34. “VERSO IL NUOVO REGNO” di GABRIELE RUSSILLO

Verso Il Nuovo Mondo
© RUBRICA “SGUARDI E ASCOLTI DAL MONDO” a cura di M. Lizzadro

Musicista e Poeta di Baragiano, Gabriele Russillo, dopo diverse esperienze in Italia ed in tutta Europa, dopo aver militato in diverse band, innovatore instancabile e polistrumentista, quest’anno ha dato alla luce: “Verso il Nuovo Regno”. Questo disco è un’Opera che parla di un viaggio, credo del suo stesso autore, viaggio inteso come attraversamento e riconquista di un territorio, la Basilicata ed il Sud Italia, ma anche come viaggio interiore della propria anima. Il disco si apre con “Anelito di un viaggio” in cui il Musicista con degli arpeggi e fraseggi di chitarra e sonorità di flauto crea quel suo sound inconfondibile misto di flamenco e tradizione popolare dell’Italia del Sud alternandosi al Poeta che narra di polvere e fango, di campi di grano e di gigli, di sorrisi donati a viandanti e di smeraldi ed aneliti di viaggi che riecheggiano e rimandano ad epoche passate. In questa “ouverture” che è, secondo me, anche una dichiarazione della sua poetica, Gabriele Russillo da moderno viandante e sagace menestrello ci racconta, col suo linguaggio, l’essere umano in cerca della propria anima. La seconda canzone è “Rinsaldare le vite”, in cui su ritmi mediterranei si stagliano parole che descrivono di un altro viaggio dell’anima fra ricordi giovanili e confronti / scontri coi quarantenni, col mondo degli adulti. Il filo che tiene in piedi questa bellissima canzone è la ri / scoperta di affetti sopiti in grado appunto di rinsaldare e riappacificare l’anima e la propria vita. Il terzo pezzo è: “Fiotti d’anima”, il cui suono incalzante della chitarra è interrotto da parole che rimandano all’identità Lucana, che scorre nel sangue e nell’anima del nostro stesso Musicista e Poeta. La quarta canzone è: “L’aurora”, una storia d’amore fra volti, occhi e labbra, fra baci e carezze mentre il mondo intorno sembra perduto con i personaggi di questa canzone che continuano a danzare in una “sorta” di ballo apotropaico che protegge e rigenera la vita. La quinta gemma di questo prezioso scrigno è: “Della bellezza”, in cui echi lontani risuonano di un incontro che grazie alla bellezza e alla follia di un attimo nutre la vita. Il suono di Gabriele Russillo rimanda sempre a ritmi mediterranei e anche ad altre sonorità più vicine alla tradizione del Sud Italia come ad esempio: pizzica e tarantella. Come nel caso della canzone seguente: “Danze gitane” che mischia flamenco a sonorità mediterranee in un racconto di viaggi ed amici, di odori e sapori di altre terre, di sole che brucia e vento che percuote l’anima. Poi è la volta di “Altalena”, melodia dolce e struggente che schiude una dolce visione di una ragazza che dondola fra mille petali di rosa. E’ una visione che ammalia e che seduce, volto di fanciulla e cuore d’oro, al ritmo di flamenco e conclusione al suono di flauto, quasi come se fosse un piatto tipico e buonissimo fatto da uno chef stellato. Un apice compositivo ed una stupenda ballata che ricorda molto da vicino la musica di Paco De Lucia. La canzone successiva è: “Stone Age – Eternal love”, un brano strumentale fatto di percussioni e di basso, quel basso che Gabriele Russillo suona con un’accordatura strana e credo unica e sua personale, che gli ha permesso in passato di vincere numerosi premi internazionali. Il basso credo che sia il suo strumento principe, la sua eccellenza. La traccia successiva è: “Sfonda! Verso il Nuovo Regno” , brano strumentale che sembra alludere quasi alla fine del viaggio e all’approdo nel Nuovo Regno, forse un altro percorso nelle sonorità e negli incubi, nei sogni e negli aneliti del suo stesso autore. Il disco si conclude con: “Eroica, senza fine” che comincia col suono del flauto e prosegue con il suono della chitarra incastonando note e cesellando parole per descrivere il viaggio. In tutto il disco si ha la sensazione che i suoni vengano da altri luoghi e trasportino storie e conquiste di nuovi spazi, di nuovi regni. Ricordano sia riti di passaggio, universali ed essenziali ma al contempo rimandano al tema della rivolta, della ribellione. “Verso il nuovo Regno” interamente suonato e registrato da Gabriele Russillo è un gran bel disco che si lascia ascoltare, che rapisce e trasporta verso altri luoghi, verso altri mondi, verso il Nuovo Regno.

Mariano Lizzadro

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