L’uovo di Gina Labriola


# uovo cosmico VII, di Carlo Petruzziello, pietra 2005

L’UOVO

Mia madre
era una grossa tartaruga millenaria.

Sul suo guscio
diviso a quadrati
erano scritte storie d’amore
in caratteri cufici,
geroglifici, cirillici, latini,
in ebraico in arabo in cinese.
Tante storie forse tutte uguali
d’amanti morti o abbandonati
ma solo un uovo,
un grande uovo bianco,
io,
depositato sull’arena.

Ora sull’arena
hanno costruito una città.

Chiusa nel mio bianco,
così fragile,
vado rotolando per le vie
tra le gambe dei cani sull’asfalto
tra i tubi di scappamento,
e aspetto di nascere,
al sole che va e che viene,
chiusa nella mia caparbia
interezza solitaria,
io,
creatura di tante
storie d’amore tutte uguali
raccontate in geroglifici
in arabo, in cinese
sul guscio di mia madre.

Gina Labriola, In uno specchio la fenice, Ed Laterza 1982 (p.17)

IL SITO WEB DI GINA LABRIOLA
realizzato da M.P. Ciancio
http://ginalabriola.tripod.com/

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