Non ci resta che piangere… di Mimma Labanca

Crisi economica. Un racconto breve di Mimma Labanca

Una piccola, ma confortevole (sarà che la sento ormai “casa”), stanza al secondo piano. Scrivania ad angolo di fronte alla porta. Alle spalle una finestra adombrata da un albero (o dalla veneziana, rotta, che faticosamente – per l’altezza – tiro a mano fino in fondo). Seduta, spingo la sedia indietro coi piedi. Accendo il computer.

Password. File. Stampa.

Pagina 1 (di 5)… “Uh, non si legge bene… starà finendo il toner!”.

[Inserire la carta nel vassoio].

“Dannazione, c’è solo un altro foglio!”

Nuovo file word. “… richiede 1 toner e 1 risma di carta per uso della cattedra…”. Stampa.

“Ok, il necessario si legge!”.

“Mi dispiace, non riesco a leggere la richiesta”. “Avrei bisogno di un toner e di una risma di carta”. “Mi spiace, non ci sono soldi a disposizione”. “Ah. Dunque?!”. “Mi spiace… mettiamo la richiesta sulla scrivania…”. “La ringrazio”.

(settimana successiva)

“Avrei bisogno di usare il proiettore in aula…”. “È rotto!”. “?”. “Non ci sono soldi. Per ora non si può riparare…faccia a voce!”. “Ne approfitto per chiedere del mio contratto…”. “A gennaio, forse… il fatto è che non ci sono soldi…”. “La ringrazio”.

(settimana successiva)

“Vorrei il compenso per …. Ho qui le ricevute di…”. “Mi spiace, ma non valgono come rimborsi! Però, ho qui un toner per lei”. “… Uh, grazie! E la risma di carta?”. “Anche quella voleva?”.

(stesso giorno)

“Risma di carta, €4,50”. “Grazie”. “A lei. Arrivederci”.

II piano. Accendo il computer. Biiiiiiiiiiiiiiiiiii … “Cosa diavolo succede?”. “Booom!”. “Wow! Ci mancava questa! Fantastico! Ora ho il toner, la carta e il computer rotto!”.

 

(Nel frattempo, la biblioteca e il centro per l’utilizzo dei computer chiudono prima del solito “causa difficoltà di pagamento del personale”).

Mimma Labanca

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2 risposte a “Non ci resta che piangere… di Mimma Labanca

  1. Purtroppo oltre al centro informatico, anche la biblioteca e la stessa Facoltà chiudono prima, causa tagli-fondi… C’est la crise, malheureusement!!!!

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  2. Questi sono soltanto alcuni dei disagi quotidiani in cui mi imbatto lavorando all’Università. Ma, credo bastino a rendere l’idea della difficoltà di svolgere al meglio il proprio lavoro. Naturalmente, e purtroppo, io, come altri colleghi, mi ritrovo a fronteggiare carenze e problemi che sono veri e propri ostacoli per la personale realizzazione professionale e per l’offerta culturale e di servizi verso gli studenti.
    Grazie, Mapi.
    Un abbraccio,
    M.

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