Sud. Viaggio nella poesia delle donne

cop_sudUn libro sulla poesia femminile del Sud Italia

E’ sicuramente molto ben curata nei particolari e molto interessante da leggere l’antologia Sud. Viaggio nella poesia delle donne” uscita in queste ultime settimane per le edizioni Macabor a cura dello scrittore Bonifacio Vincenzi. Una di quelle cose preziose e rare nel nostro Sud Italia, che scoprono e danno risalto alle voci delle donne, alla scrittura delle donne e di questo bisogna dare merito al curatore e all’editore calabrese, sensibile e attento alla valorizzazione di voci più conosciute, ma anche marginali e periferiche. Il volumetto presenta testi poetici e interventi autografi di alcune poetesse del sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia e fa da overture a un progetto più ampio che si preannuncia svilupparsi in sei volumi “il progetto intende colmare il colpevole silenzio della critica nei confronti della poesia scritta dalle donne del Sud” ribadisce, infatti, Bonifacio Vincenzi in prefazione.

Le poetesse antologizzate sono: Elena Bartone, Angela Caccia, Maria Pina Ciancio, Federica D’Amato, Rosalba De Filippis, Daniela Pericone, Anna Ruotolo, Anna Petrungaro, Carla Saracino, Emilia Sirangelo, Ornella Spagnulo, Mara Venuto.

Ognuna di esse è presente con cinque testi poetici editi o inediti, una nota biobibliografica e un originale autoritratto in cui raccontano la loro esperienza di scrittura, il significato della poesia nella loro vita, le guide e i punti di riferimento poetici e letterari, ma soprattutto l’esperienza poetica al Sud. Una delle coordinate di riferimento, era infatti proprio questa: “L’essere nata al Sud Italia pensa che abbia penalizzato in qualche modo il suo percorso poetico e letterario rispetto alle sue colleghe nate nel centro e nel nord della penisola?” A tal proposito ognuna di esse ha espresso il proprio sentire, la propria esperienza, il proprio attaccamento personale alla memoria, alla storia, alle tradizioni della provincia e del Sud, evidenziando identificazioni e contrapposizioni, isolamento e interazione, ma sempre necessità di comunicare, di confrontarsi, di sintonizzarsi con l’altro/a al di là delle coordinate geografiche e di genere.

Di seguito ci piace segnalare un piccolo assaggio di alcune poesie tratte dal libro:

Quest’autunno è un morso di limone
acerbo, una candela che sa di cera vecchia,
il singhiozzo che divide in due la gola,
un ventaglio afono, rinchiuso alla voce.

Quest’autunno è una stanza senza luce

(Elena Bartone, Calabria)

***

Stese panni biancoazzurri
al filo delle rondini nere
di ritorno
e rimase immobile
scarmigliata dal vento
i capelli e i vestiti graffiati
da carezze senza cura

chissà perché in quella casa
dai tetti rossi
il tempo del presente
era sempre altrove

(Maria Pina Ciancio, Basilicata)

***

Ma io vorrei tornare in una casa fraterna
e accarezzare la carta da parati
e sedere alla testa del lungo tavolo di quercia
e punirmi con la foga delle cose
che giacciono estreme
per carità di bellezza manomesse.

O io vorrei che questo accadesse nelle terre
di qualche Est superiore a quello pensato.
Qualche Est ricongiunto al cuore.
La punta dell’ordine, il chiarore.

(Carla Saracino, Puglia)

***

Secondo luce.

E come dirti addio
sopra il cocuzzolo del Mondo
dopo il mare fin dentro
che ci divide al ponte,
al passaggio chiarazzurro della barca.
Dire addio a te e -prima che sia-
a noi
a tutte le inconsolate vie della tua bocca
alle parole della pioggia sui canali
degli occhi.
Questo è il tempo: una luce di lampi,
breve, come il guizzo della terra
e manca, manca il cono d’ombra
dove si nasce, dove un po’ si vive

(Anna Ruotolo, Campania)

***

Capita di allontanarsi da sé
con il cuore altrove
capita sempre per errore,
per bisogno

(la presa per una scalata)

Non ci sono appigli,
non ci sono rocce
né altre mani
o altri luoghi:

ci sono soltanto io
che ritorno a me.

(Emilia Sirangelo, Calabria)

***

Passa.

Non cambia niente,
dice un uomo che mi passa accanto
eppure, cambia l’ora
in staffette di secondi in fila,
cambia la stagione senza avvisare
e il colore dell’aria che respiro.
E anche il tempo cambia, si contrae
un singhiozzo nel petto annega
in un sorso d’acqua, e si spegne
in uno spavento bambino, nato
dalla mia paura di restare impassibile
inanimata carta fotografica,
mentre tutto passa

(Mara Venuto, Puglia)

Il sito dell’editore calabrese che ha curato il libro: http://www.macaboreditore.it/

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Una risposta a “Sud. Viaggio nella poesia delle donne

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