Due poesie di Gerardo Acierno

# alberto burri

# alberto burri

Sproloqui e contrappesi

Che si potesse sproloquiare
Nelle notti senza tempo
Le sculture a tacitare urli
Le pulsioni trattenute a malapena
Le ruggini a colare dai balconi
Tra piogge di giornate aperte al sogno
Lo sapevamo tutti
Generazione allora illusa ora sconfitta
Dal presente ruminato amaro dai figli
Ostinatamente rimesso sulla bilancia
Del rendiconto senza nessun contrappeso
Bisonti abbattuti nelle praterie del nulla
Ignari che il Nulla non esiste.

*

Vivere
Passò una farfalla
sulla begonia assetata
e lasciò traccia di sé
sul petalo in caduta.
Un triangolo di prato
clemente lo accolse
in una virgola di fresco
nell’arsura dominante
prima che il tramonto
ne oscurasse la levità
fattasi ormai inconsistenza.
Frugò invano la luna
né la lumaca s’accorse
che il suo tragitto bavoso
quella notte era stato
di un tanto più lungo.

(inediti)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...