Sogno di Eleonora Bellini e Stefano Panzarasa

L’uomo nero vestito d’amaro

cercava riposo, cercava riparo.

Quando raggiunse la stazione

non una panca, non un cartone.

L’uomo nero andò alla fontana,

carezzò l’acqua, si lavò il viso

e la donna di pietra gli fece un sorriso.

L’uomo nero alla gran cattedrale

“Su questi gradini non dormirò male”

disse e si stese sul marmo bianco:

carezze di luna lungo il suo fianco.

Col miele in bocca si aperse il mattino.

Si alzò l’uomo nero e riprese a fuggire,

camminò strade e stretti sentieri,

leggero il fardello dei suoi pensieri.

Ritornò indietro, alla riva del mare,

entrò nell’onda sereno e leggero.

La bianca spuma brillò perle al suo nero.

Fu così che ai piedi del faro mai spento

salpò l’uomo nero col favore del vento.

Testo: Eleonora Bellini.
Musica, voce e chitarra acustica: Stefano Panzarasa.
SOGNO (testo)

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