vulture, uno dei luoghi-emblema della terra lucana, fitto di boschi e verdeggiante. Ecco la Val Bradano punteggiata del cardo selvatico, degli incredibili fiori bluastri. Ecco i campi di stoppie ardenti. Ecco il caratteristico borgo antico con le sue voci e le sue stradine. E su tutto sembra spandersi il profumo viola dell’aglianico, già cantato da Orazio duemila anni fa”. La p.ssa Maria Manuppelli parlando di Donato Muscillo, dichiara: “L’anima del poeta attraversa le liriche che cantano l’amicizia, i sentimenti, gli affetti e fluisce, vibra, si disvela nella moltitudine cangiante di forme, caratterizzazioni, personaggi, voci, storie della sua Lucania, alla quale egli è legato da un forte senso di appartenenza, compiacenza e identificazione. Il poeta evoca la sua terra con il transport e la tenerezza di chi da essa non ha mai preso commiato”. Un augurio che si estende a tutti i lucani sparsi per il mondo, affinché serrino nel loro cuore le piazze, i vicoli e il calore genuino di una terra così misconosciuta ma amata da coloro a cui schiuso le radici.
Angela Menchise
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Severino Gargano Una cincia nella metropoli
Genzano – L’associazione culturale “Gli Amici del Teatro” di Genzano di Lucania, a conclusione del sabato letterario, ha dedicato una serata estiva al poeta locale Gargano, tornato nella sua terra natìa per offrire la sua nobile testimonianza. Nel 1952 partì con un tascapane e un block-notes per scrivere, giunse a Milano, ove si stabilì dopo aver svolto il servizio militare, pieno di sogni ma con i piedi per terra. Fu attento a cogliere ogni frammento della realtà per trasfigurarlo su carta. Sembra la storia di un emigrante: è la storia di Severino Gargano, poeta lucano, meneghino d’adozione, nato a Genzano di Lucania, il 9 dicembre 1929. Erano anni difficili, disseminati dalla miseria del dopoguerra, che costringevano i membri di una famiglia numerosa a guardare oltre, a cercare fortuna altrove, sgretolando i pilastri della famiglia unita. È alla famiglia, effigie sacra, a cui non a caso, guarda Severino Gargano, come un mito da salvaguardare, e che ostenta sulla copertina di uno dei suoi romanzi, “Lampi d’amore e d’umanità”. “La mia è una poesia descrittiva, ritagliata sul quotidiano”, commenta l’autore. Una poesia tardo-romantica, intrisa di naturalismo, che prende piede su una struttura metrica, le cui regole prosodiche, Severino, ha imparato a cavallo tra il lavoro e il tempo libero. Armato di una straordinaria forza interiore che gli ha impedito di essere vinto e inghiottito dalla metropoli, rovesciando la metafora verghiana dell’ostrica, ha compiuto il suo salto, seguendo i circoli lucani e legandosi in particolar modo al Circolo Culturale “Perini”. Verso su verso, riga su riga, ha partorito ben 8 pubblicazioni, tra raccolte di poesie e romanzi, raggiungendo il successo, ottenendo significativi riconoscimenti, potendo vantare il premio Ambrogino dal comune di Milano e il premio Isimbardi dalla regione Lombardia. “Ma è la poesia la mia figlia naturale”- dichiara l’autore, che come una cincia, figura dei suoi versi, rincorre il polline con fatica, per intrecciarsi con la natura e per infine rifugiarsi nel suo nido, per una sorta di reminescenza pascoliana. Un nido da cui si è distaccato per osservare al microscopio, con una lente veristica, le tematiche e le piaghe sociali di una grande città, come Milano, non perdendo di vista la tragedia immane dell’umanità, che traspare nelle sue pubblicazioni. Due sponde sembrano dividere due realtà territoriali, il Nord e il Sud Italia, nel romanzo d’esordio di Severino Gargano “Dal Bradano al Ticino”, edito nel 1981. Eppure, oggigiorno, due sponde sono congiunte dal prestigio culturale del suo nome.
Angela Menchise
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La danza della vita
Francesco Chieppa The king of the North Sea riscopre le sue origini lucane dopo quarant’anni
Genzano – Sembra che dai suoi occhi sgorghi una miscela esplosiva di colore con cui s’appresti a divorare il mondo, illuminandolo su una grezza tela, con una celerità fulminea. È “il selvaggio”, “The King of the North Sea”, “il folle”, alias Francesco Chieppa, oriundo genzanese, uno dei più rinomati artisti della nostra epoca. “La mia arte è espressionistica – dichiara orgoglioso Francesco – ho dato una nuova linfa ad un linguaggio considerato epocale, astoricizzandolo. Gli espressionisti sono stati i primi a descrivere la situazione temporale della gente comune, ritraendo i poveri nella loro miseria. “Ho fiutato gli odori di questo movimento – prosegue Francesco – che fa sfoggio di una violenza pittorica che parte dal cuore. Quel che Munch, Van Gogh, sfruttavano appieno era l’istinto artistico, che si basava sulla gestualità figurativa. L’espressionismo ha dato all’arte l’input più importante – commenta rapito – poiché l’arte non è fine a se stessa ma è “la danza della vita”, e tutto dipende dal sentimento che il cuore dell’artista partorisce. “Il mio padre spirituale? Fa eco alla mia domanda con grande sicurezza prima di fornire la risposta: è Emile Nolde. Quel che ci accomuna è l’amore per il colore e per Gesù. Nolde ricercava la spiritualità applicata all’arte selvaggia. Io, nei miei dipinti cerco sempre di trasmettere momenti spirituali, colgo l’anima anche in un piccolo giardino”. Una vicenda autobiografica, quella di Francesco Chieppa, che non smentisce il mito di artista ribelle. La sua è un’infanzia irrequieta vissuta nel Centro Storico di Genzano di Lucania, marinando la scuola per dar sfogo alla sua passione per il disegno, soccombendo così al ruolo di bambino prodigio incompreso dal padre, alternando le severe punizioni alle sue piccole fughe estatiche, in cui si dilettava a riprodurre i cartelloni pubblicitari del cinema. La sua è la storia di un emigrato, trasferitosi insieme ai genitori a Salò in cerca di un futuro migliore. Qui, alloggiando in una cascina sul lago di Garda, il padre entrò alle dipendenze del conte Kavazza. Ma la sua passione per la pittura continuò a spronarlo, sino ad indurlo a spiare i colori di un pittore, rifugiato politico, accolto dal conte. “La sua pittura era astrattismo, da lui ho ricevuto i primi fondamenti – confessa Francesco – e mio padre finalmente acconsentì, non ostacolando più il mio estro creativo. Iniziai così a dipingere il lago di Garda. Rimasi incantato giocando coi colori e infine arrivò il grande salto: la fuga a Milano per frequentare l’Accademia di Brera, ove ho studiato storia dell’arte. Dopo di che conobbi un certo Philippe Metz, abitava a Sainte Marie, vicino ad Arles, con lui mi recai a Parigi. Il mio cruccio da allora fu dominare il mare. Sulla scogliera nei pressi di Edimburgo, di fronte al mare che s’impettiva, rimasi terrorizzato e da lì è nato il mio amore per il Mare del Nord”. E così “The King of the North Sea” scopre Dio, cogliendolo, toccandolo, come lui stesso afferma, nel sole di mezzanotte a Capo Nord in Norvegia. “Ho suggellato l’incontro del secolo, i due estremi: il Santo Padre e Fidel Castro”, dichiara Francesco, eseguendone il ritratto dal vivo. Dopo un’esperienza molto forte con il leader cubano, quel che lo ha colpito del grande Giovanni Paolo II è stato lo sguardo di un puro, di un bimbo, in cui trapelava la sapienza, “la danza della vita”. Il discepolo di Nolde ritornato nel suo paese natio dopo quarant’anni, per riscoprire le sue radici lucane, si esibirà in Piazza Roma in data 8 luglio, alle ore 18:30, nell’arco di una performance in diretta, offrendo un dono all’intera comunità genzanese e a tutta la Basilicata. Dopo di che verranno aperte le porte alla mostra internazionale intitolata “La danza della vita”, con una serie di dipinti sulla vita di Gesù. Il titolo originario doveva essere “Dove danza la vita”, ma in un momento storico multietnico e conflittuale dal punto di vista religioso, l’artista ha ritenuto opportuno non dare adito ad un’interpretazione errata, di chi abbia voluto indicarvi un riferimento assoluto. ‛ “La danza della vita” è significativo come titolo – conclude Francesco Chieppa – perché tutto ruota intorno alla figura della croce. Io cerco l’albero della croce poiché sarà seme prezioso per il deserto rifiorito e la danza della vita non avrà più fine’.
Angela Menchise
maria pina ciancio detto
CONCORSO LETTERARIO CITTA’ DI SORTINO
Associazione Culturale Pentelite
Mostra-Mercato dell’Editoria Siciliana
Sortino (SR) 01-02-03 ottobre 2010
Concorso Letterario Nazionale “Città di Sortino”
Nell’ambito della Mostra-Mercato dell’Editoria Siciliana che si svolgerà in Sortino (SR) dal 01 al 03 ottobre 2010, l’associazione culturale PENTELITE, con il patrocinio del Comune di Sortino, indice per l’anno 2010 il concorso letterario nazionale “CITTÀ DI SORTINO”.
REGOLAMENTO
Art. 1) Il concorso è suddiviso in tre sezioni, è aperto a tutti per opere inedite, senza limiti di età.
A) Racconto breve, max 5 cartelle (12,000 battute circa), in lingua italiana, a tema libero,
in cinque copie stampate di cui una sola firmata, completa delle generalità dell’Autore
con scheda bio-bibliografica dello stesso.
B) Poesia in lingua italiana, (una sola poesia, a tema libero, compresa in una cartella)
in cinque copie stampate di cui una sola firmata, completa delle generalità dell’Autore
con scheda bio-bibliografica dello stesso.
C) Poesia in dialetto siciliano, (una sola poesia, a tema libero, compresa in una cartella)
in cinque copie stampate di cui una sola firmata, completa delle generalità dell’Autore
con scheda bio-bibliografica dello stesso.
Art. 2) Le opere dovranno essere inviate presso la tipografia Tumino, via Carlentini 3/A, 96010 SORTINO (SR), entro il 30 giugno 2010. Farà fede il timbro postale. Se si vuole partecipare a più sezioni, occorre spedire le opere in buste separate (una per ogni sezione). Ogni autore partecipando si assume la responsabilità sull’autenticità delle stesse.
Art. 3) Non è prevista alcuna tassa di lettura ma trattandosi di un concorso organizzato nell’ambito di una fiera del libro si chiede, allo scopo di incentivare l’editoria siciliana, che ogni concorrente acquisti un libro edito in Sicilia, inviando euro 15,00 insieme alla busta con il testo. Per quanti non avranno la possibilità di venire in Fiera a scegliere il libro, codesta organizzazione provvederà a selezionarne uno e a spedirlo al recapito del concorrente.
Art. 4) Il comitato di lettura formato dai professori: Nicoletta Coco, Sabina Corsaro, Giuseppe Pettinato, dagli scrittori Rita Charbonnier e Salvo Zappulla, selezionerà cinque opere finaliste per ogni sezione che verranno pubblicate nel libro “Pentelite” (insieme a scritti di autorevoli personaggi del mondo della cultura), giunto alla sua sedicesima edizione, edito da un editore siciliano partecipante alla Fiera. La pubblicazione delle opere non comporta diritti d’autore in quanto Pentelite non viene messo in vendita ma dato in omaggio ai collaboratori e a operatori culturali.
Art. 5) Le opere finaliste verranno affidate ad una giuria popolare di venti lettori, i quali avranno il compito di votare le tre opere vincitrici. Il conteggio dei voti riportati (ogni lettore selezionerà un’opera) avverrà giorno 02 ottobre 2010, alle ore 19.00 nella Biblioteca del Comune di Sortino. Le buste consegnate dai venti lettori verranno aperte in pubblico. Nome, cognome e professione dei venti lettori verranno pubblicati nel volume “Pentelite”.
Art. 6) Il primo classificato per ogni sezione riceverà un premio in libri di Euro 100,00 più 3 copie di Pentelite. Tutti i finalisti riceveranno in omaggio 3 copie di Pentelite.
Ogni partecipante autorizza il trattamento dei propri dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196
Art. 7) Per ogni altro aspetto non contemplato nel bando fanno fede le vigenti norme di legge. Per ogni controversia legale è competente il Foro di Siracusa.
Per ulteriori informazioni telefonare al 3336981694 o scrivere al seguente indirizzo: salvozappulla1@virgilio.it
Il Segretario Il Presidente
Maria Sequenzia Salvo Zappulla
Giuseppe Vetromile detto
CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “CITTA’ DI SANT’ANASTASIA”
VIII EDIZIONE 2009/2010
Regolamento
Art. 1 – L’Associazione “IncontrArci” di Sant’Anastasia (Napoli), indice l’ottava Edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Città di Sant’Anastasia”, al quale potranno partecipare tutti i cittadini residenti in Italia o all’estero, purché l’elaborato sia in lingua italiana.
Il Concorso è promosso e patrocinato dal Comune di Sant’Anastasia.
L’organizzazione, il coordinamento e la segreteria del concorso sono affidate al Circolo Letterario Anastasiano.
Art. 2 – Sono previste due sezioni:
· Sez. A – Elaborati in lingua italiana a tema libero di massimo 50 versi ciascuno.
· Sez. B – Elaborati in lingua italiana o vernacolo napoletano, ispirati al tema: “L’ambiente e il territorio vesuviano”, di massimo 50 versi ciascuno.
Art. 3 – E’ possibile la partecipazione ad entrambe le sezioni con al massimo 2 (due) elaborati per ciascuna sezione, da presentare in 6 copie, di cui una soltanto dovrà riportare in calce: nome e cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, recapiti telefonici ed eventuale e-mail, indicazione della sezione prescelta, dichiarazione di autenticità. E’ gradito ma non necessario un breve curriculum letterario dell’autore.
Coloro che hanno già vinto il primo premio nel passato, non potranno classificarsi nei primi tre posti in questa ottava edizione, a meno che non siano intanto trascorsi cinque anni/edizioni dall’anno/edizione di conferimento del primo premio.
Art. 4 – Si richiede un contributo per spese di segreteria di Euro 10,00 (Dieci/00), da versare su c.c.p. nr. 63401236 intestato all’Associazione “IncontrArci”, con causale: Concorso di poesia Città di Sant’Anastasia VIII Edizione.
Il versamento del contributo di euro 10 permetterà la partecipazione ad una o ad entrambe le due sezioni previste. Fotocopia del versamento dovrà necessariamente essere allegata agli elaborati.
Art. 5 – Il plico contenente gli elaborati e la ricevuta del versamento dovrà essere spedito al seguente indirizzo: SEGRETERIA DEL CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “CITTA’ DI SANT’ANASTASIA”, PRESSO UFFICIO POSTALE DI MADONNA DELL’ARCO, 80048 MADONNA DELL’ARCO (Napoli), entro il 28 febbraio 2010. E’ anche possibile l’invio per posta elettronica all’indirizzo circolo-lett-anastasiano@hotmail.it In questo caso si dovrà allegare anche la fotocopia dell’avvenuto versamento, oppure indicarne gli estremi.
Gli elaborati non saranno restituiti. L’Organizzazione non risponde di eventuali disguidi postali o mancati recapiti.
Art. 6 – Sono previsti i seguenti premi:
· Per la Sez. A: 1° premio Euro 600; 2° premio Euro 350; 3° premio Euro 250.
· Per la Sez. B: Targhe ai primi due classificati.
· Eventuali premi speciali, in denaro.
Saranno inoltre conferiti altri riconoscimenti consistenti in manufatti in rame dell’artigianato locale, libri e pubblicazioni artistiche. Diplomi con motivazioni per i premiati e i segnalati. Attestati di partecipazione per i poeti presenti alla cerimonia di premiazione. Non saranno attribuiti premi ex–aequo.
Sarà estrapolata una graduatoria a parte per tutti i partecipanti giovani e ragazzi (fino a 23 anni), e per i partecipanti locali, ai quali sarà conferito un particolare riconoscimento. Tali graduatorie non precludono il partecipante giovane o locale a poter eventualmente meritare i premi e i riconoscimenti previsti per le due sezioni principali A e B.
Art. 7 – E’ prevista l’eventuale stampa di un opuscolo con le poesie premiate e le motivazioni. Tale opuscolo sarà distribuito gratuitamente durante la cerimonia di premiazione.
Art. 8. – I nomi dei componenti della Commissione esaminatrice, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile, verranno resi noti il giorno della premiazione, che si terrà in Sant’Anastasia in giorno e luogo da stabilirsi (entro il mese di maggio 2010). Soltanto i premiati ed i segnalati saranno avvisati. Gli altri partecipanti potranno conoscere i risultati del concorso sui siti: http://concorsopoesiasantanastasia.blogspot.com; http://circololetterarioanastasiano.blogspot.com, e sugli altri siti letterari, oppure telefonando in Segreteria.
I premi dovranno essere ritirati direttamente dagli interessati. Soltanto in caso di seria e comprovata indisponibilità, è ammessa la delega per iscritto. In caso contrario, i premi non verranno consegnati né spediti.
Ai sensi dell’art. 10 della L. 675/96, si assicura che i dati personali relativi ai partecipanti saranno utilizzati unicamente ai fini del Concorso.
Per eventuali informazioni, è disponibile la Segreteria (Tel. 081.5301490 mattino; 081.5301386 ore serali); e-mail: circolo-lett-anastasiano@hotmail.it.
La Segreteria ringrazia tutti coloro che vorranno diffondere la notizia del presente Concorso di Poesia.
Si prega di non attendere gli ultimi giorni per l’invio degli elaborati, onde facilitare il compito della Segreteria e della Giuria.
Valerio detto
mi permetto questa incursione per segnalare che:
Il dialetto lucano al e\o ha il sapore di LIBERA TERRA
martedi 13\4\2010 alle ore 18 alla fabbrica delle E c,so Trapani 95 Torino sala otto marzo
saranno presentate le raccolte di componimenti in dialetto lucano U Pruf’ssore e Ereva Curaggio entrambe di Valerio Cascini da Castelsaraceno Ediz. Altrimedia. Vincitore il primo e secondo il secondo ( e’ il destino dei secondi arrivare dopo) del premio la Città dei Sassi 2008 e 2009.
Aperitivo con vino e prodotti di LIBERA TERRA.
maria pina ciancio detto
grazie Valerio e complimenti per il successo del tuo ultimo libro
valerio detto
quando un vernacolista passa all’italiano manifesta subito le sue difficoltà. Se le concordanze non concordano dovete perdonarlo….
Comunue grazie a voi per l’ospitalità. Valerio
Jelena Rakic detto
Salve, mi chiamo Jelena Rakic e sono scrittrice esordiente. Sono originaria di Serbia, ma abito da tempo a Montalbano Jonico. Ho scritto il libro e vorrei presentarlo a voi. Il 7 Maggio sarà la presentazione del mio libro “L’incontro sull’isola” al istituto
technico commerciale “Alessandro Volta” di Policoro (MT) alle ore 19h. (orario indicativo)Pe qualsiasi informazione rivolgetevi al seguente indirizzo:
cosmo_2@live.it
oppure chiamare cell. 3290492800 distinti saluti
Jelena Rakic
Mauro Savino detto
Una segnalazione:
http://www.ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=50&id_blog_post=36888
Grazie
Un caro saluto
Mauro Savino detto
Un frammento da “Alzate le ancore, mollati gli ormeggi!” di Mariano Lizzadro. La prima dello spettacolo è andata in scena a Bella (Pz) il 29 maggio 2010
Mariano Lizzadro detto
Lo spettacolo è mio e di Mauro Savino!
valerio detto
Mi permetto di segnalare che una mia raccolta vernacolare lucana da Castelsaraceno ha ottenuto il premio Castrovillari- Pollino (26\9\2010).
Già il dialetto e chi se nne r’corda||
saluti Valerio Cascini
giusi pontillo detto
L’Autunno antico
D’Autunno l’antico..
Ha ancora il sapore
Dell’estate negli occhi
E la gardenia sogna
I colori della verde età.
Conta tanto ..il tepore
Dell’anima che canta
come usignolo
Davanti alla finestra del tempo,
Davanti ad uno sguardo pacato
Rivolto al cielo blasfemo.
Conta molto sapere
Che d’Autunno
Cadono i giorni
Nella terra Eterna del ritorno.
Dei ricordi
Mi consola
L’isola felice
Del presente vissuto.
Gardenia fiore d’Autunno
Anche d’Autunno
Quel uomo blasfemo
Guardava la Sposa
E tirato ubriaco d’illusioni
Pensava alla sua gardenia perduta,
Avrebbe voluto essere galante
Ma il sogno amava il potere
E un giorno decise di andare.
La casa vissuta spuntava di erbacce..
E spuntavano ancora
Gardenie nella neve d’Inverno.
Nel tempo la sposa
Viveva nel suo giardino
Di gardenie in fiore.
Era l’Inverno un “giorno”..
Vicino al sapore dell’uomo vecchio
E spuntò una gardenia graziosa
Nel giardino dei mancati sposi.
Il gelsomino piatto
Ogni Primavera
Gelsomino piatto
Crescevi
Lungo il viale
Della mia “vecchia casa”.
Atavico il tuo profumo
Ancestrale stringevo
Al mio petto
Di Sposa delusa.
E il pianto amaro
Nei tuoi cespugli accoglievi.
Cosa rimane
Delle mie radici in fiore?
Il tuo profumo inebriante
E vero ..,
Ora chiuderò la porta
Della mia vecchia casa:-
“Partirò senza una meta”.
Tornerò soltanto a Primavera
Per raccogliere sempre
Il tuo profumo ancestrale.
L’albero fecondo
L’albero fecondo
Ha modificato le radici
E le emozioni
Diventano nodi intercapedini
Dell’esistere.
L’albero nudo
Aspetta la Primavera
E l’infanzia tace nel nido
Di graziose gallinelle.
Sempre presente
Nel volume dei ricordi
Mi sorride
L’albero maestro
E l’infinito e sfumato prisma di
Passato Presente e Futuro.
E’ stato l’albero fecondo
Di una formula metrica
Matematica a far trionfare
L’Amore Universale!
L’Eternità
Si sciolgono i colori
Della mente
E limpidi come ruscelli
Cascano i “raggi del sole”
Dell’Archetipo-
Piano, piano
Tornano i pensieri
Del cuore
Come pezzi d’argento
A conquistare
L’armonia feconda
Dell’Essere..
E libera la “donna”
Si allontana.
L ungo il sentiero
Immobile la serpe
Si accovaccia
E la notte rimbomba
Come tamburo battente
Di un Capolinea..
Si accendono
I colori consumati
Di una “lacrima”
E su di essa
Brilla solitaria l’Eternità.
Lacrime e poesia
E’ un mazzo di mughetto
Intriso di lacrime e poesia
La mia vita consumata.
E’ un mughetto Stanco
Il mio germoglio di madre
Feconda.
Ha il tarlo
Di una rete di pescatore,
Si agita nell’oceano
E sulla battigia stanca
Si adagia il mio corpo lunare.
Di incanto
Che meraviglia
Questo mazzo di mughetto..
Aspetta ancora che lei sia
“La Sposa più bella”
Aspetta ancora
Il Messia Sposo come
La Donna di fiori.
L’autunno di parole
Non conta l’ultimo tramonto
D’autunno.
Di parole l’eterno
Ti chiama.
È un sogno
Destare la mente
Che non tradisce
La comparsa di una rosa
Nella tua anima.
Non conta che il mare
Riposa.
Ai sensi l’autunno
Descrive la vita d’uomo
Di parole coniate nel tempo..
Con versi di pianto
Che di diventano musica
L’inno di Dio.
Tra il rosa e il viola
Tra il rosa e il viola
Si agitano le onde sugli scogli
E in mare aperto
L’oceano svanisce
Tra l’onda agitata.
Terra che grida
Tumulto che si lima
Con l’onda..
E gode di piacere l’oceano.
Madre natura diffonde
Corallini d’eterno
E simultaneo l’oceano e il mare
Si uniscono per sempre.
Vito Viglioglia detto
Salve, vi scrivo per comunicarvi che a breve uscirà la mia seconda raccolta di poesie dal titolo “Prose e spose” per Aracne editore. Pertanto vorrei spedirvi una copia dell’ opera, magari, per recensirla. Mi mandereste l’indirizzo a cui spedirla?
Sono Vito Viglioglia di Rionero in Vulture in passato avete recensito la mia prima raccolta di poesie “Del silenzio e del fuoco”, presente sul vostro sito.
Cordiali Saluti
dott. Vito Viglioglia
Mauricio Babilonia detto
Mauro Savino tra i quattro finalisti del Premio “Giuseppe Tirinnanzi”:
http://www.assesempione.info/evidenza/16884-letteraturaecco-i-finalisti-del-tirinnzanzi-un-premio-a-loi.html