Disertori di Gerardo Acierno

scultura di Jenine Shereo

# scultura di Jenine Shereo

Figure attardate
ferme alla riviera del torrente
monotoni ripetiamo:

scomparsi i flutti

scomparse le foglie larghe
-ricordi?
risciacquate dal Marsiglia
delle lavandaie.
Scomparse le melodie, le primavere,
scomparsi i cori, gli assolo, le serenate.
Scomparse le certezze, i miti, i sogni.
In verita’ ci siamo dati alla macchia
noi, manipolo di perdenti
ancorati alle tovaglie ricamate
delle nonne e delle zie
alla favola d’un mondo onesto e felice
agli organetti stonati delle contrade
ai decaloghi imposti del bravo studente
al falso felice ritorno dai campi
all’anemico calore delle botteghe

alle nostalgiche marce della banda.

Finito quel mondo
altro non abbiamo creato,
tanto meno vissuto.
Abbiamo disertato.
Abbiamo perduto.
E come il mare degli scogli
arricciato e ribelle
ora si dipana
cattivo e turbolento
un nostro pensiero
sul ciglio del burrone
celato dalla faggeta
stregato dalla civetta:
un salto insensato
senza l’obbligo dell’ultima orazione.
Non disertiamo ancora.
Non incitiamo più sconfitte.
.
(Gerardo Acierno, un inedito)
.

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