Un racconto in 100 parole di Gerardo Acierno

Abitavamo in via Fontana

Di primo mattino uscivo di casa e sentivo chiaro e nitido lo scrosciare dell’acqua nella vasca comunale. Pietra e alghe, buona per i panni da lavare e per i muli da abbeverare. Nel vicolo c’era penombra e mi confortavano i passi dei compagni diretti alla fermata del bus.Si era ragazzi e si studiava in città. Si coltivavano sogni e futuro. Un giorno chissà perché asfaltarono il selciato e disegnarono strisce bianche per un posto auto. Uno solo e da quel fatuo privilegio in via Fontana si scatenarono i rancori. Ci eravamo fatti uomini.

Gerardo Acierno

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