Due poesie di Gerardo Acierno

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Il dimesso orchestrare

Dalla finestra di giorni sgranati
come lacrime al sole calante
vedo il solito grumo di tetti
indecisi nel loro incerto colore,
il rosso sul grigio e poco altro.

Un tempo riparavano i merli
ai cappucci, s’aggrappava la neve
alla gronda e continuo s’alzava
l’affanno sull’arcolaio sfranto.
Ancora quel tempo è dolore,

discende da un mattino d’aprile
senza voci né canzoni di strada,
mio padre moriva, mamma pregava
e bisbigliante scivolava dimesso
l’orchestrare delle donne di casa

offuscate da veli di nero e di pianto.

*

Nel groviglio

Incrociata nel cerchio
Rotola e balzella
Sugli amori spenti
Gelida la clessidra.
Misura i cadenti
Anni rivendendoli
Fumosi al torbido
Rigattiere del vico.
Tutto questo marasma
Ci appartiene. Vita
Da tempo nel groviglio
Di tempi senza senso.

(inediti di Gerardo Acierno)

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