Autoritratto poetico di Fernanda Ferraresso

[I] –Rubrica “Profili” a cura di M. P. Ciancio

“Personalmente mi “ritraggo” aprendomi a luoghi che trovo dentro e attorno a me, che percorro nella mente ma anche attraverso i sensi, il corpo. Questi luoghi non temono la dimensione della carta, non chiudono le porte, ma anzi portano una soma di cui spesso con fatica cerco di farmi carico. Il visus è il luogo verso cui mi volto e mi rivolto, mettendo sottosopra tutto ciò che non resta un’acqua immobile e un fondo di stagno,stano i miei animali delle profondità, le voci, i suoni, le interferenze con la liquidità, che mi porta in aria, come se quell’acqua di cui dicevo si volatilizzasse, evaporasse, facendosi nuvola, tuono, fulmine,scarica elettrica che mi percorre di nuovo, fino alle piante, alle radici di terra riallacciando il ciclo del cielo a quello dell’aria e della terra, una terra di fuochi, in-quieta, in un labirinto tra l’ingresso alla vita e l’uscita, ancora verso la vita, senza che nulla si perda, si disperda.”

Fernanda Ferraresso

(fogli poetici realizzati a mano dall’autrice)

Annunci

23 risposte a “Autoritratto poetico di Fernanda Ferraresso

  1. Caspita! Mi ha messo in apripista!Ringrazio Maria Pina per questa nuova opportunità:trovare una porta o una finestra da cui entrare nel mondo/mondi di un altro.
    Non si tratta di poesia visiva,ma di una specie di ritratto,o meglio di come vedo attraverso e nel foglio in cui “mi scrivo”. Li vedo proprio affiorare e fiorire nella carta quei volti e molte altre cose vedo.Non so se in qualche modo vedo ciò che ho in me,ciò che sento in me:quel cordone lunghissimo di persone che compongono la nostra storia,la “nostra vita” anche se non abbiamo nemmeno memoria di loro, anche se siamo sicuri di non averli nemmeno incontrati e invece,magari, stavano in coda alla posta, o in piazza a comperare la frutta, oppure all’ospedale a trovare qualcuno, o dal veterinario per il gatto, o…un sacco di altri volte e casi che ci sono entrati in corpo senza che nemmeno ci accorgessimo, ma il corpo li ha tessuti, li ha radicati, li ha ricomposti, magari nei sogni e ora si sono fatti segni, disegni da portare alla luce per dirci chi siamo e dove ci muoviamo.Grazie Rosaria,f

    Mi piace

  2. Nella tua prossima raccolta, Ferni, dovresti includere anche i disegni, i fogli da cui tutto nasce, la folla di volti e i versi che come “mi capita” cadono/si lanciano nello spazio della pagina
    un caro saluto a voi tutte e a Mapi
    Abele

    Mi piace

  3. ci penserò, Abele, per ora ho risposto ad un invito di Mapi che mi sembrava un’idea davvero particolare e non usuale: portare un ritratto di proprio pugno. L’ho tradotto così perché mi capita di scrivere così,con segni di scrittura e disegni, un’ altra forma di linguaggio che trovo capace di esprimere ciò che a parole, a volte, non si riuscirebbe di portare.Questo mio vedere volti nella carta, non è un modo di dire, è proprio reale.Vi ringrazio tutti,ferni

    Mi piace

  4. ferni non solo mi piace moltissimo, e da sempre, il come scrivi con eleganza e con passione, ma questa eleganza passionale la ritrovo in questi fogli di una straordinaria immanenza, ha ragione il nostro amico abele longo, dovresti, anzi, DEVI includerli in una prossima raccolta! sono fogli stupendi.. con stima
    r.m.
    ps: mapi continui ad essere sempre intellettuale di grande respiro nel presentare Persone di spessore..

    Mi piace

  5. questi disegni questi volti qualcuno pure rovesciato che ci parlano e ci dicono della vita.

    “cordone lunghissimo di persone che compongono la nostra storia”
    complimenti ferni

    Mapi infaticabile inventa una nuova pagina.
    un saluto
    Margherita

    Mi piace

  6. una autentica evoluzione nel campo della poesia graphovisiva; distante dagli sterili clamori dell’ormai sopita (oso affermare, morta) avanguardia; qui si tratta dell’esplorazione di alternative vettorialità. Grande, come sempre, Ferni. Grande, ma mai scontata.

    Mi piace

  7. Ehi ragazzi! Non mi aspettavo tanto tumulto per queste piccole cose.Vi ringrazio di cuore,ma davvero sono piccoli disegni,questi.Li faccio in velocità, dirttamente a penna o a china, quando li vedo,li incontro sulla strada della carta.Se
    si clicca sopra l’immagine si vede a grandezza naturale:sono fogli di quaderno,fogli di incontro. Ma mi disegnano abbastanza bene,mi sembra, dicono come sono senza interporre censura o barriere, come a volte fa la scrittura.Vi ringrazio per la generosità dell’accoglienza.Mirko sei un grande lanciatore di rose!Un abbraccio,f

    Mi piace

  8. Che bello individuarti anche così. Conoscerti e nel tuo tratto realizzare non solo la forza dei versi (che solo da poco conosco)ma anche la titubanza del segno, la ricerca e l’interrogativo a ripetersi, ossessivo. Tu che paziente ti lasci lì a posare, tu, forse tornare a decifrare ossa.
    Grazie.

    clelia

    Mi piace

    • è una storia molto lunga,riguarda me e mia madre, nel periodo in cui era all’estero con mio padre (io avevo sei anni,poi sette, otto,…)Allora non c’erano telefonini, chiamare dall’estero significava una centralista prenotare la chiamata, e via dicendo,un costo e anche un’attesa molto lunga,oltre al fatto che la centralista restava lì, ogni tanto, a dirti la durata della chiamata e dunque non c’era molta intimità concessa.Mia madre di diceva di guardare la luna,perché anche lei lo avrebbe fatto, e di osservarla bene, perché lei avrebbe scritto per me cose importanti. Così a guardato per molti anni la luna, ancora la guardo, ma, oggi che lei non c’è più, un omino la spegne perché non legga oltre un segno e questo, per me, è un inferno.Ciao Marina,grazie,f

      Mi piace

  9. cara Ferni, scopro solo adesso queste opere molto originali, spontanee e allo stesso tempo raffinate. Unire scrittura e disegno, questa duplicità di segno che può completare meglio un percorso artistico individuale: cosa invidiabile assai. Sono autentici “autoritratti” fatti “con la mano sinistra” e mi hanno subito ricordato anche il grande Henri Michaux…Conosci i suoi Meodosems?
    Tutti i miei complimenti!!!
    e un saluto carissimo sia a te che a Mapi.
    lucetta

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...