Il barcone della speranza di Claudio Elliott

di Umberto Ferrara

Il barcone della speranza  (2007) è un romanzo per ragazzi di Claudio Elliott che affronta il problema attuale dell’immigrazione clandestina in Italia proventiente dall’Albania. Il protagonista della storia è Erion, un ragazzo sveglio e intelligente che viene mandato dai genitori in Italia con un barcone della “speranza”.
Silvia è la ragazzina che trova Erion, è vivace, attratta dall’avventura e cerca di riportare Erion “clandestinamente” in Albania. Androkli è l’antagonista, trasporta clandestini dall’Albania in Italia per poi vendere i bambini alle organizzazioni criminali del nord, è freddo e irascibile, anche se a volte dimostra di avere una briciola d umanità. I Santoro sono i genitori di Silva, molto gentili e premurosi, accolgono Erion e lo proteggono dagli “scagnozzi” di Androkli. La dottoressa Miccolis lavora con i carabinieri,  molto buona e gentile, capisce  bene i problemi degli altri. Il Maresciallo Capitano (Capitano di nome e Capitano di fatto!) è molto serio ed è un collega di lavoro della dottoressa Miccolis. Ghavrosh è un vecchio amico albanese di Androkli diventato onesto, lavora al porto, si rifuta di aiutarlo e dopo una furiosa lite lo uccide in uno scontro a fuoco.
Il libro racconta la storia di Erion, un ragazzo albanese di undici anni, che arriva clandestinamente sulle coste della Puglia. Androkli, organizzatore dello sbarco, vorrebbe vendere Erion ed altri ragazzi ad un’organizzazione criminale, ma Erion riesce a fuggire e si rifugia nella villetta sul mare della famiglia Santoro. Androkli con i suoi complici tenta molte volte di catturare il ragazzo, ma non ci riesce.
Intanto, Silvia, la figlia dei Santoro, diventata amica di Erion, cerca di riportarlo avventurosamente  in Albania. I due scappano di casa e si dirigono verso il porto per imarcarsi. Contemporaneamente anche Androkli va da un suo vecchio amico, Gawrosh, che lavora al porto, per chiedergli di aiutarlo a sbarazzarsi del cadavere di un neonato nascosto nel capannone dei clandestini. Gawrosh rifiuta, Aldrokli gli spara alle gambe, ma durante lo scontro, Gavrosh riesce a prendergli l’arma e lo uccide.
Nel frattempo i carabinieri e i signori Santoro guidati dal Maresciallo Capitano e dalla Dottoressa Miccolis arrivano al porto. Erion e Silvia spaventati dalla sparatoria si buttano tra le braccia ai Carabinieri. Solo dopo qualche giorno Erion, sano e salvo, sarà riaccompagnato dai suoi genitori in Albania.
Il romanzo ha una trama fluida e un linguaggio veloce e semplice, ma ricchissimo di colpi di scena.
Io penso che l’immigrazione clandestina sia uno dei problemi attuali più gravi. La gente scappa dalla povertà e dalla guerra cercando rifugio negli Stati vicini. Purtroppo arrivati lì difficilmente riescono a trovare un lavoro regolare e spesso accade che vengono sfruttati. Succede anche che, non trovando lavoro, i clandestini vanno ad ingrossare la criminalità della zona.
Il libro di Elliott ci vuole far capire le difficoltà, la miseria e l’ingiustizia in cui queste persone vivono.
Claudio Elliott, Il barcone della speranza, Gruppo Editoriale Raffaello 2007

[SPAZIO “PICCOLI LETTORI”]
Umberto Ferrara è un lettore di 12 anni della Scuola Media di Chiaromonte, che ha letto il libro durante l’ora di Narrativa nel corso dell’Anno Scolastico 2007-2008

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2 risposte a “Il barcone della speranza di Claudio Elliott

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