U Pruf’ssore di Valerio Cascini

v-cascino

E’ uscito per le Edizioni Altrimedia (MT), ‘U Pruf’ssore’ di Valerio Cascini, Premio Letterario La città dei sassi 2008.

Motivazione del premio: I versi di “U Prof’ssore” sono organi fatti di cruda dolcezza priva di rimpianti, una maniera per ricevere e dare messaggi di passato; dove non emerge forza retorica malsana ma una cauta predilezione per omaggi a un dialetto che torna alla terra del ricordo. “p’accuietà u uagnuneddo / li fanno crere cose: a luna ndu fusceddo”: sapendo di questa luna nel cesto scopriamo, ad esempio, un tocco dolce e genuino. Fino a “Mitraglia”, in virtù della quale la chiusa prende un piccino pianto intimo.*** 

U “Pruf’ssore”

He mica c’ vulìa hì a scola,
ma p’ furtuna aveppemo
pì maestro u “Pruf’ssore”,
ca senza i fa l’aste
n’ mparao tutte l’ parole.
E d’ quedde ca mò
legge, legge esseno ra sole
e vanno heriviienno a tutte l’ore
e d’ogni cosa ponno rice a loro
c’ tene a meglio a parte u “Pruf’ssore”.

Il maestro
Io non ci volevo andare a scuola,
ma per fortuna abbiamo avuto
per maestro il “Professore”,
che senza farci fare le aste
ci insegnò tutte le parole.
E di quelle che adesso
leggere, leggere escono da sole
e vanno in giro a tutte le ore
la parte migliore spetta al “Professore”.

***

Barrrbiere

U barbiere Candinetta
vinìa a casa ca machinetta
e pi nu bicchiere i vino
‘ facia na bella scuzzetta.
Ma s’avìa già assaggiato
adduv’ era stato prima
t’ l’ facìa scala scala
e quanno pigliava u rasulo
to tutto quando trimmulav’.

Barrrbiere
Il barbiere Candinetta
veniva a casa con la macchinetta
e per un bicchiere di vino
ti tagliava i capelli a zero.
Ma se aveva già bevuto
dal cliente dove era stato prima
te li tagliava a “scala”
e quando prendeva il rasoio
tu tremavi tutto.

***

Maàro

Cu na favuce mmano
face segni nda l’aria,
iastema e chiama sand’.
Mbaccia a tempesta,
face fatture,
attacca e ssoglie sango.
E’ nu maàro
u figlio stoteco
i Giacchino u putearo.

Fattucchiere
Con una falce in mano
fa segni nell’aria,
bestemmia e chiama i santi.
Ferma la tempesta,
fa sortilegi,
. “attacca e scioglie” il sangue.
E’ un fattucchiere
il figlio pazzo
di Gioacchino il negoziante.

***

U ggelato i Giggino

U ggelato i cingo lire
t’ mugliava a vocca
senza rire.
Crema, limone, ciucculata
sapìa sul’ i na manera
ma t’ l’ccav’ l’ baffe
fin’ a sera.

Il gelato di Luigino
Il gelato di cinque lire
ti bagnava la bocca
senza ridere.
Crema, limone, cioccolato
aveva solo un gusto
ma ti faceva leccare i baffi
fino alla sera.

** la traduzione ( “letterale “) ha il solo scopo di favorire la comprensione del testo

Valerio Cascini, Castelsaraceno 1951

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6 risposte a “U Pruf’ssore di Valerio Cascini

  1. Vive congratulazioni, Valerio!
    Il popolo “cast’ddano” é orgoglioso di te, perché offri, con i tuoi versi in vernacolo, uno spaccato di vita ormai scomparsa, insieme ai personaggi che l’hanno caratterizzata.

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  2. Ringrazio di cuore Lucaniart per l’ospitalità che interpreto soprattutto come omaggio alla “nostra terra”. Il rapporto con le radici trova sintesi in questa:

    Piantunpin

    Stringo forte
    le tue radici
    ma lascio i tuoi rami
    in libertà

    Vicino a li rariche
    a terra stretta stretta
    ma li rame l’ lasso liberi
    i vulà.

    Insomma tutti “cast’ddani” ma Cast’ddane di tutto il mondo abbattete le vostra mura.

    Lucanamente…..

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  3. Complimenti
    versi che parlamo di persone per bene. Quelli che con il loro lavoro la sofferenza, la saggezza, la loro dignità ci hanno onorato Quando Leggo queste cose, chissà perchè, mi viene in mente “Gomorra” bisognerebbe dirlo alla gente che al sud non c’è solo mafia, che noi abbiamo voglia di ricordare soprattutto questi personaggi. ci hanno provato a “passarci” questi valori. Altri ce li hanno descritti perdenti. Richiamiamoli nei nostri scritti per colo ro che non li hanno conosciuti. Per onorarli.

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  4. Esprimo le mie più vive congratulazioni a Valerio Cascini per i conseguiti riconoscimenti, meritati da anni di intensa attività poetica ed espressiva che in pieno ha saputo cogliere le liriche emozioni della terra nostra e le situazioni e le speranze e le passioni mai morte. E’ motivo di grande gioia e di orgoglio. Un “grazie” che sorge dal profondo cuore per averci offerto questa perla finissima di arte e di vita ed un saluto da Enzo Capodiferro.

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  5. Pingback: “U Pruf’ssore” di Valerio Cascini « LucaniArt Magazine·

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