Palpebre di Antonio Spagnuolo

Ho gli occhi di mio padre, le palpebre chiuse
nel crepuscolo grigio che si crespa,
un’opaca dolcezza che a volte seduce
a volte bruscamente cancella una carezza.
Superato i suoi anni ora conosco la cenere
che annulla i profili e fuori dell’ora
rende inaudibili sillabe fior di labbra.
Tranne i colpi che a tanto caro sangue
segnava nei suoi tratti nulla rimane
e ancora la candela consumata
rifiuta le preghiere indiscrete.
Cerco perduto che non riesce a fermarsi,
segnato dall’avvicendarsi del ricordo,
e rompe nel mio petto ad una le costole
con i silenzi cuciti alle pareti.

http://antonio-spagnuolo-poetry.blogspot.it/

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