SCRITTORI & SCRITTURA – Incontro con Antonio Fiori [2]

Viaggio dentro i ‘paesaggi interiori’ di 20 scrittori italiani
(rubrica settimanale a cura di M.P. Ciancio – II° appuntamento)

Scrivere è un atto solitario, intimo e privato. Ci vuoi raccontare che significato ha per te la parola scritta  e come vivi il rapporto della scrittura con “l’altro” e con il mondo esterno?

Ecco la risposta di Antonio Fiori al secondo appuntamento di Scrittura & Scrittori:

La scrittura è per me terapia imprescindibile, ovvero un farmaco salvavita. E potrei dire altrettanto della lettura. Col tempo poi, scrittura e lettura subiscono una mutazione e da infermerie silenziose diventano protagoniste della nostra biografia, arrivando a confondersi con la vita stessa che dovevano “solo” salvarci. Da questa osmosi di vita e scrittura nascono racconti e poesie, tentativi maldestri di autoanalisi, sopralluoghi, riletture, presunte illuminazioni, stranianti coincidenze. Non credevo, ad esempio, che mi sarei mai cimentato con la poesia erotica, ritenendo l’erotismo una dimensione del rapporto con l’altro/a molto difficile, oggi, da tradurre in poesia. Ma quando la scrittura ha cominciato davvero a diventare parte della mia vita, la diffidenza è scomparsa.
Scrivo e leggo soprattutto nei momenti di difficoltà e affaticamento, per tirare il respiro, tentare di ragionare, mettere qualcosa nella dispensa per i tempi di magra. Non saprò mai realmente quanto d’aiuto possano essere agli altri le mie letture e le mie poesie, ma so per certo che questa osmosi continuerà, ogni giorno, ad aiutarmi a vivere.

[settembre 2008]

NOTA
Antonio Fiori è’ nato a Sassari nel 1955. Vive nella sua città, dove svolge l’attività di fiscalista nel settore del credito. Si occupa attivamente di poesia da molti anni ed ha ottenuto riconoscimenti in numerosi premi nazionali. Nel 2004 è stato annunciato tra i sette poeti vincitori per la silloge inedita al Premio Montale Europa; per l’edito, è stato nella prima rosa dei finalisti al Premio Camaiore 2003 con la raccolta ‘Sotto mentite spoglie’ (Manni,2002). Suoi testi sono apparsi su ‘L’immaginazione’, ‘Gemellae’, ‘Arte-Incontro’, ‘Sonos & Contos’. Collabora in diversi blog e siti letterari. E’ incluso in diverse antologie tematiche: ‘Verso i bit. Poesia e computer’ (Lietocolle, 2005), ‘Antologia della poesia erotica contemporanea’ (Atì Editore, 2006), ‘Il corpo segreto – Corpo ed eros nella poesia maschile’ (Lietocolle, 2008), ‘Vicino alle nubi sulla montagna crollata’ (Campanotto, 2008).
Ha pubblicato: Almeno ogni tanto (L’Officina delle Lettere, a cura di Crocetti ed. 1998-1999), Sotto mentite spoglie (Manni, Lecce, 2002), La quotidiana dose (Lietocolle, 2006).
Hanno scritto sulla sua poesia: Maurizio Cucchi, Angelo Mundula, Fabio Simonelli, Roberto Concu Serra, Salvatore Tola, Ignazio Lippolis, Nicola Vacca, Oreste Bonvicini, Antonio Strinna, Giovanni Nuscis, Marco Scalabrino, Franco Fresi, Gianmario Lucini, Pasquale Vitagliano, Nunzio Festa, Gianfranco Fabbri.

(Nella foto in alto, Antonio Fiori)

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16 risposte a “SCRITTORI & SCRITTURA – Incontro con Antonio Fiori [2]

  1. luogo,respiro,sanatoria e farmaco,strumento,mezzo,eros,oltre…e tutto questo resta comunque un inizio,poi la poesia o il testo arriva dai reparti del congedo cui, credo, ognuno ha attitudine. Grazie a Mapi e grazie ad Antonio,ferni.

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  2. Sono d’accordo con Antonio sul senso della scrittura. Chi ama scrivere sa bene come essa sia, al pari della lettura, sì, salvavita.

    Balsamo e incentivo a continuare, mentre ti interroghi e traduci in parole scritte non risposte nette bensì percorsi di lettura che fanno luce attorno e dentro di te.

    Ho scritto recentemente un testo che affondava la sua necessità in un magone ‘spropositato’, ebbene, via via che scrivevo ho toccato con mano la bellezza della luce che ci circonda e che se riusciamo a individuare ci appartiene.
    Se ti va di dare un’occhiata:
    http://ainsi.wordpress.com/2008/08/03/un-silenzio-a-punire-rina-accardo

    e ancora, ho avuto il piacere di ospitare Antonio che saluto caramente e che ti invito a leggere:
    http://ainsi.wordpress.com/category/antonio-fiori

    Un abbraccio, carissima Mapi
    Rina

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  3. “…da infermerie silenziose diventano protagoniste della nostra biografia…”

    Non si poteva dire meglio, Antonio. Giusto anche non preoccuparti troppo “…quanto d’aiuto possano essere agli altri le mie letture e le mie poesie.”
    L’amore per qualcosa e, nel contempo, la consapevolezza di potervi/dovervi rinunciare sono l’unica arma che abbiamo contro la tirannia del tempo e le fatalità della vita.

    Un caro saluto, anche a Rina e ai titolari del blog.

    Giovanni

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  4. Rispondo sempre volentieri quando mi si chiede di parlare di poesia, di sapere cosa sia per me la poesia. Pur trattandosi di domanda difficile, e pure ritrovando io stesso, nelle risposte, esitazioni e diversità a seconda dell’età e del momento, sento una fortissima spinta a cercare conveniente e fedele risposta…
    Grazie di cuore a Ferni, Rina, Giovanni e Mapi
    Antonio

    Antonio

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  5. scrittura e letteratura come terapia, come dirsi/darsi, la dimensione riservata e comunitaria che caratterizza tutta la produzione poetica di Antonio, che nell’elegia asciutta mai si rinchiude nel narcisimo di un’io poetante ma costruisce sempre un confronto profondo con ciò che lo circonda. Un abbraccio a lui e a Mariapina, Viola

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  6. Quando parlo di osmosi tra vita e scrittura, intendo la vita intera e la scrittura intera. Dunque nessun tema, nessuna battaglia, nessuna angoscia, nessun amore, può chiamarsi fuori dalla poesia. Intensità, senso, capacità evocativa dipendono poi non solo dall’autore (che muove ciasun tema e ciascun protagonista come burattini o come attori) ma anche dal lettore, che vede spesso ‘altro’ e ‘oltre’…
    Grazie per le belle parole a Nic, Melandro e Viola.
    Antonio

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  7. c’è il più delle volte una religiosita nella scrittura che la rende “salvifica” al pari della fede. la scrittura di Antonio è così. oggi ho trovato nella rete questo bellissimo testo inedito, che vi trascrivo.
    Un grazie di cuore ad Antonio per la partecipazione e a tutti coloro che gentilmente si sono fermati. A presto Mapi

    Fortune
    Sapeva contare fino a dieci
    chiuso in una cella con la madre
    – che strana libertà se poi non esci
    e diventa triste anche giocare.

    Lei dentro, clandestina recidiva
    lui senza un padre che lo tenga
    – è già una fortuna che sia viva
    e che per fame non lo venda.
    (A. Fiori)

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  8. Una vera sorpresa questa, Maria Pina. “Fortune” comparve sul blog Erodiade di Erminia Passannanti ed è sempre rimasta inedita su carta. Rileggendola trovo integro il sapore della denuncia e il dovere dell’accoglienza che mi spinsero a scriverla. Grazie.
    Antonio

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  9. Non ho molto tempo per andare in giro in rete… ma, pur non conoscendola personalmente, Mapi riesce a stimolarmi a trovare attimi della mia giornata per vedere cosa combina… quella di “Scrittori e scritture” mi pare una splendida idea. Grazie Mapi e grazie ad Antonio Fiori!

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  10. La poesia come curatrice di una ferita, la poesia che aiuta a vivere. La poesia che parte da dentro di noi e si spande come macchia d’inchiostro fino a colmare l’animo del poeta, fino a colmarne l’esistenza. Conosco pochi poeti che leggano e vivano la poesia tanto profondamente e amorevolmente come sa farlo Antonio Fiori. Il suo intervento riflette questa sua dedizione. Gli auguro di continuare sempre a vivere la poesia con la stessa intensità e passione.
    Un saluto ad Antonio e a Maria Pina,
    Daniela

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  11. Ringrazio Nathan e Daniela per essersi soffermati. Daniela, im particolare, per l’amorevole testimonianza e il bell’augurio – che ricambio di cuore.

    Vorrei precisare che il fatto che la poesia diventi ‘totalizzante’ non vuol dire, per me, sentirmi ‘posseduto’ o ‘scelto’ da questa forma d’arte, bensì, al contrario, aver scoperto che essa non è che un modo, privilegiato e fortunoso, di vedere la vita. La poesia può aiutare a ‘decifrare’ segni, situazioni, amori, malattie…ha, in fondo, un’intrinseca valenza religiosa.
    Un caro saluto a tutti
    Antonio

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  12. Antonio ma lo sai che non ti facevo così bello! :)))

    Complimenti per l’intervista, condivisibilissimo il tuo approccio della scrittura salvavita che nel tempo si con-fonde con la vita stessa.

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  13. Antonio come ti capisco! Se non avessi(mo) il filtro della poesia non so come vivrei il mondo. Penso che la poesia e intendo dire non solo scriverla ma anche e soprattutto il leggerla aiuti molto. Un abbraccio, Lucianna Argentino

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