AEREI di Mauro Savino

Al caldo inverno di Lucaniart
l’autore dedica.

Niente d’allora. Coi capelli corti
il pomeriggio. Al succo d’arancia
l’impossibile Ottobre.

Trema pure ricordo, tanto non s’alza
la spalla di bucato. La nenia dei tacchi
lontani come una città fuma
il legno dopo la pioggia: trovami l’airone
tatuato nel cielo.

Un miraggio che nicchia.
Un’Irlanda di passaggio.
Eccetteccetto una foglia confusa
che io ti sogni ormai
non conta più al vento
Non startene al vento.
La ragazza e la canzone.
E la sera è finita.

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