Archivio per la categoria ‘Scritture’
Pubblicato da lucaniart su Gennaio 6, 2010
6 gennaio 2010
[una favola per grandi e piccini contro i pregiudizi e l'indifferenza]
Son partita baldanzosa dalle nuvole e mi sono ritrovata tra cupe nubi. Quello che ho visto nelle case dei bambini e delle bambine non mi è piaciuto. Camini spenti dispense vuote cuscini muti Calze bucate che non potevano trattenere intenzioni di doni, gli ultimi desideri nelle ca…rceri e nei lagher per migranti . Paura di non farcela. Soffi di calore coraggioso ho provato a lasciare nei corpi dei bambini migranti in cerca di umanità. Altri, ho saputo, non mi hanno potuta attendere. Giacciono freddi e dimenticati nei mari dei respingimenti. Non mi sono arresa e mi sono diretta, pensosa, verso un campo che si addormentava sulle note estreme di un violino zigano. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato su Scritture | Contrassegnato da tag: 6 gennaio, bambini, befana, clandestini, favola, nuvole, regali, rosa rivelli, tricarico | 5 Commenti »
Pubblicato da lucaniart su Novembre 4, 2009
di Franco Vetrano
Rocco era lì da mezz’ora ad aspettare che il sole di ottobre scendesse pigramente dal suo regno azzurro accarezzando le cime dietro Grumento.
Lo spettacolo del tramonto purpureo lo aveva di nuovo rapito. Con gli occhi pieni del prodigio non si era nemmeno accorto del falco che volteggiava silenzioso nel cielo. Quando notò il re del cielo non trattenne un moto di invidia per quel fortunato che aveva libertà assoluta. Il chiarore cominciò a giocare con le ombre del tramonto creando chiaroscuri che solleticarono la fantasia di Rocco. Poi le campane suonarono l’Ave Maria e capì che era il momento di tornare a casa.
Mamma Zarafina lo aspettava preoccupata: «Non devi attendere il buio per tornare perché se ti prendono i pulmunari ti mettono in un sacco per poi mangiarti!». Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato su Scritture | Contrassegnato da tag: franco vetrano, memorie, ricordo, rocco scotellaro | 4 Commenti »
Pubblicato da dalletreallesei su Ottobre 29, 2009

Che cosa posso fare io? Se è solo un fuoco d’artificio nel nero d’ogni cielo. Se nemmeno la mano di un dio vuol fermare certe meteore. Che fendono l’aria come una lama di cotone. Che se ne vanno di notte, quando non se ne accorge nessuno. Noi restiamo a testa in su per notti e notti ad aspettare. Con la gola in attesa. Ma loro, le meteore, sono chissadove. E arriva la notte che non usciamo più a guardare il cielo. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato su Scritture | Contrassegnato da tag: amore, appartenenza, cielo, cotone, lacrime, mauro savino, meteore, musica, notte, perdite, progetto cento, solitudine | 3 Commenti »
Pubblicato da lucaniart su Agosto 13, 2009
«Storie nostre di Carlo Calza, Arduino Sacco Editore 2008»
I racconti di Carlo Calza oscillano in un arco temporale che corteggia eventi precedenti e successivi alla seconda guerra mondiale attraverso uno stile asciutto ma incisivo, l’autore descrive una galleria di personaggi originali che recitano abilmente nello scenario delle terre lucane.
Questo libro contribuisce a tener viva la memoria regionale del nostro paese narrando storie che sollecitano e arricchiscono i ricordi dello stesso lettore- F. Angelini (dalla quarta di copertina) Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato su Scritture, Segnalazioni | Contrassegnato da tag: arduino sacco editore, basilicata, carlo calza, chiaromonte, gli anarchici, ironia, natale, racconti, terranova | 1 Commento »
Pubblicato da lucaniart su Agosto 10, 2009
I c a p r i c c i d e l m a r e
(Quinta parte)
MARE: Sono stufo di barche e di poeti.
POETA: Le barche, ti fanno compagnia. I poeti, un po’ di vento!
MARE: Sempre col cielo a scambiar mutande d’azzurro sdolcinato!
POETA: Hai l’onda e la spuma!
MARE: Mi fanno il solletico! Voglio cambiar vestito! Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato su Scritture | Contrassegnato da tag: albero maestro, amore, gina labriola, incanto, mare, marinai, poesia lucana, poeti, ricordo, rimpianto, vela, vento | 1 Commento »
Pubblicato da lucaniart su Agosto 4, 2009
Quando il poeta passa per un filtro la propria voce, l’urlo del cuore arriva al lettore oltre i capelli e i gusci dei pensieri. Questa straordinaria tempestività si chiama poesia, calco che racchiude da tanto tempo in questo mondo i cronisti della parola. Pier Paolo Pisolini, nell’opera in Alcuni Poeti , afferma: “In Italia c’è un numero enorme di poeti che scrivono delle poesie come se svolgessero dei compiti. Pare non vogliano fare fatica, e cerchino di ottenere il successo (sia pur limitato a pochi intenditori) facendo dire di sé ciò che è stato detto dagli altri, grandi e pateticamente invidiati”. Questa riflessione ci deve far scoprire che ogni autore è unico ed irripetibile. Del resto la parola scritta ha conservato sulle righe della speranza tanti autori e tante vite. Ma non per questo bisogna imitare un autore invece dell’altro. Bisogna solo avere la forza di leggere e poi rileggere i libri di poesia. Per poi incidere sul foglio bianco i respiri del cuore, le storie che abbiamo amato e quelle che ci hanno fatto soffrire, oppure quelle cose che vediamo ancora lontane, ubicate sulle attese primitive. Nessuna parola riesce a reggersi da sola, come nella vita abbiamo bisogno di più compagni perché: Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato su Scritture | Contrassegnato da tag: alda merini, antonietta gnerre, mario luzi, parola, pier paolo pasolini, Poesia | 1 Commento »
Pubblicato da lucaniart su Agosto 2, 2009
I l m a t t o n e d e l p o e t a
(Quarta parte)
Se i torrenti di parole, rotti gli argini
provocassero alluvioni,
se i versi, accartocciati a palla,
in una notte d’amore mancato,
provocassero valanghe,
allora sì, amici poeti
ci guarderemmo bene,
dal continuare a vomitar parole. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato su Scritture | Contrassegnato da tag: amore, cinesi, cufici, gina labriola, greci, latini, mattone, messaggio, muso, orecchio, parola, poesie, poeti, testa, valanche | 1 Commento »
Pubblicato da lucaniart su Luglio 26, 2009
C o m e f u c h e d i o c r e ò i l p o e t a
(terza parte)
Non è vero affatto, come dicono, che il settimo giorno, Dio si riposò.
Dormiva un sonno agitato, era scontento. Aveva creato tutto, anche il dubbio, e prima di tutto, ne faceva l’esperimento su se stesso.
Il mondo era imperfetto. La fantasia, quella no, non gli mancava. C’era tutto, ma qualcosa non funzionava a perfezione. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato su Scritture | Contrassegnato da tag: adamo, dio, esperimento, fango, fantasia, gina labriola, giulare, ironia, magie, miti, poeti, versi | Lascia un commento »
Pubblicato da lucaniart su Luglio 19, 2009
C a l a m i t à i n n a t u r a l i
(seconda parte)
Due paesi, uno di qua, uno di là dalla montagna, uno ad est, l’altro ad ovest.
Una riunione di sindaci disperati: ad est, un’invasione di cavallette affamate, ha distrutto il raccolto, ha rosicchiato gli alberi, ha segato le radici.
Ora attaccano le case, cominciano a rodere il tetto, si mangiano le finestre: in una notte sola, hanno sbocconcellato perfino il campanile.
Ma dall’altra parte della montagna, ad ovest, un’altra calamità.
Famelica, un’orda di poeti, ha distrutto il raccolto, ha rosicchiato gli alberi. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato su Scritture | Contrassegnato da tag: basilicata, Poesia, donne, amore, alberi, gina labriola, bambini, scuole, poeti, montagne, pompieri, carabinieri, calamità, esercito, satira, falò, soffitte, gloria, furbo, bachi da seta, monumento, cadaveri | 1 Commento »
Pubblicato da maria pina ciancio su Giugno 5, 2009

Nella vita di un uomo, a volte, le ore diventano silenzi.
Era seduto sulla panchina della sua città, in attesa di un nuovo ciclo di fermate della linea 118, in direzione casa, e pensava alla donna incontrata quella mattina al bar. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato su Scritture | Contrassegnato da tag: conoscenza, coppia, donna, emozioni, immersioni, intimità, nadia lisanti, picerno, prosa, silenzi, solitudine, uomo | 7 Commenti »
Pubblicato da lucaniart su Maggio 29, 2009
P O E T I L U C A N I
(prima parte)
« Perchè non ti fai ammazzare? Diventeresti oggetto di culto, come quella povera ragazza di Valsinni che voleva emigrare proprio là dove tu vivi, bene o male, con un poco di nostalgia proprio per quei calanchi che lei tanto odiava. Oggi le fanno tanto casino intorno che avrebbe davvero ragione di scappare, magari nel 18ème arrondissement de Paris dove non la filerebbe nessuno e la lascerebbero in pace. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato su Scritture | Contrassegnato da tag: amanti, calanchi, gina labriola, mariti, mogli, nostalgia, paris, Poesia, poti, tradimenti, valsinni | 2 Commenti »