SCRITTORI & SCRITTURA – Incontro con Viola Amarelli [6]

Viaggio dentro i ‘paesaggi interiori’ di 20 scrittori italiani
(rubrica settimanale a cura di M.P. Ciancio – VI appuntamento)

Scrivere è un atto solitario, intimo e privato. Ci vuoi raccontare che significato ha per te la parola scritta  e come vivi il rapporto della scrittura con “l’altro” e con il mondo esterno?

L’appuntamento di questa settimana è con la scrittrice Viola Amarelli: 

Ogni graffio d’argilla è una giara, d’olio o di grano. O un capo di bestiame.
Il cuneiforme nasce per contare, la scrittura è dall’origine un fissare, un dar conto. E nel fissare c’è l’ordine, l’elenco, il taglio sul mondo: il “così è” artistico, anche quello surreal automatico, anche il post dada ludico. Il “così è” di chi scrive e nello scrivere descrive, deambulando intorno al mondo, mai solo. Esser realmente soli non è dato, se nasci. Nasci su un palcoscenico che altri da un pezzo hanno allestito e se sposti una quinta o una frangia di sipario è già grasso che cola. Hai sempre, dentro/fuori/sopra/sotto, le voci e gli sguardi, che hai ereditato: la lingua della madre, le tavole dei padri, le icone e i satellitari, i sogni che ogni bipede ha sognato. E scrivendo li riproduci, persino quando provi a liberartene, quando progetti o scruti, al fondo solo variazioni infinitesime di rotte. Non che importi molto, tanto gli spettatori nel tempo ogni volta nuovi come gli autori.
Nel trabocco di sguardo, lì la scrittura. Nel silenzio affollato, quando si muovono i neuroni, i linguaggi e le passioni. Il silenzio e l’onestà, le condizioni per scrivere creando, per dare voce allo sguardo, perdersi agli orizzonti.
Dare voce, vita al mondo, e il mondo è sempre tutto ogni cosa per come riesci a viverla, anche nei più privati incubi, anche nelle visioni beate. E come vivi e dici è un soffio di bisogno, un vento caldo o freddo, un dare/dire intorno, per come puoi, al meglio, fortuna e dono limpido.
E’ la scrittura spugna, materia che respira: quello che hai ridai. Per questo ogni poesia è sempre, dannatamente, anche nolente, politica.

[ottobre 2007]

NOTA
Viola Amarelli, di origini campane, ha pubblicato ricerche storiche ed economiche. Sul versante poetico si segnalano alcuni e-book ( tra i quali “Notizie dalla Pizia”, 2005 e “Morgana”, 2008) e la raccolta “Fuorigioco” (2007, Joker). E’ redattrice di “Vico Acitillo”, collabora a Poiein ed Erodiade; cura il blog “viomarelli/splinder”. Hanno scritto di lei: Mauro Ferrari, Antonio Fiori, Gianmario Lucini, Ivano Mugnaini, Raffaele Piazza, Mirko Servetti. In rete suoi testi sono disponibili tra l’altro su “Nazione Indiana” e “Rebstein”; non partecipa a premi letterari per mera e stratificata pigrizia.

(foto in alto, Viola Amarelli)

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14 risposte a “SCRITTORI & SCRITTURA – Incontro con Viola Amarelli [6]

  1. Quella che George Eliot (non mi ricordo più dove, perdona, l’età avanza e ho troppi libri alle spalle), definisce la condizione della “spugna”. Assorbire, trattenere, restituire. Che poi, se ci si pensa bene, in articolazioni che si estendono dal molto semplice-primitivo (respiro) , a forme complesse o raffinatissime (pensiero, scrittura altro) questo meccanismo sta alla base di gran parte delle attività umane (dentro di me esiste una tensione di ‘esattezza’). Cio che è in basso è in alto, e cio che è in alto ecc ecc ecc. besos, B.

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  2. I più privati incubi e la più pubblica delle attività, la politica. La poesia è polivalente, potenzialmente in grado di conciliare l’inconciliabile, da essa si può accedere ad una speciale dimensione della conoscenza, che non è scientifica nè storica nè psicologica eppure profonda, autentica ed in grado di essere perecpita e condivisa. Viola, con una prosa poetica assai originale, ci apre tutte le dimensioni della poesia…
    Grazie
    Un caro saluto
    Antonio

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  3. Un ispirato compendio sullo scrivere, dice tutto (o almeno quel che conta): la scrittura è dall’origine un fissare/ Il “così è” di chi scrive/ Il silenzio e l’onestà/Dare voce, vita al mondo/ un soffio di bisogno/dono limpido/scrittura spugna, materia che respira/ politica.
    Abele

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  4. …nel fissare c’è l’ordine, l’elenco, il taglio sul mondo: il “così è” artistico. Mi piace perdermi nelòla poesia e nell’arte in genere, per scoprire questi “tagli del mondo”, come hai ben definito.
    Ogni lettura di questi incontri è la scoperta, o la riscoperta, di punti di vicinanza.
    grazie, cara Viola, Domenico

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  5. per Viola il silenzio della scrittura è un “silenzio affollato” fatto di sguardi e voci, presenze/assenze fuori, dentro e intorno.

    una spugna che assorge e che dà.

    “ciò che hai, (ri)dai”.

    scrivere è dunque dare voce e vita al mondo.

    intersambio. reciprocità. appartenenza.

    scelta (politica)

    impegno*

    grazie alla carissima Viola e a tutti voi per gli interventi.

    Mapi

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  6. ringrazio tutti gli intervenuti e Mapi per l’ospitalità; “La poesia è polivalente” come nota Antonio, che coglie una potenzialità della scrittura in versi a cui molto tengo, la capacità di fuoriuscire dalla mera lirica e far vibrare per come si può tutte le corde poetiche, dall’epica,alla satira alla stessa…filastrocca….. Un caro saluto a tutti, Viola

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  7. Iteressantissimo e molto poetico questo intervento di Viola Amarelli. La scrittura che diventa quasi un’impronta del nostro dna, memoria e vita che vengono trasmessi da generazione a generazione. La lingua come materia viva capace di evolversi, crescere e fissare nel tempo: “l’ordine, l’elenco, il taglio sul mondo”.
    Un pezzo su cui riflettere, soprattutto nella sua asserzione finale.
    Un carissimo saluto a Viola e a Mapi e un pensiero: ci sarebbe modo di riunire questi interessantissimi interventi in un e-book?
    Credo sarebbe un dono prezioso per molti.

    Ciao a tutti e buona giornata,
    daniela

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  8. Cara Mapi, lo spero. E’ un progetto che si sta evolvendo in una piccola meraviglia telematica…. sarebbe bello farlo volare alto. Grazie di nuovo a te per questa splendida iniziativa.
    un abbraccio,
    daniela

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  9. Avevo lasciato un mio intervento ma non lo vedo più: ma credo che sia stato più un problema del mio PC (da i numeri!) che altro! cmq Viola, Donnartista di rara suggestione, ha penna di una tale fascinazione e intelligenza che sembra vergare liriche che entrano direttamente nei meandri cerebrali di chi desidera, dalla Poesia, emozioni aptiche, sensazioni timbriche..
    roberto matarazzo

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