Incerti umani di Domenico Brancale

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Alberto Manguel presenta la raccolta di poesie “Incerti umani”  di Domenico Brancale (Firenze, Passigli 2013)

Sarà presente l’autore

Sabato 8 giugno 2013, ore 18.30 – Sala Tommaseo dell’Ateneo Veneto di Scienze Lettere e Arti, Galerie Bordas, Libreria Cafoscarina

Ingresso libero

«poiché ti scrivo con tutti i pesi possibili – la cifra dell’eternità»

Un ospite d’eccezione all’Ateneo Veneto per la presentazione della nuova raccolta di versi di Domenico Brancale.

Sarà infatti lo scrittore argentino Alberto Manguel ad introdurre al pubblico sabato 8 giugno (Sala Tommaseo, ore 18.30) il volume “Incerti umani”, con cui Brancale prosegue la sua originalissima ricerca espressiva, tutta vissuta all’insegna di una parola che sappia ridarci il senso delle cose. Tra silenzio e canto, tra assenza e presenza, gli scritti di Brancale si propongono come una delle più alte testimonianze della nuova generazione di poeti italiani.

Domenico Brancale, nato in Basilicata nel 1976, vive a Bologna e Venezia dove da alcuni anni collabora con la Galerie Bordas. Ha scritto Cani e Porci (Ripostes, 2001), L’ossario del sole (Passigli, 2007), Controre (Effigie, 2013) e Incerti umani (Passigli, 2013). Dal rapporto con alcuni artisti come Clemens-Tobias Lange, Simone Pellegrini e Hervé Bordas sono nati i libri d’artista Canti affilati, Frantoi di luce e Ghiacciature. Ha curato il libro Cristina Campo In immagini e parole (2006) e tradotto Cioran, John Giorno, Michaux, Claude Royet-Journoud. Il suo lavoro sulla voce ha fruttato le collaborazioni con il regista Artur Aristakisyan e con i musicisti Fratelli Mancuso.

Alberto Manguel, traduttore, saggista e curatore di fama internazionale, per anni lettore personale di Jorge Luis Borges, ha accettato con entusiasmo di presentare il libro dell’amico Brancale sabato 8 giugno all’Ateneo Veneto, durante il suo prossimo soggiorno a Venezia.

Manguel, nato a Buenos Aires nel 1948, ha vissuto in Italia, Francia, Inghilterra e Tahiti, dove ha fondato la prima casa editrice tahitiana. Dal 1985 è diventato cittadino canadese. E’ autore di molti libri vincitori di premi come Manuale dei luoghi fantastici e Una storia della lettura. In Borges racconta di come, lavorando in una celebre libreria di Buenos Aires, abbia incontrato Jorge Luis Borges e sia diventato il suo lettore privato.
Per Nottetempo ha pubblicato Stevenson sotto le palme (2007). Per Archinto sono usciti Il computer di Sant’Agostino, Il libro degli elogi, Diario di un lettore, che ha ricevuto il Premio Grinzane Cavour 2007 per la sezione Saggistica d’Autore, La biblioteca di notte, vincitore del Prix Médicis, Al tavolo del Cappellaio Matto, il Dizionario dei luoghi fantastici e Una vita immaginaria.

Dopo la presentazione del libro di Domenico Brancale, domenica 9 giugno Alberto Manguel sarà ospite del convegno internazionale “THE JEWISH BOOK: Histories, Media, Metaphors”,  organizzato dal Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali con l’Università Ca’Foscari di Venezia.

Il suo intervento, alle ore 18.00 in Sala Montefiore della Comunità Ebraica di Venezia, ha per titolo “Venezia come libro. Un tentativo di lettura” (in lingua italiana, con traduzione inglese disponibile)

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