Autoritratto poetico di Carla De Angelis

[XVII] –Rubrica “Profili” a cura di M. P. Ciancio

foglio poetico a cura dell’autrice

Porto a spasso la bellezza
eppure bella non sono

Serro la pazienza fra le dita
in borsa la realtà di un’ombra

Sempre troppo avanti
troppo indietro

Tento i battiti giusti per ogni passo
per piangere aspetto la pioggia

Mentre si allaga nell’asfalto
l’arcobaleno fra terra e cielo

si muovesse di un passo
troverei il ritmo

Riconoscerei anche dio
senza chiedere a ogni passante:
Sei tu?

…..poi una nuvola è scesa
fino a terra
il Pastore sfinito l’ha raggiunta
per dissetarsi,
seguito da una moltitudine
piena di speranza.

Mi alzo, rimbocco bene le coperte
Lascio un po’ di me fra le lenzuola per
Ritrovarmi questa sera
Dalla finestra vedo il grano
Le cornacchie i merli, i gatti
Un gattino sbadiglia,
ci sono gocce di acqua sulle foglie
sulla macchina,
scendono insieme al sole che sale,
c’è il pane, il latte
mi volto
ci siamo noi
c’è l’abisso e la salita
di un altro giorno per conquistare le stelle della sera

Carla De Angelis

5 risposte a “Autoritratto poetico di Carla De Angelis

  1. “scendono insieme al sole che sale”:l’ossimoro di ogni nostra speranza poetica, condivisa con un lato in ombra che cerca nel Pastore, nell’Uomo, nel povero sulla strada, nel figlio accanto a
    noi, la mutevole condizione della parola che sazia, che vigili:le ombre. Carla è voce sincera, felice di scrivere ogni volta, ancora una volta, la poesia in riva” al mare umanità”.

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