Atterraggi di fortuna di Teresa Armenti

Ogni tanto tocco terra.

Quando batto la testa,
vedo le stelle
e tutto il mondo mi gira attorno.

Quando vado a faccia in giù,
bacio la terra,
che mi fa respirar la sua freschezza.

Se, per caso, abbraccio il pavimento,
una coltre bianca subito mi accoglie
e mi fa tremare di vergogna.

Se mi sbilancio in avanti,
le mie mani sono tese a trovar l’appoggio,
ma l’aiuto costa caro e porta i tendini allo sfascio.

Quando casco a sediolina,
il mio coccige fa un tonfo
e prende botte a tutto tondo.

Posso anche dondolare lungo le scale,
piroettando
appesa alla ringhiera.

Se scivolo di lato
vedo tutto di traverso
e la mia protesi incomincia a far capricci.

Sui cubetti della piazza
accenno a passi di danza
per centrare in pieno le gambe di un passante.

Un bernoccolo in testa.
Un dolorino a destra.
Un graffietto a sinistra.
Un livido sul ginocchio
E una seghettata al polso.

Anche io, a modo mio,
partecipo alla danza della vita,
guardata a vista dal mio caro angioletto,
che mi afferra a volo nelle acrobazie.

( testo inedito, maggio 2008 )

2 risposte a “Atterraggi di fortuna di Teresa Armenti

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