Lucania di Alessandra D’Eugenio

Testo selezionato dalla Commissione di lettura  al Concorso Letterario “Volti e luoghi di Basilicata 2008″ (sez. Poesia).

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Osservo le creature divine
di una terra abbandonata.
Foglie secche e ruscelli silenziosi
incarnano il credo
di una religione in disuso.
Una rupe solitaria
pare il simulacro di un messia
che non ha più seguaci.
Dinanzi alla sacralità
di una bellezza che non predica più nulla,
pur mi rapisce un pensiero mistico…
Solo chi ha ancora fede
può ascoltare la voce
dei tuoi campi di grano.

Le irte montagne
come dee dell’Olimpo
si raccolgono in un simposio agreste.
Pare che la loro potenza
non abbia più mortali da proteggere,
ma il mio viaggio
ancora crede nella loro forza,
ancora invoca
la loro clemenza,
il mio viaggio ancora insegue
venti favorevoli
per un ritorno
nella terra generatrice.

Alessandra D’Eugenio, Tolve 1981

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