Scuola d’arpa popolare in Val D’Agri

INAUGURAZIONE DELLA SCUOLA DI ARPA POPOLARE DELLA VAL D’AGRI- TAVOLA ROTONDA, SEMINARI, CONCERTI E MOSTRE
In occasione dell’inaugurazione ufficiale della Scuola di Arpa Popolare della Val d’Agri, l’Associazione “Gli Amarimai” ed il “Comitato per la promozione del patrimonio immateriale” organizzano seminari, concerti e mostre sul tema della Salvaguardia e rivitalizzazione del patrimonio culturale immateriale italiano, con approfondimenti sui beni culturali intangibili della Basilicata.


La Scuola di Arpa Popolare della Val d’Agri è un’iniziativa dell’Associazione “Gli Amarimai”, che ne ha affidato la direzione didattica al M° Giuliana De Donno, del “Comitato per la promozione del patrimonio immateriale” ed è sostenuta dal M° Victor Salvi e dalla sua azienda: “Salvi, Maestri liutai italiani”.
La Scuola fa parte del progetto nazionale del “Comitato per la promozione del patrimonio immateriale” per la salvaguardia, la trasmissione del patrimonio immateriale o per la sua rivitalizzazione nei contesti in cui esso rischia di estinguersi. Progetto a cui partecipano Associazioni, cultori della materia e portatori di tradizione: Acerenza.info (Basilicata); Carpino Folk Festival (Puglia); Circolo della zampogna (Molise); Gruppo Suoni (Basilicata); La Vietrese (Basilicata); LucaniArt (Basilicata); Galloitalica (Basilicata); Multietnica Europea – Ethnos (Basilicata); Pizzicata (Puglia); Totarella (Basilicata); Demetrio Bruno (Calabria); Luca De Simone (Campania); Massimiliano Morabito (Puglia); Leonardo Pianoforte (Basilicata); Marisa Travascio (Basilicata); Barbara Terenzi (Lazio); Giuseppe Torre (Basilicata).
La manifestazione si svolgerà con il Patrocinio dell’Istituto Centrale di Demoetnoantropologia ( Ministero per i beni e le attività culturali) e della Fondazione Eni Enrico Mattei, la partnership del Conservatorio di musica di Sidi bu Said (Tunisia) e la Scuola di percussioni “Ivano Torre” di Bellinzona (Svizzera).
Un’ appuntamento tra i più importanti della Regione sul tema della partecipazione attiva delle Comunità e della società civile all’animazione culturale del territorio ed al suo sviluppo sociale ed economico sostenibile.
L’evento coinvolgerà le Istituzioni culturali del Paese, gli amministratori locali, gli studiosi e più di 20 associazioni provenienti dalla Basilicata e tutta Italia.
Un’occasione unica per incontrarsi e godere gratuitamente di musiche tradizionali di grande valenza culturale, nel contesto suggestivo di Viggiano e della Val d’Agri, per vivere momenti indimenticabili attraverso una lettura nuova, diversa ed ancora più stimolante del patrimonio culturale lucano.
Il programma ufficiale degli eventi è pubblicato su:
http://arpapopolare.ning.com
 www.intangibleheritagenetwork.net
Ufficio Stampa
Tel. 347 64 43 038 – 347 832 5125
comitato@intangibleheritagenetwork.net

(tra qualche giorno il programma completo della giornata)

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5 risposte a “Scuola d’arpa popolare in Val D’Agri

  1. Arpista viggianese

    N’arpicedda purtativa
    e nu vìulino pi cumpagnia.
    Strate ru munno carpisate
    musica, musica, chiando e risate.
    Ra valiggia aperta a scatto
    l’anima persa pi li vie
    pizzichi i corda a l’intrasatto
    musica, musica chiove ndu piatto.

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  2. come vedete musichiamo ancora la nostra identità, non siamo morti come in tanti dicono, ma siamo umili e spesso la nostra umiltà viene messa da parte come la nosrta arte…
    DAVIDE IERARDI Musicante d’arpa di Viggiano

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  3. Grazie a LucaniArt per aver dato la notizia.

    La Scuola di Arpa Popolare della Val d’Agri è un progetto sperimentale di rivitalizzazione di un patrimonio a forte rischio di estinzione.

    In Lucania, infatti, sopravvivono pochissimi anziani suonatori depositari di questa antichissima tradizione, dei repertori e dei segreti di questa arte.

    Esistono pochissime trascrizioni dei repertori e non esistono ancora dati certi sulla origine di questo strumento.

    Fortunatamente, un giovane, Davide Ierardi, ha ripreso questa tradizione e con estrema umiltà e passione cerca non solo di coltivarla, ma di trasmetterla ad altri.

    A lui ed alla associazione di cui fa parte (Gli Amarimai) si è unito il Comitato e Giuliana De Donno, per un’avventura che speriamo possa costituire un esempio per tantissimi altri giovani della nostra amata Terra.

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  4. in bocca al lupo per questa nuova e bellissima avventura… Vivere un’avventura del passato forse oggi è molto più dura che farlo nel presente e nel futuro e riscoprire le proprie radici rende gli uomini più consapevoli e degni di essere.

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