Arte e Poesia/ Se non dicessimo niente di Cosimo Budetta e Vito Riviello

Un cofanetto d’arte firmato dai due artisti lucani

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Inscindibile combinazione tra forma, colore e segno è il cofanetto d’arte nato nel luglio del 2003, dalla collaborazione di due intellettuali di talento e indiscussa esperienza artistico-letteraria.
“Se non dicessimo niente” coniuga con originalità e intelligenza poesie di Vito Riviello e disegni di Cosimo Budetta.
Il libro d’artista realizzato a tiratura limitata contiene 3 liriche inedite del poeta lucano Calimero, Crimini e misfatti sotto le macerie e Millenovecentonovantasette, “illuminate” da tre disegni realizzati a mano e con tecnica a secco a firma dell’illustratore e pittore lucano di adozione.
Sono testi poetici dall’ironia cocente e amara quelli di Riviello, una ironia che si dipana tra giochi linguistici con scarti a sorpresa, invenzioni, accostamenti sonori e motti di spirito.

Calimero

Laggiù all’orizzonte termina
la vita piatta
la solitudine è intatta.
Una mattina d’un giorno vero
passava per le periferie
Calimero, pulcino nero.

Crimini e misfatti sotto le macerie

Lente le trattative di pace
veloci i morti seguiti dai feriti
sabato feriti civili scambiati
per feriti incivili dai civili
domenica chiuso per feretri
si cerca di trattare ancora
ma anche le trattative
sono chiuse ora
aperte no-stop le stragi!

Millenovecentonovantasette

Oggi inizia il nuovo anno
speriamo meglio dell’altro
a cui dicemmo la stessa cosa
prima di quell’altro.
E se non dicessimo niente?
Non basta giungere vivi
a questi aridi rivi,
essere ontologici per sentito dire
aprire orologi bottiglie
con disinvolta immortalità.

Tre stampe (consultabili a questo indirizzo) accompagnano i versi del più noto poeta ironico lucano. Le figure rappresentate nelle tavole di Budetta si collocano in una struttura cinematica; è come se sulla stessa immagine si aprisse una serie di altre immagini collegate tra loro attraverso il profilo di una sottile cornice a scacchi.
Numerosi i richiami al testo e le figure simboliche che si susseguono, si immaginano e si intravedono: la scritta “vita” nella prima stampa, la scritta “pax” e il simbolo della colomba nella seconda, la data a cifre romane “MXMVII” nella terza. Nella prima e nell’ultima tavola è possibile individuare anche un ritratto dello stesso Riviello.
Sulla copertina del libro, accanto al titolo, il richiamo al Calmiero della prima lirica  «La figura è stata realizzata con stampa a secco» mi racconta Cosimo «rappresenta un uovo del tangram e nasce come rimando a una delle poesie della raccolta. Come il simpatico pulcino sorridente ha un mezzo guscio d’uovo in testa, così dall’uovo del tangram di copertina si stacca –a mo’ di frammento- una delle sette tessere ad incastro che ne compongono la figura».
“Se non dicessimo niente” è un cofanetto di straordinario interesse culturale che coniuga letteratura e arte della stampa a mano.
E’ stato realizzato a cura del laboratorio Ogopogo nella collana “Sulla carta a volo d’uccello” ed è impreziosito da un delicato segnalibro raffigurante il poeta.
Cosimo Budetta, Vito Riviello, Se non dicessimo niente, Ed. Ogopogo 2003

Maria Pina Ciancio

Per consultare gli altri libri della collana:
http://www.cosimobudetta.it/tandem.htm
http://www.cosimobudetta.it/sulla%20carta.htm

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