Appunti su uno stanziamento di Alfonso Guida

Testo selezionato dalla Commissione di lettura  al Concorso Letterario “Volti e luoghi di Basilicata 2008″ (sez. Poesia).

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…che poi abbia senso andarsene o restare
qui fra un luogo e un corpo che del luogo apre
finestre mamillari e del corpo altre
leggere sintonie curiose ai nervi
messi in questa nicchia abbandonata irta
di faggine e giocattoli di pioggia
lo spazio breve in realtà è più che altro e oltre
se stesso lunghissimo, un vuoto fatto
pneumaticamente come a raggiera
da un bulldozer, dosaggio perifrastico
del suo deponente ammaraggio sopra
banchine o rivierasche monotonie
la casa è stata svuotata e ora dorme
perchè ha capito che dentro può starci
solo il nero balbettante umanesimo
dai suoi stessi veli di frangia assolta
con pudore dal tortile avellano
seminudo inchiostro di conchiglia ora
messa contro l’orecchio per sentirne
la voce afosa, quel vociare baltico
dell’eremita appannato dal suo orlo
di macerazione carbonica e poi
la testa, l’immemore planare in due
…ti mette tristezza citare Gerico
non riesci a seguire fino alla fine
come invece vorresti un concerto jazz
per via del suono di tromba e nascondi
la sciarpa nel corrimano incompiuto
come quel girare su scale a chiocciola
dà il capogiro e il mondo entra veloce
liquido esterrefatto nel principio
di nausea che ti sale in gola, pezzi
d’intonaco raschiato contro i rami
del pino, le chiocciole-faro intorno
l’intrusione spontanea nel futuro
tra le salmodie dei ritardi in presa
netta, è lì, dove ti vien tolta l’aria
che senza respiro devi decidere.

(da Appunti su uno stanziamento, aprile ’07)

Alfonso Guida, San Mauro Forte (MT) 1973

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Una risposta a “Appunti su uno stanziamento di Alfonso Guida

  1. Rinuncio. Non capisco. Non mi sono emozionato!

    da Leonardo Sinisgalli

    … Molti miei amici non suppongono neppure che un buon mobiliere non fa mai uso di chiodi. Le poesie di molti amici miei sono zeppe di chiodi. In un violino, in una botte, non c’è un chiodo. L’essenza del mobile, qui volevo arrivare, è quella della violino e della botte…

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