POETANDO/ Rubrica di poesie sulla poesia (8)

In quel transito notturno, improvviso, viscerale ed ermetico, dal silenzio alla voce, sono germogliate da sempre mille domande e interrogativi sulla poesia, eppure “ciò che in fondo desidero/ da una poesia/ è/ che possa essere letta/ lentamente/ che si possa invecchiare/ tra una parola e l’altra”. Ecco una delle tante, belle e significative idee di poesia, quella di Goran Tunstrom, ma di seguito riporteremo i testi di alcuni amici poeti del nostro tempo, che hanno raccolto la provocazione e che con piacere hanno contribuito ad arricchire il dibattito.

Poesia di Lucetta Frisa

Ti prego poesia
fratturami il quotidiano in polvere
fanne luce che io regni:
toccando l’aria qua e là
…..sillabe consonanti
…..metafore stregonerie
arrivano servi alati e
…..tutto risplende
…..casa e foglio e io
più non precipito
resto con te a fare giochi.
Aiutami
detergi lacrime
accarezza
fammi impazzire dolce.
Se la tua aria è nuova – se così sembra –
ai malati di sogni che non sanno muovere potenze
crollare dominazioni con le mani e immaginano
mondi e mondi di commozioni e giustizie
che giunga nelle ossa
come una tenerezza di natura.
Io ordino solo parole a parole
…..– tutto il mio arredamento –
nel disordine che esalta la tristezza ottusa
…..che giunga
un nuovo disordine dall’aldilà
una nuova tradizione di baccante e anacoreta
…..– lezioni d’assoluto rimescolate in lingua animale
carezzevole molto
per chi se ne va.
Devo spegnere o accendere per l’ultima volta
tutti i miei fantasmi folli che danzano
brividi sussurri musiche
tra orrori colori strofe incantesimi un’orgia
e cassetti a brandelli
Vieni via con noi lascia tutto
che questa poesia risusciti il non vissuto
e la cenere sui miei passi
sia solista e coro.
(Dove abito io?
Dove si posa la mia testa
e il mio scheletro ora dove va?)
Insegnami tutto daccapo.

(Lucetta Frisa)

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6 risposte a “POETANDO/ Rubrica di poesie sulla poesia (8)

  1. Potente invocazione a Calliope. Forti il verbo e le immagini che si incatenano sotto la penna, specie il “crollare di dominazioni”, di respiro miltonico. La “métaphore” come direbbe Paul Ricoeur, è “vivante”.
    Pierino Gallo

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  2. GRAZIE a Pierino Gallo per il sapiente commento che mi lusinga fin troppo e GRAZIE a Maria Pina,ovviamente, che mi ha tanto gentilmente invitata a partecipare,per la seconda volta, a una delle sue belle idee.
    lucetta frisa

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  3. Le poesie di Lucetta sono un invito ,una mano sulla spalla . Le seguo da sempre , le vado a trovare in alcune riviste che tengo da parte . Evidentemente la leggerezza calviniana non mi abbandona ; è la mia ( e la sua ) maniera migliore di stare al mondo . Provare per credere .

    Grazie dell’ospitalità

    leopoldo attolico

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  4. Un grande GRAZIE riconoscente a Ferni, Leopoldo Attolico( cose belle mi ha detto che ignoravo in assoluto) e ad Elina.
    Vorrei portare gioia sempre ma….non si può, sarei già morta sepolta nell’empireo di chi crede alla felicità…
    Ancora Grazie e Grazie a MariaPina
    lucetta

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