20. Il viaggio musicale, fra frontiere e banditi, nel “Chupadero!” della Barnetti Bros Band

© RUBRICA “SGUARDI E ASCOLTI DAL MONDO” a cura di M. Lizzadro

Massimo Bubola, Andrea Parodi, Massimiliano Larocca e Jono Manson, in arte “Barnetti Bros Band”, hanno fatto un disco, uscito a Gennaio del 2010 ed intitolato “Chupadero!”. Questi quattro musicisti coadiuvati da Terry Allen, Tom Russell, Gurf Morlix e Chris Barron si  sono  incontrati  in  un  luogo  sacro, appunto Chupadero, nel New Mexico,  a  2700  metri  di  altezza  tra  pietre e polvere, magari vicino qualche vecchio sentiero Apache o Navajo ed hanno creato questo disco fatto di storie  e  ritratti  di  banditi e  briganti, insomma un affresco di fuorilegge,  sia della  storia  e  della tradizione americana quanto di quella italiana. Un disco, un viaggio sonoro fra tradizioni e frontiere, che raccoglie atmosfere, sonorità e storie di Indiani d’America e di briganti italiani. Undici ritratti che come piccole cartoline d’epoca e provenienti da zone al confine si amalgamano benissimo fra loro, col risultato di musiche e canzoni che sono anche avventura e storia. Dunque anche un confronto su due tradizioni popolari diverse ma al contempo simili: il tema dei banditi o dei fuorilegge con lo scopo di creare un ponte, un legame fra due culture e due tradizioni usando appunto la musica. Il nome, “Barnetti Bros Band” prende spunto dalla vicenda dei quattro fratelli Barnetti, quattro fratelli di sangue uniti dall’amore per le chitarre, le pistole e la tequila. Un disco questo “Chupadero!” che unisce suoni, strumenti e lingue diversi. Nelle undici canzoni ci imbattiamo in luoghi e storie diverse che partono dal West e al West ritornano, attraversando però anche l’epoca Vittoriana inglese, il Risorgimento italiano, la New York degli anni ’50, gli anni di piombo. Si passa con leggerezza da “Cops & Mosquitos”, una ballata in stile tex mex sul generale Garibaldi al classico rivisitato di Townes Van Zandt “Pancho & Lefty”, da  “Dove corrono i cavalli” una “sorta” di ri – evocazione della leggenda di Billy the Kid  alla leggenda padana del brigante di strada che assale i malcapitati di “Son Passator cortese”. Dal “Brigante Tiburzi” storia del brigante toscano Domenico Tiburzi vissuto a fine ‘800 a “Red Dirt Road” una canzone che descrive la fuga di un uomo nel deserto rosso del New Mexico. Dalla storia di “Hannah Snell” , il primo marinaio donna nell’Inghilterra di fine settecento a “Angelo del bronx” che narra le vicende di un cantante che con il suo quartetto vocale sfornava hit nel bronx degli anni ’50 prima di perdersi in storie di droga e religione. Da “Camelia” che musica le vicende di un bandito violinista che ama le donne nell’Italia degli anni ’70 a “Sante Y Girardengo” rilettura in chiave flamenca  di un De Gregori mischiato ad un Luigi Grechi. E come per magia il disco si chiude ritornando al punto di partenza con “Città di frontiera” che ci riporta in quelle città dove suoni, profumi e facce si mischiano continuamente e si sovrappongono, esattamente come in questo gran bel disco in cui storie e momenti storici tra loro diversi sono uniti a creare un grande quadro di umanità dai confini linguistici e musicali attraversati continuamente. Lunga vita a questo viaggio musicale, fra frontiere e banditi, della Barnetti Bros Band!

Mariano Lizzadro

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