LE MUSE DI SINISGALLI NELL’ORTO DI MEROLA

TRE SERE D’ESTATE FRA LETTERATURA E MUSICA

Manifesto

Dopo il successo dello scorso anno, tornano nel paese natale di Leonardo Sinisgalli gli appuntamenti estivi all’aria aperta dedicati alla letteratura e alla musica. Con il ciclo di incontri “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola”,  la Fondazione intitolata al poeta-ingegnere presenta  le ultime fatiche letterarie di tre autori lucani, nel corso di tre serate fra luglio e agosto organizzate in collaborazione con la Pro Loco di Montemurro, la cooperativa sociale “Rocciafiorita” e la libreria Fataghiò & Marpidò di Villa d’Agri. Ancora una volta, la cornice dei tre appuntamenti al calare della sera (start ore 21:30) sarà il suggestivo scorcio dell’Orto di Merola, presso Piazza Giacinto Albini, tra i graffiti polistrato e l’antico lavatoio.

Il primo appuntamento, in programma sabato 30 luglio, sarà dedicato al volume curato da Rocco Brancati, dal titolo Gerardo Guerrieri, Tutto il mondo è un palcoscenico (edizioni Giuseppe Barile, Irsina 2016), che raccoglie gli articoli di critica teatrale pubblicati da Guerrieri fra il 1945 e il 1950 sul quotidiano «l’Unità».

Il testo inaugura una collana editoriale che mira a far riscoprire una figura importante ma ancora poco conosciuta come quella di Gerardo Guerrieri, regista, scrittore, traduttore, critico teatrale e drammaturgo, nato a Matera e morto nel 1986.

Insieme al curatore del volume, interverranno il sindaco di Montemurro,  Senatro Di Leo,  il presidente della Fondazione Sinisgalli,  Mario Di Sanzo e l’editore Giuseppe Barile, accompagnati dalla chitarra di  Daniele Lerose.

Nel corso della serata sarà proiettato il documentario dedicato a Guerrieri, Un antropologo sul palcoscenico, realizzato da Rocco Brancati.

Sabato 6 agosto, sarà invece presentato il romanzo di Giuseppe Lupo L’albero di stanze (Marsilio, Venezia 2015), un’epopea a cavallo tra due millenni, un bilancio esistenziale e morale fra storia e memoria.

Affiancheranno l’autore, il saggista Luigi Beneduci,  il Presidente e il Direttore della Fondazione Sinisgalli, Mario Di Sanzo e Biagio Russo, con l’accompagnamento musicale di Sergio Santalucia al mandolino, Antonio Anzalone e Michele Esposito alla chitarra.

Nella terza e ultima serata, venerdì 19 agosto, Mimmo Sammartino presenterà il suo romanzo  Il paese dei segreti addii (Hacca edizioni, Macerata 2016),  ambientato nel borgo d’Appennino Pietrafiorita. Su questo sfondo si muovono personaggi  ai margini dell’umanità, alcuni dei quali partiti alla conquista del mondo e poi tornati indietro, in questo luogo refrattario a storia e geografia, dove però non sono risparmiati dolori e misteri.

Alla discussione con l’autore prenderanno parte il direttore della Fondazione Sinisgalli, Biagio Russo, Francesca Chiappa  di Hacca edizioni, il sociologo Luigi Za e la docente e blogger Giuditta Casale, con l’accompagnamento musicale di Pina Lobosco al violino e Giovanni Montecalvo al pianoforte.

Dopo gli incontri letterari,  quando la notte nell’Orto di Merola avrà “l’età della luna”, sarà dolce chiacchierare, in un momento di convivialità, con  tarallucci e vino.

Nel corso delle tre serate, ai presenti verrà fatto dono di tre diverse cartoline, sulle quali sono state riprodotte le incisioni realizzate nel 1955 dagli studenti della scuola di Sant’Andrea di Badia Calavena (Verona), a corredo delle poesie di Leonardo Sinisgalli “I fanciulli”, “Vidi le Muse” e “A perdita d’occhio”, tratte da Quattro poesie.  Un omaggio che i bambini vollero rendere al poeta montemurrese, per ringraziarlo del torchio da lui regalato alla loro scuola. Le incisioni sono state eseguite su una tavoletta di Linoleum e raccolte in un volume tirato in duplice copia, una delle quali è conservata presso la Casa delle Muse di Sinisgalli, a Montemurro.

Le immagini scelte – le Muse su un albero, i bambini che giocano a battimuro, il ragno e  la sua tela – richiamano stereotipi sinisgalliani legati al paesaggio montemurrese, conservati nella memoria del poeta nato sul fosso di Libritti, non molto distante dall’Orto di Merola, trasformato dalle sue Muse in un caffè letterario e sala da concerto a cielo aperto, nelle sere d’estate.

http://www.fondazionesinisgalli.eu/

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