Ricordi sparsi di Lucio Vitarelli

IL PRIMO VIAGGIO
paesaggiolucanovalsarmento

Erano le quattro del mattino, aspettavo l’autobus in mezzo alla
nebbia, faceva freddo, latravano i cani, nessuna presenza umana.

Il vento freddo e tagliente ululava e s’incanalava nei vicoli che
collegano la piazza del paese.

E l’albero un vecchio e solitario cipresso al centro dello spiazzo
muoveva minaccioso e senza riposo i suoi rami.

Ora, come fantasmi vedevo apparire ai crocicchi dei vicoli altre
persone. Partivano anche loro.

Puntuale, coi soliti venti minuti di ritardo, arrivò l’autobus per
Senise e poi Firenze.

testo e immagine di Lucio Vitarelli (Cersosimo, Potenza)

http://archluciovitarelli.it/

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