Spunti (di)versi con… Eleonora Bellini

I POETI SI RACCONTANO 25
Interviste sulla poesia a cura di M. P. Ciancio per il blog letterario LucaniArt Magazine

Poesia: passione, libertà…
…consolazione, parola pulita, schiaffo alla morte

I desideri di un poeta
Ordinare pensieri e parole in fermo, finito, chiaro mosaico

Una tua definizione di poesia
Scrittura il più possible “pura”, il più possibile essenziale, il più possibile radicata

Il ruolo della poesia oggi
Quello dell’erba che s’infila nelle fessure dei marciapiedi, nelle crepe dei muri, dovunque non te l’aspetti

Da dove viene la parola del poeta
Non lo so, da sé, dagli altri poeti, da rari e fortunati scatti dei neuroni

I tuoi poeti preferiti
Tanti. Ne dirò solo due, quelli che ora mi vengono in mente: il Foscolo dei “Sepolcri” e Giorgio Caproni

Almeno tre libri di poesia da cui non ti separeresti mai.
La Divina Commedia, “Tutte le poesie” di Giorgio Caproni, “Sonetti” di Giuseppe Gioacchino Belli. Ma anche “L’allegria” di Ungaretti e diversi altri.

Un poeta sopravvalutato
Alda Merini (penso si debba scegliere tra quelli defunti, “compiuti” per così dire)

Un poeta sottovalutato
Ariodante Marianni (idem)

La tua prima poesia
Per il giornalino della colonia montana in cui mi trovavo in vacanza, a dieci anni: cominciava “Circondata da odorosi pini” e gli altri bambini mi presero in talmente in giro, stringendosi il naso tra due dita, per la parola “odorosi” che poi per molti anni non scrissi più o tenni per me le poesie.

Il punto di partenza della tua poesia
La vita quotidiana, le letture di poesia, il loro fascino.

Un verso che avresti voluto scrivere
Quattro versi: “ Di questo, sono certo: io/ son giunto alla disperazione/ calma, senza sgomento.// Scendo. Buon proseguimento” (G. Caproni). Ma non solo questi, naturalmente.

La poesia che più ti rappresenta
Non lo so. Mi pare che non dovrei dirlo io. Forse qualcuno lo dirà alla fine, più probabilmente non importerà a nessuno.

Il tuo ultimo libro
Il rumore dei treniBook Editore 2007.

Le tracce tematiche che lo caratterizzano
Diverse, l’amore, la vita quotidiana e familiare, la passione civile.

Una definizione della tua poesia
Poesia e basta.

Keats sostiene che il timone della poesia è l’immaginazione, la fantasia le vele, e l’invenzione la stella polare. Cosa aggiungeresti?
La sincerità, il rispetto profondo per la parola.

La qualità che apprezzi maggiormente in una poesia.
Non lo so. Diverse; se devo sceglerne una scelgo l’essenzialità e la musicalità.

Il futuro della poesia
Quello degli esseri umani, precario.

Un consiglio ai giovani poeti
Essere giovani, e poi restare giovani per sempre. E l’attenzione agli altri, il rigore a se stessi.

Un tuo dono poetico ai lettori di LucaniArt

Il cancello

Il sole s’affaccia oltre il cancello
e l’ultima goccia di pioggia corre
sul filo della ragnatela. Era
nella notte e nell’ombra
di muschio e di lichene la leggera
pioggia. Nella luce
forte che oltrepassa
ed annulla le sbarre e la barriera
l’ampio battente s’apre cigolando.
Trema
forte il cuore al passo dell’amico
che parte per sempre, e s’allontana.

(Intervista a cura di Maria Pina Ciancio, esclusivamente per il sito internet LucaniArt Magazine)

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13 risposte a “Spunti (di)versi con… Eleonora Bellini

  1. Trema
    forte il cuore al passo dell’amico
    che parte per sempre, e s’allontana.

    trema forte, contrapposti ma ad un posto preciso ciascuno, come se fosse stato fatto ordine all’interno del dolore che pure ci coglie sprovvisti di difese.Il passo, dell’amico,che parte per sempre, non fa che aggravare la resa del cuore e alla cura che poesia con-cede.Grazie per questi schietti e sicuri passaggi, sembrano quei paesaggi di montagna in cui la percezione nitida di odori colori e forme si è accasta in noi per sempre.

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  2. mi colpisce molto questa asciuttezza lucente di cristallo che riscontro sia nelle risposte che nella poesia.E nonsolo questo,naturalmente.
    Grazie
    lucetta

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  3. Mi piace l ‘idea che la poesia possa nascere da rari e fortunati scatti dei neuroni! “Il cancello” è il confine tra un mondo che si chiude ed uno che si apre come l’ avvicendarsi del giorno e della notte in un fluire continuo.

    Rosaria

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    • Sempre netta e chiara nelle risposte, come sei luminosa nella vita.
      Sono d’accordo su Ariodante Marianni, un grande poeta oltre che un grande traduttore.
      Resteremo giovani per sempre, Eleonora, questo lo spero e mi impegnerò.
      Grazie per la bella poesia.

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  4. “il rispetto profondo per la parola”, mi sembra importantissimo, oggi che della parola si fa uso e abuso. La poesia può aiutarci a tornare a questo rispetto fondamentale anche per una crescita “umana”. Molto belle queste interviste.
    Grazie Mapi e grazie alla poetessa che hai intervistato.

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  5. conosco la Poesia di Eleonora Bellini(di Borgoticino-NO) da diversi anni,perché ha partecipato al Città di Solofra di Poesia- resta il bel verso equilibrato del Novecento, quello che si illunina del senso, che si riposa nei viaggi senza gravarsi dei ritorni, mi auguro continui a scriverci nuovi versi per superare “sbarre e barriere”.

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  6. Ub pensiero limpido, un ritmo elegante.
    E’ sempre un piacere ritrovare Eleonora, in prosa, in versi, sulla carta, sullo schermo di un PC o nella vita reale.
    Gina

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  7. Mi ritrovo sicuramente in queste risposte di Eleonora Bellini. In particolare nel sottolineato debito/amore verso Giorgio Caproni. Il seme e il frutto della poesia. Grazie
    Un caro saluto
    Antonio

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