Spunti (di)versi con… Vincenzo D’Alessio

I POETI SI RACCONTANO (6)
Interviste sulla poesia a cura di M.P. Ciancio per il blog letterario LucaniArt Magazine

Poesia: libertà, passione…
Per un poeta passione e libertà sono la linfa della Poesia. Per me stesso ha significato perdita della famiglia e dell’economia, persecuzione politica a vari livelli (comunale, provinciale, regionale), e perdite economiche, oltre agli effetti verso i famigliari che ti schivano per andare a mensa con i politici di turno- ho perso moltissimo ma ho guadagnato il rispetto di quei pochi che mi amano e mi accompagneranno fine alla fine della mia esistenza (tra questi mio figlio Antonio, appena scomparso) -il guaio è che nessun’altro si ferma e legge la poesia dei poeti.

I desideri di un poeta
Ho cominciato a scrivere poesie a soli dieci anni, perché sono nato con il dolore nella mente:mia madre aveva da poco perso mia sorella Vincenzina nata nel 1948 e deceduta un anno dopo per una malattia intestinale.  Questo dolore, e la conseguente paura della morte, sono nate con me non mi hanno mai abbandonato. Desidero dirti che Poeti si viene generati dal dolore,anche senza la tua volontà.

Una tua definizione di poesia
La poesia non so definirla: forza della vita, passione d’amore, fuoco che ti divora, dolore che non ti abbandona, respiro che ti alleva, desiderio che non si stempera, libertà di parlare, libertà di desiderare ogni verità, giustizia, fiducia nell’ essere vivi, leggerezza dell’essere veri uomini/donne,e molto ancora.

Il ruolo della poesia oggi
Non so rispondere a questa domanda. Per me il ruolo della Poesia è per sempre, finché vivrà l’essere umano e il suo mondo.

Da dove viene la parola del poeta
La parola del poeta viene dalla Poesia.

I tuoi poeti preferiti
Molti, tra questi Pietro Paolo Parzanese, Giacomo Leopardi, Pier Paolo Pasolini, Alfonso Gatto, Cesare Pavese, Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti, Rocco Scotellaro, Leonardo Sinisgalli, etc.

Almeno tre libri di poesia da cui non ti separereresti mai

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, Ossi di seppia, Margherite e rosolacci (aggiungo per amore di padre La sede dell’estro).

Un poeta sopravvalutato
Non ne conosco.

Un poeta sottovalutato
Rocco Scotellaro.

La tua prima poesia.
Scritta da me non la ricordo,poiché mia madre bruciò i miei quaderni di adolescente. La prima poesia letta e imparata a memoria Valentino(Diego Valeri,credo?)

Il punto di partenza della tua poesia
Il punto di  partenza il dolore personale e della Natura.

Un verso che avresti voluto scrivere
“Ed è subito sera”

La poesia che più ti rappresenta
Se parlo delle mie, Lo scoglio. Se parlo di poesia di un poeta contemporaneo Verrà la morte e avrà i tuoi occhi di Pavese.

Il tuo ultimo libro
Il mio ultimo libro è Figli dedicato a mio figlio Antonio e ai figli del Sud di ogni parte del nostro disgraziato pianeta.

Le tracce tematiche che lo caratterizzano
La ricerca del vero Sud, degli affetti e del rispetto. La necessità di sconfiggere i maledetti politici assassini, alleati del potere mafioso. La necessità di un rinnovamento ad ogni livello sociale, in nome del libero lavoro, libero pensiero, libera Natura.

Una definizione della tua poesia
La mia poesia è me stesso.

Keats sostiene che il timone della poesia è l’immaginazione, la fantasia le vele, e l’invenzione la stella polare. Cosa aggiungeresti?
Aggiungerei il mare oceano che è l’umanità nelle sue molteplici anime.

La qualità che apprezzi maggiormente in una poesia.
La qualità che apprezzo in una poesia:la musicalità che sorprende anche i sordi.

Il futuro della poesia
Il futuro della Poesia è l’Uomo.

Un consiglio ai giovani poeti
Ai giovani poeti: non stancatevi del vostro dolore né del dolore che i tempi vi impongono. Scrivete per la vita che vi è stata data, anche quando vi pesa come un sasso.

Un tuo dono (poetico) ai lettori di LucaniArt
Il dono che mi permetto di inviare ai lettori di “Lucaniart” di Maria Pina Ciancio è una breve immagine di un mondo che assomiglia al mio e mi completa:

Basilicata, cuore greco (alle amiche lucane)

fiumare di sassi e di torrenti
nell’oceano silente del Raparo
atomi oscuri le donne affaccendate
nel logorio dei ritorni antichi
pecore sotto la verga pastorale
nelle nebbie furtive dei favini
piccoli laghi verdi cuori persi
morti silenziose e vane speranze
dov’è il giullare del maggese
fantoccio arboreo sul malpiede bianco?
ride il bambino quasi fosse un gioco
l’andare il venire senza mai riposo.

Con sincera amicizia, Vincenzo D’Alessio 11 novembre 2009

© intervista a cura di Maria Pina Ciancio, esclusivamente per il sito internet LucaniArt Magazine

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11 risposte a “Spunti (di)versi con… Vincenzo D’Alessio

  1. Grazie a te Vincenzo della partecipazione e del dono poetico lucano.
    Un pensiero carissimo da parte di tutti noi in quest’ultimo scorcio del 2009 va a tutti i giovani del sud e in modo speciale a tuo figlio Antonio…
    Buon Anno. Mapi

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  2. Molto bella. C’è dentro il poeta ma soprattutto l’uomo Vincenzo. Non ne dubitavo. Le persone belle si riconoscono subito.
    Un abbraccio, caro Vincenzo. Con molto affetto.
    Anch’io amo molto Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.

    Un abbraccio anche a te Mapi.
    E auguri a tutti.

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  3. ancora una volta devo ammettere la mia ignoranza. Non conoscevo questo poeta e dunque venirne ad ascoltare le parole, i pensieri, in qualche modo raggiungere le terre, in cui vive il quotidiano suo trasformarsi, lo considero un bel regalo. Quanto ad alcune sue affermazioni, il riconoscere se stesso nella poesia (leggo al contrario la sua risposta a “Una definizione della tua poesia
    La mia poesia è me stesso) amplifica il suo andare tra le memorie personali rendendole tutte sue, le memoria di ogni altro; così lui è Pavese e Ungaretti e …proprio come capita ai lettori, cioè noi tutti.Come è capitato a me qui,leggendo i suoi passi, i suoi paesaggi interiori.
    Ringrazio per questa presentazione Mapi e ringrazio Vincenzo, in cui sento vivissima la fede nell’uomo, oltre le ristrette ridottissime misure in cui oggi vorrebbero recluderlo. AUGURI Di un ANNO fecondo e aperto, generosamente ricco di umanità e GRAZIE A VOI, per questo impegno.ferni

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  4. Una segnalazione per i lettori:

    CITTA’ DI MONTEFUSCO
    GRUPPO CULTURALE “F.GUARINI” MONTORO INFERIORE
    CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SULLA POESIA DEL SUD DI NUSCO
    SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “D.PASCUCCI” DI MONTEFUSCO
    ***
    Con il Patrocinio del mensile “SOLOFRA OGGI”di SOLOFRA
    della PRO LOCO “SAN PANTALEONE” di Montoro Inferiore
    della casa editrice “FARA” di RIMINI, della rivista letteraria “VIA CIALDINI” di PERGINE VALSUGANA(TN)- dell’ACCADEMIA DI PAESTUM di MERCATO SAN SEVERINO (SA)

    ORGANIZZA

    l’incontro letterario: “FIGLI TRA PASSATO E FUTURO” la poesia di Antonio D’Alessio- letture poetiche, commenti critici, musiche a cura dello storico gruppo irpino “NOTTURNO CONCERTANTE”.

    Interventi: sindaco di Montefusco, prof.Paolo Saggese e Peppino Iuliano del C.P.S., gli studenti della scuola statale “Pascucci”, Giuseppe D’Alessio

    Moderatore: Emilia Dente Santangelo

    SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MONTEFUSCO SABATO 16 gennaio 2010 INIZIO ORE 17,30 INGRESSO GRATUITO

    IL SINDACO
    (ing. MIRCO FIGLIOLINO )

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  5. Bella intervista, bel poeta…la Basilicata non la conosco (purtroppo) ma la mia più cara amica al Liceo era lucana e anche per questo vi ho nel cuore
    Gisella

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  6. La poesia, spesso, come nel caso di questo poeta, si rivela attraverso il dolore. Che è la molla e la leva esistenziale con cui si solleva o si smuove il mondo interiore. Ma s’intravvede anche dell’altro. La storia etnica è un corollario anche in questo caso. Ma penso pure che bisogna andare oltre e spezzare le metafore bloccate. Aprirsi allo stupore e alla meraviglia, quando vi si riesce. Anche per non restare prigionieri a lungo degli archetipi consolatòri dei maestri-poeti.

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  7. Pingback: Iniziative sulla poesia in Campania | LucaniArt Magazine·

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