Storie della pignatta di Gina Labriola

Untitled

Sfoglio e ripropongo queste riflessioni
su un libro a me caro
dell’amica e poetessa Gina Labriola

Bolle e ribolle la “pignatta” di Gina Labriola, proprio come fosse ancora piena di “cotica e fagioli” tra i tizzoni e la cenere del vecchio focolare di zia Capitolina. E dalla sua pancia tutta nera e scrostata dal fuoco, quasi come per un incantesimo della vecchia zia “megera”, ecco balzar fuori gli allegri e divertenti racconti dell’ultimo suo libro per ragazzi: Storie della Pignatta. Sono aneddoti, ricordi e fatti d’altri tempi a cui si mescolano toni fiabeschi e leggendari, intessuti dal filo della memoria, dalla fantasia e dalla voglia di divertire e divertirsi raccontando. Ma, incominciamo da capo -come direbbe Gina- e cerchiamo di capire la magia di questa sua ultima pubblicazione tutta lucana.

gina labriola

Filo conduttore del libro, le storie di zia Capitolina e zio Giosuè, personaggi tanto reali, quanto fantastici, lei vecchia e allegra “megera”, lui vecchio avvocato brontolone in un irriducibile dualismo e costante contrapposizione degli opposti. Ed è proprio facile cedere al fascino accattivante dei due vecchietti chiaromontesi che Gina osserva, ascolta e accompagna con occhietti curiosi di bambina. La sua complicità con la zia Capitolina, le liti tra i due anziani coniugi sono arricchite dalle storie di “Dirce e Nicodemo, Chiuccio e le tre sorelle, Liborio e Gigino, la gattina bianca con la coda ritta, quell’altra gatta vanitosa col rossetto e il “bianchetto” e poi gli angioletti smarriti, gli “scattabotta” e infine il suo fraterno amico: “il monaciello”. Lunghe e colorite storie che accompagnano il destino vagabondo della scrittrice da un paese all’altro della terra, grazie all’insolito e inconsueto dono di zia Capitolina: la vecchia pignatta di creta mezza rotta e sghemba.

All’inizio solo un ingombrante cimelio, poi… la magia! Basta accarezzare la sua pancia e le storie si animano, prendono forma, i personaggi ritornano reali tra quel buon vapore di aglio, origano e rosmarino e il rumore del coperchietto di latta che a uno sbuffo più forte scivola nella cenere del focolare. Libro coloratissimo, ventaglio di stupori e di emozioni, vincitore del Premio Letterario di Narrativa Corbisiero, è lo specchio di una terra di magie e di incantesimi, di burle e drammi che riesce a divertire in egual modo grandi e piccini.

Maria Pina Ciancio

 

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