Spunti (di)versi con… Aldo Ferraris

I POETI SI RACCONTANO 24
Interviste sulla poesia a cura di M. P. Ciancio per il blog letterario LucaniArt Magazine

Poesia: passione, libertà…
La passione ha qualcosa di struggente che fa stare bene e male contemporaneamente. Che esalta e sconforta. La costruzione di una poesia è sofferenza, poi stasi, quindi senso di compiutezza che sfocia nella meraviglia per la nuova creazione. L’atto della creazione è vertigine di libertà.

I desideri di un poeta
Un mio desiderio è quello di non perdere mai la curiosità che porta alla ricerca. E anche di non perdere mai la capacità di meravigliarsi di fronte alla bellezza dei versi di una poesia.

Una tua definizione di poesia
Poesia è ricerca di senso, principalmente. Una ricerca linguistica, ma anche di contenuto, che dà la possibilità di scrutare in sé stessi con uno sguardo più consapevole e sereno. La poesia è anche quello strumento che deve incrinare e spaccare la crosta che la consuetudine e la banalità hanno creato sulle parole, liberandole, per giungere al significato primo e luminoso che celano, come nucleo primo.

Il ruolo della poesia oggi.
Come scriveva Paul Celan: “La poesia non s’impone più, si espone”, volendo affermare la qualità insieme passiva e di stimolo della sua collocazione defilata eppure autorevole.

Da dove viene la parola del poeta
Valèry diceva che il primo verso di una poesia ce lo donano gli dei, il resto è rielaborazione di quel primo verso. Forse è davvero così, c’è qualcosa di misterioso nella creazione poetica, che va al di là della nostra razionalità.

I tuoi poeti preferiti
Rainer Maria Rilke, Yves Bonnefoy, Dylan Thomas, Paul Celan, T. S. Eliot.

Almeno tre libri di poesia da cui non ti separeresti mai.
Elegie Duinesi di Rilke, Movimento e immobilità di Douve di Bonnefoy, Tutte le poesie di Dylan Thomas.

Un poeta sopravvalutato
Ne conosco, ma preferirei non citarli, non mi sembra giusto nei loro confronti, anche perché il mio giudizio è molto soggettivo. Il tempo darà, forse, delle risposte.

Un poeta sottovalutato
Non sono un critico, ma conosco diversi poeti di valore che hanno scelto di scrivere stando ai margini della società letteraria. Uno fra tanti, recentemente scomparso: Ivano Fermini.

La tua prima poesia.
Ho un quaderno della quinta elementare in cui compaiono le mie prime due poesie. Parlano di notte e solitudine con versi semplici e ingenui. A ben pensarci, i temi delle mie poesia non sono poi così mutati nel tempo.

Il punto di partenza della tua poesia
Direi l’inesausto bisogno di rappresentare il non dicibile.

Un verso che avresti voluto scrivere
Moltissimi. Credo che ogni grande poeta abbia scritto almeno un verso memorabile. Citarne uno sarebbe far torto agli altri.

La poesia che più ti rappresenta
La seconda Elegia duinese di Rilke.

Il tuo ultimo libro
L’ospite sulla soglia, edito da Raffaelli di Rimini.

Le tracce tematiche che lo caratterizzano
Sono prose poetiche che si concatenano in una sorta di viaggio di formazione. Un viaggio alla ricerca del senso, del significato del mondo, dell’esistenza. Una ricerca che si fa attesa di un ospite che ti possa dare delle risposte o accompagnare, silenzioso, sino alla comprensione.

Una definizione della tua poesia
Mi piace definirla “ontologica”, perché parla dell’essere e non dell’io. Una poesia che si basa su immagini e metafore, riprendendo il concetto elotiano di “correlativo oggettivo”. Cioè descrivere sentimenti, sensazioni, concetti filosofici attraverso immagini concrete che possano essere evocative del pensiero che si vuole esprimere.

Keats sostiene che il timone della poesia è l’immaginazione, la fantasia le vele, e l’invenzione la stella polare. Cosa aggiungeresti?
Potrei citare alcuni versi del poeta Reiner Kunze: La poesia/è per il poeta un bastone da cieco/con cui lui tocca le cose/per poterle riconoscere.

La qualità che apprezzi maggiormente in una poesia.
La sincerità.

Il futuro della poesia
Temo che si andrà verso un concetto molto allargato di poesia, considerando tale anche versi di canzoni o slogan pubblicitari. Temo la banalizzazione del termine e il racchiudersi della vera poesia in nicchie di resistenza.

Un consiglio ai giovani poeti
Leggere, leggere molto e confrontarsi con altri poeti e altra poesia. Non temere di mettersi continuamente in discussione e ricercare, ricercare sempre, nella consapevolezza di non essere mai arrivati.

Un tuo dono poetico ai lettori di LucaniArt
*
E’ l’accettare questo continuo
vedere prima che la vita accada
prima che qualcuno bussi
e le cose si compiano definitivamente.

E’ questo tirare la fune del destino
sperando che il cielo ci segua
come un aquilone, è il non sapere
che ci salva, irrimediabilmente.

(Aldo Ferraris)

(intervista a cura di Maria Pina Ciancio, esclusivamente per il sito internet LucaniArt Magazine)

9 risposte a “Spunti (di)versi con… Aldo Ferraris

  1. “Un viaggio alla ricerca del senso, del significato del mondo, dell’esistenza. Una ricerca che si fa attesa di un ospite che ti possa dare delle risposte o accompagnare, silenzioso, sino alla comprensione.”

    Quell’ospite silenzioso che, alla fine, ospita noi e lascia che in noi accada la soluzione, ogni attimo della vita, inesaustiva-mente- Grazie per la presentazione di queste tracce, che in buona parte condivido, oltre al sortilegio dell’improvviso, quell'”aquilone” che, a volte, si fa rapace e chide tutta la nostra presenza.fernanda f.

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  2. Potrei citare alcuni versi del poeta Reiner Kunze: La poesia/è per il poeta un bastone da cieco/con cui lui tocca le cose/per poterle riconoscere.
    Bella citazione e bella intervista. Grazie al poeta e anche all’intervistatrice!

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  3. La poesia/è per il poeta un bastone da cieco/con cui lui tocca le cose/per poterle riconoscere.
    davvero una bella definizone di poesia. Vorrei avere anche io quel bastone, ma mi accontento di vedere come lo usate voi poeti.
    Vi leggo e mi si aprono mondi
    Giulia

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  4. …e il non sapere/ che ci salva,irrimediabilmente.”
    Condivido assolutamente.
    Bello quanto afferma questo poeta silenzioso e “sincero”.
    grazie perle tue scelte, Maria Pina
    lucetta

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  5. Sono appena rientrato dall’incontro di Fonte Avella sul tema Poesia e Salvezza e faccio qui un altro piacevole incontro con Aldo Ferarris. Lo trovo alla ricerca di senso e di capacità evocativa, con Eliot e con Rilke, in nicchie di resistenza. Consapevole che è questa ricerca continua, mossa dal ‘non sapere/che cis alva, irrimediabilmente’. Non c’è niente da aggiungere.
    Un caro saluto ad Aldo e a Mapi
    Antonio

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  6. poeta finissimo, e che sa prendere con forza e delicatezza, mi piace che citi il terrmine “curiosità”, senza essa si puà mai ideare?

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  7. Adoro Rilke e la seconda elegia duinese, ma ho apprezzato con altrettanto partecipazione e stima la placchette d’arte “Qualunque cosa sia” di Aldo, a cui rivolgo i miei complimenti più sinceri. Un saluto carissimo a tutti voi Mapi

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