Spunti (di)versi con … Gina Labriola

I POETI SI RACCONTANO (1)
Interviste sulla poesia a cura di M. P. Ciancio per il blog letterario LucaniArt Magazine

Poesia: passione, libertà…
… e che altro?

I desideri di un poeta
Che qualcuno lo legga.

Una tua definizione di poesia
Sfogo parolaio in mancanza di meglio. Può sostituire la psicanalisi e costa meno.

Il ruolo della poesia oggi
Nessuno.

Da dove viene la parola del poeta
Non so, ogni poeta ha la sua fonte.

I tuoi poeti preferiti
Tanti, specialmente quelli che compro alle stazioni quando parto. Ottimi per la lettura da treno.

Almeno tre libri di poesia da cui non ti separeresti mai
Le buone poesie le ho imparate a memoria. Porto con me solo un talismano, un pezzetto della mia terra “perduta”: le “Storie minime” di Maria Pina Ciancio.

Un poeta sopravvalutato
Io.

Un poeta sottovalutato
Ancora io, dipende dai gusti.

La tua prima poesia
A tre anni. Una farfalla cattivissima inseguiva la Vispa Teresa.

Il punto di partenza della tua poesia
L’ho già detto, la Vispa Teresa rivisitata. Rivisito spesso, io, capovolgo le storie.

Un verso che avresti voluto scrivere
“I vicoli talvolta ci agguantano la notte e si allacciano ai sogni”
.  Quando sono a casa mia, nel frastuono di Parigi, mi riporta nei miei vicoli deserti, tra le case abbandonate, e tornano i sogni “di allora”, vivi di voci, di ragli, di vagiti…

La poesia che più ti rappresenta

Non so chi sono

Non so chi sono
sono venuta al mondo
quando una costellazione
cedeva il posto a un’altra
e in cielo non ce n’era nessuna.
Sono nata da un amore morto,
o non mai nato.
Non mi conosco
E non so dove vado.

Sembra pessimista, ma forse è solo uno scherzo!

Il tuo ultimo libro
“Storie del Pappagallo” (poesia) “Il pianeta Faidatè”, favola ecologica per ragazzi.

Le tracce tematiche che lo caratterizzano
Burlarmi degli altri, ma prima di tutto di me stessa.

Una definizione della tua poesia
Non posso, spetta agli altri definirmi.

Keats sostiene che il timone della poesia è l’immaginazione, la fantasia le vele, e l’invenzione la stella polare. Cosa aggiungeresti?
L’ancora: la grammatica e la sintassi spesso lasciate in alto mare.

La qualità che apprezzi maggiormente in una poesia
Che si capisca.

Il futuro della poesia
Nessuno.

Un consiglio ai giovani poeti
Cambiate mestiere.

Un suo dono (poetico) ai lettori di LucaniArt

La vecchia che filava i sogni

Ho incontrato la vecchia
che filava i sogni.
Dove?
Non so se a Rotonda di Potenza
accanto alla fontana
che faceva il contrappunto
alle favole di mia nonna
sotto il suo balcone

o a Kashàn,
sotto l’arco a ogiva
accanto al forno del nun lavàsh ,
un buco arroventato,
la bocca di un demonio
che sputava schiacciate
sottili come idee,
profumati come pani.
La vecchia.
Filava con cento colori
che estraeva dal centro della terra,
in uno zir-zamìn di Kashàn
tra ragnatele di telai
matasse fumanti
dall’odore asprigno.
Il suo occhio era giallo
come la terra di Kashàn.
Il fuso era un cipresso altissimo.
Filava montagne di sogni a matasse
così alte che raggiungevano le nubi.
Anzi, erano le nubi.

Le ho portato i miei sogni
chiusi in sacchi neri di fuliggine
legati con il filo di un ricordo.
“Fammi un tappeto, le ho detto,
un tappeto di Kashàn,
con una rosa nel mezzo
gli asini di Rotonda,
la festa di Sant’Antonio,
i cammelli,
in fila tra le automobili
lungo le strade di Teheran.
Passato e futuro, tessilo insieme.
Mettici tutti i miei corvi
tutti, quelli di Vertunno
e quelli di Gholàk.
“Va bene, ha detto,
ritorna tra cent’anni”.

E le passava tra le mani
la testa di un ragazzo riccioluto.
Le cadevano le ciocche tra le dita,
e lei le annodava nell’ordito
del tappeto di Kashàn.
Sul volto adolescente
lasciava senza sangue
i segni delle unghie aguzze.

© intervista a cura di Maria Pina Ciancio, esclusivamente per il sito internet LucaniArt Magazine

16 risposte a “Spunti (di)versi con … Gina Labriola

  1. Poetessa di razza, la Gina,( come direbbero al nord )!
    Che incanto nel .
    Grazie Labriola per l’ironia che ci regali a mani piene,grazie per la tua chiarezza sinisgalliana, grazie per il tuo mondo di parole da favola.
    Un tuo ammiratore !

    Donato Muscillo (contravvengo al tuo consiglio, continuo a scrivere versi, ma sono un vecchiaccio!)

    Mi piace

    • Poetessa di razza, la Gina,( come direbbero al nord ).
      Che incanto nel suo disincanto poetico!
      Grazie Labriola per l’ironia che ci regali a mani piene, grazie per la tua chiarezza sinisgalliana, grazie per il tuo mondo di parole da favola.
      Un tuo ammiratore !

      Donato Muscillo (contravvengo al tuo consiglio, continuo a scrivere versi, ma sono un vecchiaccio!)

      Mi piace

  2. che donna simpatica e interessante ( lo deduco dalla foto e dalle risposte spiritose e disincantate all’intervista) con la sua poesia ironica e affabulatrice, lucidamente sinisgalliana come la definisce Donato.
    Confesso che è la prima volta che mi trovo a leggere questa autrice così ricca e mi è davvero molto piaciuta.
    Complimenti a lei e a Maria Pina, naturalmente
    lucetta frisa

    Mi piace

    • Grazie infinite. Mi hai definito bene: affabulatrice. Sono una cantastorie…cioè, una contafrottole. Però mi diverto, e spero divertire anche gli altri che mi ascoltano o mi leggono

      Gina

      Mi piace

  3. arrotolo il filo dalla fine, anche se la matassa mi diventa un tasso, anzi una tassa che non dorme e tassa molti luoghi comuni relativi alla poesia e alle sue pratiche. No, non conoscevo l’autrice, ma la sua parola diretta, non semplificata ma che semplice si traduce nell’ascolto di sé e del mondo e lo ripropone agli altri mi ha molto incuriosito e attratto. La cercherò, ho intenzione di leggere altro ancora di lei- Grazie a entrambi.ferni

    Mi piace

    • Infatti scrivo fiabe, per piccoli e meno piccoli, ma prima di tutto le racconto a me stessa…per addormentarmi, qualche volta anche per svegliarmi.
      Grazie!
      Gina

      Mi piace

  4. un grazie a Gina e a tutti voi per gli interventi.

    Semplicemente due cose:

    dell’autrice è in corso di stampa per la casa editrice ArtEuropa la favola “Il pianeta Faidatè”, che sarà in libreria per le prossime feste natalizie.

    all’indirizzo http://ginalabriola.tripod.com/ troverete un sito web che ho curato qualche anno per Gina, putroppo non è aggiornato, ma è possibile leggere e trovare tantissimo materiale (dalle lettere, alle poesie, agli spunti critici, alle sue sete dipinte)

    Ancora grazie, e buona settimana a tutti. Mapi

    Mi piace

  5. Una visione disincantata sulla poesia e sul suo ruolo nel mondo di oggi. Molto interessante.
    Grazie a Mapi per aver iniziato questa nuova avventura collettiva.
    Un saluto a tutti
    daniela

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...