Albero di Nunzio Festa

Gli alberi accatastati
addossati
si chiamano legna

da aspettare

da riconoscere

per sentirsi alleggerire
dai brividi
dei lividi che vanno e vanno
e sanno tutto
di me

di sciocchezze purezze
sulla forma

su pietra di lei
che ci sente

prendo l’albero
rinato
sotto un viso
sopra visi

foglie come sorrisi
da sventolare
aspettare
che la bellezza di tutti
sia anche un pò mia

(in alto, dipinto di Alberto Biasi, 1966)

Nunzio Festa (scrittore, giornalista) nasce a Matera nel 1981 ed inizia a leggere e scrivere poesie all’età di diciassette anni, mentre frequentava l’Istituto Tecnico Commerciale.
La sua pubblicazione è frutto della conoscenza, se pur autodidatta ed un po’ rude di numerosi poeti italiani e stranieri delle tendenze più diverse: Rimbaud, Pasolini, Penna, Vendola, e tanti altri.
Nel mese di febbraio 2004 ha pubblicato con Montedit “E una e una” – Collana I gigli (poesia), nel 2005 la prima raccolta di racconti, Sempre dipingo e mi dipingo (per le Edizioni Il Foglio, Piombino)

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