A regime di brezza mite di Michele Brancale


Esce nella collana “Scritture clandestine” la raccolta poetica di Michele Brancale “A regime di brezza mite”.  Di seguto una poesia tratta dalla plaquette.

4.

Dalle terrazze trasformate in baracche
di legno e lamiera, si propongono
sguardi assonnati e braccia tese in alto.
Tra mezzelune e qualche croce copta
ora la città si sveglia.
Di fatto,
non ha mai dormito.
La grande oasi
bella e inquinata da auto decrepite
ma come faranno a muoversi ancora? –
la miriade di condizionatori…
il deserto genera dappertutto
una patina di polvere, sabbia
che fa pulviscolo su Cairo,
la Vittoriosa vinta dalla foschia,
animata da preghiere e mercati.
Sullo sfondo, impercettibile in città,
delle piramidi, sovrano regna
un faraone instancabile: il clacson.
(2002)
….

Ed il vento nuovo scelse il deserto
per far sentire la voce inattesa
della primavera, sollevandosi
da piazza Tahrir con le voci ferme
dei ragazzi, delle loro ferite,
sulle macerie di luoghi comuni,
sui semplificatori di cronache
pigre e al veleno di scontri fatali.
(2011-2012)

*

Michele Brancale (1966), nato in Basilicata, vive e lavora a Firenze. Giornalista (Qn, Avvenire), ha all’attivo diverse pubblicazioni (nel 1987 suoi testi ne ‘Il tempo e la sua storia’, Santelli Editore; nel 1989 in ‘Collettivo R’, n. 50-51, Firenze), interventi (‘Dialoghi prima dell’alba’, Vallecchi, 2004; ‘Dal braccio della morte alla lotta per la vita’, Quaderni di Palazzo Medici 2007) e il libro di poesie in cinque sezioni ‘La fontana d’acciaio’, edito da Polistampa nel marzo 2007. Del dicembre dello stesso anno il racconto ‘Soave e invecchiato’ (sempre per Polistampa). Nell’antologia di autori fiorentini dal titolo ‘Sotto la lente’, edita a febbraio 2008 da Perrone lab, figura un suo testo (‘La piana, la cupola e i tetti rossi’) che apre la raccolta dei suoi ‘Salmi metropolitani’ edita nel 2009 dalle Edizioni del Leone. Ha collaborato, tra l’altro, con il regista Stefano Massini e il Teatro di Rifredi per la realizzazione  del video ‘Non vale la pena’ (2003), interpretato da Ottavia Piccolo, Arnoldo Foà, Remo Girone, Valeria Moriconi, Amanda Sandrelli e Massimo Wertmuller nel quadro della campagna di moratoria della pena capitale, condotta dalla Comunità di Sant’Egidio con altre associazioni e approvata in  sede Onu dal dicembre 2007. Del 2011 è la raccolta ‘La perla di Lolek’, edita da Giuliano Ladolfi Editore.

 

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