L’intervista a Salvatore Lovoi

di Maria Pina Ciancio

lovoiLucaniArt incontra  Salvatore Lovoi, operatore culturale scrittore  e direttore del periodico lucano IL SIRINO, una rivista d’informazione, cultura e sport dell’area sud della Basilicata. Noi l’abbiamo intervistato per conoscere  meglio il suo lavoro e la realtà territoriale in cui opera.

D- Il Sirino ha ormai abbondantemente superato i dieci anni di attività. Ci vuoi raccontare come è nata l’idea di fondare un giornale in quest’area sud della Basilicata?

R- Le tv locali sono spente? Tu accendi “Il Sirino”, questo lo slogan che coniammo nell’agosto del 1995, dopo la chiusura forzata delle emittenti private e l’insuccesso del referendum. L’idea primigenia era quella di colmare questo “vuoto” e di aprire una finestra sulla nostra storia sempre scritta da altri. C’erano e ci sono grandi “buchi neri” sulle vicende del territorio sud-occidentale lucano. Il potenziale umano, ambientale, culturale dev’essere ancora scoperto, valorizzato. A 13 anni di distanza la nostra presenza è quanto mai necessaria…

D- Che cosa ti ha dato e ti dà maggiore soddisfazione di questo lavoro.

R- Più che di lavoro parlerei di passione, dovere, servizio. Credo che noi tutti abbiamo reso un servizio alla gente che abita il Lagonegrese e la Basilicata in genere. Parafrasando uno scrittore, quello che facciamo, è solo una goccia nell’oceano ma è ciò che dà significato alla nostra vita.
La soddisfazione – dopo 13 anni – è quella di continuare a “servire” a qualcosa.

D- Parliamo invece delle difficoltà. Quali sono quelle che hai incontrato nel corso degli anni e con cui ti misura ogni giorno come direttore in una realtà “marginale” e lontana dalla provincia come la nostra?

R- Non avendo alcun interesse, se non quello di informare e “formare”, il non essere arrivato alle masse con articoli del tipo “Sbatti il mostro in prima pagina” ci ha, da sempre – diciamo così – “impedito di sfondare”. Ma, avendo rifiutato la logica dell’informazione arrembante, quella delle cinque “S” (scandali, soldi, sangue, sesso e sport) per intenderci – col tempo e con il nostro prodotto di “nicchia”, abbiamo conquistato un mercato di buoni intenditori.
Seguendo la scuola anglosassone abbiamo continuato a fare da cassa da risonanza, a fare il cane da guardia della pubblica opinione. Siamo rimasti “le sentinelle della democrazia.” E per certe scelte abbiamo anche pagato… di tasca nostra.

D- Il tuo giornale si occupa prevalentemente di informazione locale. Quale e quanto spazio occupa la divulgazione della cultura e la valorizzazione delle intelligenze locali?

R- Quasi la metà del nostro periodico è dedicato alla cultura e alla valorizzazione delle intelligenze locali anche attraverso argomenti di interesse generale. La linea editoriale mira a far crescere l’attenzione di tutti i lettori verso la lettura, la storia, le tradizioni, la poesia, gli avvenimenti culturali in genere. Ma non possiamo dimenticare i temi politici, ambientali, scientifici…

D- Ci piace pensare che Il Sirino resisterà all’era tecnologica dei computer e di internet. Quanto ritieni importante un progetto cartaceo oggi?

R- “Leggere è un piacere tutto tuo” – recitava uno slogan di Pubblicità e Progresso di qualche anno fa. Nell’era della globalizzazione e della “rete delle reti” ci piace pensare che, a qualcuno, piaccia ancora sfogliare le nostre pagine invece che cliccare su Internet. Dovete sapere che ci sono tanti abbonati che conservano tutti i numeri del giornale, alcuni – addirittura – li hanno rilegati in raccolte.

D- Oltre ad essere direttore di un periodico locale, hai anche pubblicato diversi libri, dalla poesia alla saggistica. Ce ne vuole parlare e magari renderci noto in anteprima i tuoi prossimi progetti?

R- Tutti i progetti sono legati al tempo e al “vile” danaro. Al primo si può ovviare, per il secondo, si deve ricorrere a compromessi che non fanno parte del nostro costume. Ragione per cui, il Sirino, durerà fino a quando i lettori assicureranno la sua libertà di espressione. Su altri fronti (produzione personale) posso anticipare che stanno sedimentando piccole chicche di storia, tradizioni e racconti che vorremmo pubblicare: “Ce lo conceda il tempo”.

D- Nel ringraziarti per la gentilezza e la disponibilità, ci piacerebbe chiederti di concludere questa intervista con l’omaggio ai lettori di LucaniArt di un tuo testo poetico a scelta.R- Grato a LucaniArt per l’attenzione rivoltaci mi piace porgere gli auguri di buon anno e salutare i lettori con la poesia “Luglio” (o Lacrime di sole”).

 

Una formica
mi ha solleticato sul collo.
Ho schiacciato
col dito
un’esistenza
ed ho pianto.

IL SIRINO Periodico lucano d’informazione, cultura e sport
Via R. Margherita, 123/2 85040 NEMOLI (PZ)
abbonamento: c/c n. 11961851

(il costo è di euro 12,91 annui)

© Testi e immagini pubblicati in questo spazio web, sono di proprietà degli autori e non possono essere utilizzati senza il consenso degli autori o dell’amministratore del blog.

Advertisements

Una risposta a “L’intervista a Salvatore Lovoi

  1. “Il Sirino”, al quale collaboro di tanto in tanto, é una finestra aperta sul Lagonegrese e ci invita alla speranza, al desiderio di volare ad alta quota con i suoi qualificati articoli.Noi lettori ringraziamo il direttore ed amico, Salvatore Lovoi, per il suo encomiabile impegno nel campo della cultura, e gli auguriamo di continuare sempre a regalarci ricche e belle pagine, che fanno respirare a pieni polmoni.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...