Spicchi di cuore, una recensione di Teresa Armenti

P1040428…volti sconosciuti si raccontano:
si intrecciano le storie;
si somigliano gli affanni…
(Filomena Valicenti)

Le emozioni, che sono state a lungo trattenute nei recessi dell’anima, si affacciano timidamente, quasi con pudore, al mondo esterno. Una volta uscite allo scoperto in forma di versi concisi, semplici e profondi, rivelano un cuore nobile, custode di sentimenti puri, che si sciolgono in pianto silenzioso di fronte alla scomparsa di una persona cara, che ha colorato la vita con i suoi dipinti.
I genitori, a cui è dedicata la plaquette “Spicchi di cuore“, sono i solidi pilastri, su cui è basata la formazione di Filomena Valicenti, che ha profuso per lungo tempo la sua ricca umanità nell’esaltante ed impegnativo lavoro di dirigente scolastica.
La poetessa avverte, lungo il suo percorso, il carico di dolore e l’incertezza del cammino da continuare. Le certezze, infatti, con il trascorrere del tempo, si sfaldano e fanno crollare i sogni.
Affiorano i ricordi del terremoto, del nonno con le mani odoranti di terra, dei racconti del padre nel fumo di un tizzone, accompagnati dai colori e dai profumi dell’orto. Ci sembra di vedere la grande mano che la spinge a lottare e ad affrontare la vita con dignità. Si sentono, forti, gli echi paterni di Leonardo Sinisgalli.
In un periodo minaccioso, turbolento come quello che stiamo attraversando, i suoi versi scorrono come le acque di una sorgente, che si immette in un fiume sinuoso di anse e di curve, di propositi e speranze, di giochi di sguardi vaganti, così come di paure, che annegano in domande che attendono risposte.
La Nostra non si perde d’animo, ma si affida alla madre, nitido specchio che rifrange le trasparenze del cuore intatte nel tempo. Consapevole della condizione umana precaria, dal suo cuore a spicchi eleva una preghiera al Sacro Cuore, affinché accolga le richieste degli afflitti da continue sofferenze. La sua é una poesia densa di sospiri nell’inquietudine del cuore, che apre varchi di luce nelle illusioni d’argento.
Forza e fragilità sono i poli entro i quali si articola la personalità della Valicenti, dotata di sensibilità raffinata e sottile, desiderosa di catturare i colori della vita, ascoltare la voce dell’anima e vincere la paura di volare, per continuare a dare un senso alla sua vita.
(Filomena Valicenti, Spicchi di cuore, a cura dell’Associazione lucaniArt, dicembre 2013)

Teresa Armenti

Filomena Valicenti, nota biobibliografica

Filomena Valicenti è nata a Noepoli PZ) dove attualmente vive.
Già insegnante di scuola primaria e dirigente scolastico.
Si è laureata in Materie Letterarie presso l’Università di Salerno nel 1987 con una tesi su “Gli aspetti della fiaba lucana”.
Nel giugno del 1989 ha pubblicato le “Fiabe della Val Sarmento”: rielaborazione, approfondimento e riscrittura della tesi di laurea. La raccolta, testimonianza d’amore verso i bambini di Noepoli, è stata realizzata grazie al contributo ed alla disponibilità di molti narratori locali. E’ stata utilizzata a scopo didattico in alcune scuole dell’infanzia e primarie dove l’autrice è stata presente per l’iniziativa “Incontro con l’autore”, nell’ambito del Progetto “Educazione alla lettura”. E’ stata presente,inoltre, nel mese di ottobre 2013, presso il Museo Internazionale della Grafica di Castronuovo S. Andrea (PZ), dove , in occasione della I Giornata Nazionale delle famiglie al Museo , ha affrontato con bambini e genitori il tema della fiaba come dono d’amore e come rimedio alla tecno-solitudine.
Ha ricevuto il premio della cultura ‘89 della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il premio letterario “ATHESTE” ’98.
E’ presidente regionale dell’Associazione Maestri Cattolici (A.I.M.C.) per la Basilicata.
Presenze associative più significative :
Convegno A.I.M.C. “Interrogare l’autonomia” svoltosi a Sacrofano il 30 ottobre – 1 novembre 1998 in qualità di testimone privilegiato; il suo intervento è riportato nel testo “Interrogare l’autonomia”, edizioni A.I.M.C., maggio 1998, che raccoglie gli atti del convegno.
Convegno Nazionale A.I.M.C. “Scuole che si valutano -Verso una professionalità riflessiva, Chianciano 29-30 maggio 2000, dove ha presentato l’esperienza di autoanalisi condotta da una rete di scuole del Distretto n.5.
Altri suoi contributi figurano nel mensile dell’A.I.M.C. “Il Maestro” e nella Rivista “Il Nodo” dell’Ufficio Scolastico Regionale di Basilicata.
Nell’agosto 2008, nell’ambito del III Concorso di Poesie indetto dal Comune di Sant’Arcangelo (PZ), ha ricevuto il quarto premio.
Due sue poesie, rispettivamente Il volo e Amore rubato , sono state pubblicate nelle antologie “Il Federiciano 2012” (libro blu) e “Tra un fiore colto e l’altro donato”, vol. 10, parte prima (luglio 2013) , Aletti Editore , Villanova di Guidonia (RM).
E ’in uscita il volume “Il Federiciano 2013” (libro verde) ,Aletti Editore, Villanova di Guidonia (RM ), dove sarà pubblicata la poesia Silenzio.
A dicembre 2013 a cura del’Associazione Culturale LucaniArt, sono state pubblicate le due plaquette poetiche “Con gli occhi del cuore” e “Spicchi di cuore”.

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