Sentire insieme di Rosaria Di Girolamo

[Una recensione al libro Scrittori & Scrittura tratta da Il mio libro.it]

Scrittori & Scrittura (2012) si presenta come una testimonianza di scrittura sensoriale ed è strano pensare di parlare di poesia anzi scrivere la poesia attraverso la prosa. Questo perché come è difficile comporre: scrivere un testo poetico è altresì complicato valutarlo. Non esiste un manuale, un precetto filologico o filosofico che possa indicarti la strada. Probabilmente solo il concetto di ultrafilosofia* leopardiana può dare un cenno del senso del poetare. Il Quaderno I. Ed. Lucaniart (Associazione Culturale Onlus) che fa presagire ad un continuum o ad un work in progress essendo il contenuto, già, nel contenitore on line https://lucaniart.wordpress.com, realizzato dal gruppo di lucani che vi gravitano intorno o volteggiano dentro. Il sottotitolo Viaggio attraverso i paesaggi interiori di 26 scrittori sintetizza la risposta alla domanda “Perché scrivo …”  alla quale attendono le singole date con umiltà da chi ha sperimentato il verso libero: M. Pina Ciancio, Il gatto e la falena (vincitrice del Premio Parola di Donna, 2007) o Matteo Melotti con Temporale. Uno sconosciuto su un treno. Il freddo tintinnio delle monete ad Antonio Fiori “scrittura come terapia” (§.15) idea che accompagna a distanza il “Del dolore inutile” (2003) di Teresa Anna Biccai. Altri, invece, hanno anticipato con la prosa i versi come nel caso proposto da Gabriella Gianfelici con il brano “Vivo la scrittura come un desiderio vitale imperante e assoluto”. Oppure per la ricerca di un antieroe, al già di per sè Cyrano, nelle liriche di Gina Labriola. L’esigenza di un rapporto di crescita con i media che possono creare suggestioni nella fantasia di chi scrive e nel pubblico che ascolta come potrebbe essere il “… teatro alla radio”, nel brano di Francesco Arleo (§.4).  Il bisogno del ritorno ad un poetica di diversa natura che si pone Eleneora Bellini interrogandosi sulla  poesia civile, citando le esperienze di Ungaretti e Pasolini (§.5). La dichiarazione veritiera perché unanime dell’intento che vuole raggiungere il gruppo di artisti nel presentare le loro opere è esplicitato da Marco Giovenale (§.17). In conclusione  “Perché scrivo …” anche per fermare il pensiero come giustamente afferma Domenico Brancale: “Non sarò mai al sicuro dentro la parola” (§.7) oppure volendo alludere al dibattersi interiore di chi scrive. Un volume da sfogliare lentamente dei 26 autori qui citati per sintesi solo alcuni è possibile trovare una scheda bio-bibliografica dettagliata per conoscere non solo i premi letterari conquistati, ma anche le pubblicazioni individuali .

Rosaria Di Girolamo

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