A mio padre di Teresa Armenti


Nè carezze
nè baci
nè abbracci
nè tenerezze
neppure in questi lunghi anni
di solitaria compagnia

Ma quando al mattino arrivi
col caffellatte tremolante
che mi cade sul lenzuolo
il mio cuore palpita d’amore
e sa dirti solo: grazie.
E quando la sera a letto te ne vai
con la tua stanchezza sulle spalle
il mio sguardo tenero ti accompagna

Teresa Armenti

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3 risposte a “A mio padre di Teresa Armenti

  1. nel gesto “sereno” di Felice Armenti, con la sua piccola armonica
    in bocca, resta il fanciullo “accunzato” che la Lucania dei
    grandi scrittori ha trasmesso e che Egli ha interpretato fino
    all’ultimo dei suoi giorni.

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