Paesaggi di tempo di Maria Luigia Longo

(Poesia lucana)

“Paesaggi di tempo” è il luminoso libro di poesie di un’autrice che ha, a ben leggere queste pagine, tutte le caratteristiche per essere definita una giovane promessa.
Un volume, “Paesaggi”, dalla lunghissima macerazione editoriale (sei mesi in redazione in fase di editing e confronto con alcuni dei maggiori poeti italiani). Un volume approvato da Andrea Zanzotto che ne è in qualche modo il padre spirituale (l’autrice ha redatto la tesi di laurea sul poeta di Pieve di Soligo) e al quale ha già dedicato un suo precedente edito.
Un volume apprezzato tra gli altri da Umberto Piersanti che ne introduce la lettura con un pregevole testo autografo tratto da una sua recente antologia, “Tra alberi e vicende” (Archinto 2009). Una poesia tutta tesa a un delicato superamento dell’io per incontrare il mondo, il suo tempo, attraverso paesaggi ben circoscritti. Attraverso una voce maturanda che già presenta caratteristiche d’una chiarezza trasparente.
Una poesia vera sincera e nuda, per trame e sfilacciamenti, dalla dichiarata matrice zanzottiana che nell’incontro studio con altre scritture, come quella di Piersanti o di Sinisgalli ad esempio, diviene ricerca d’una voce nuova, d’una voce propria, pulita. Che non di rado emerge sulla pagina da un flusso anteriore più o meno dichiarato (si vedano ad esempio le poesie Ora seconda. Dialogo col paesaggio. e Ora terza. Dialogo con l’io., con l’incipit in lettera minuscola) dove il tempo è il fattore che ne scandisce la fotografia.
Ricerca d’una voce, infine, convincente, che bene è sintetizzata da una citazione in dedica poi decaduta per ragioni d’impaginazione ma che qui è interessante ed emblematico riportare:

[Ti porterò la mia testa vacante]
Ti porterò la mia testa vacante
e tu andrai più dolce di una lacrima
a cercarti un piccolo alveo sotto gli occhi.
Ma così lieve, così arrendevole
che un fiotto di luce ti spazzerà

(Leonardo Sinisgalli da “La vigna vecchia”)

(Nota tratta dalla Prefazione al libro)

Nota su Maria Luigia Longo

Maria Luigia Longo è nata a Stigliano (MT) il 10/08/1975. Ora
vive a Lecco, dove insegna.
Nel 2001 si è laureata in Lettere moderne con una tesi di laurea
sulla poesia di Andrea Zanzotto intitolata “Alto, altro
linguaggio: la poesia di Andrea Zanzotto, un mormorio
contraddittorio appena al di sopra del nulla, ma prepotente
come la sillabazione di un tutto”.
Nel Dicembre 2010 ha pubblicato per la PulcinoElefante
Edizioni di Osnago (LC) “Per Andrea Zanzotto”, poesiaomaggio
con acquerello di Giovanni De Lazzari.
Nell’Agosto 1994 è uscita la sua prima raccolta di versi
giovanili intitolata “Stati d’animo: quello che resta” per Il Salice
Editore. Ha scritto numerosi racconti premiati in diversi
premi. Del 1 ottobre 2005 la menzione speciale al premio
internazionale Alla luce delle Mainarde di Rocchetta a
Volturno con il racconto breve inedito “Per forza. Il grande
viaggio”. Del 18 dicembre 2003 il terzo posto al concorso
nazionale Luigi Gullo – Un racconto inedito per il sud
organizzato dalla Biblioteca civica di Cosenza, partecipando
col racconto breve “Balocchi di Parole”.
Del 1 giugno 2003 il secondo posto nella sezione saggio
critico del premio letterario “Marengo d’oro 2003”
organizzato da Il Maestrale di Sestri Levante, partecipando con
la tesi di laurea. Il presidente di giuria era Nicola Crocetti.

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