SALERNO/ Un gruppo di donne gestisce un premio letterario ad Aquara

La poetessa sarda Marina Minet vince con il libro “Delle Madri” edito dall’Associazione Culturale l’Arca Felice nel 2015

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Si è tenuta il 27 dicembre ad Aquara, un piccolo paesino del Parco Nazionale del Cilento, in provincia di Salerno, la premiazione dei vincitori del Concorso Letterario “Per Agnese…”
Nella bella cornice dell’oratorio parrocchiale, alla presenza di un folto pubblico e numerosi autorità civili e istituzionali, sono stati conferiti i premi ai vincitori assoluti di ogni sezione: per la poesia edita al volume  “Delle Madri” di Marina Minet (L’Arca Felice 2015) con la seguente motivazione “Per avere, attraverso la sua Poesia, raccontato le “maternità” possibili con precisione, stile, ispirazione, compassione”; per la poesia inedita a Lelia Ranalletta; per il racconto  inedito a Lucido Peduto; per il premio speciale Libera a Maria Natalia Iiriti. Quest’ultimo riconoscimento è stato assegnato, ad insindacabile giudizio della Giuria, alla poesia che, nell’ambito della sezione Inediti, ha meglio interpretato la fatica e la lotta delle donne per il rispetto dei propri diritti.
Ad ogni vincitore è stata conferita una pergamena con motivazione della giuria e un premio in danaro.
La giuria, formata da Carmen Pellegrino – Presidente (scrittrice), Teresa Vecchi, Fioravante Serraino, Katiuscia Stio, Milena Carducci, Marcella Lamattina, Zairo Ferrante, ha inoltre assegnato ulteriori riconoscimenti sotto forma di attestati di merito ad autori locali e nazionali meritevoli.
Accanto ai giurati, era presente in sala il  Comitato d’onore formato da Ilenia Marino, Pasquale Brenca (Sindaco di Aquara), Giovanni Caggiano (Sindaco di Caggiano), Don Antonio Calandriello (Parroco di Aquara), Antonio Marino (Direttore BCC Aquara), Enzo Landolfi (Giornalista).
La serata di premiazione è stata moderata da Maria Capozzoli (Presidente dell’Associazione Sebben che siamo donne) ed Enzo Landolfi, mentre le musiche del giovane Emilio Luongo alla tromba, hanno intervallato e allietato i diversi momenti della manifestazione.
IMG_20171227_201015Seppure alla prima edizione, il concorso letterario ha riscosso grande partecipazione e grande entusiasmo, sia da parte delle comunità locali che delle istituzioni e il prossimo anno si arricchirà anche di un’ulteriore sezione dedicata agli studenti.
Il premio è nato come momento commemorativo e di ricordo di Agnese, un’amica e una donna fondatrice dell’Associazione Culturale “Sebben che siamo donne” prematuramente scomparsa, che le sue conterranee hanno voluto ricordare così:
“Agnese era una di noi e insieme a noi ha voluto fortemente Sebben che siamo donne, nel 2003. Amava i libri e la poesia, e questo Premio a lei intitolato è il nostro modo per tenerla ancora accanto. Era una lottatrice, Agnese; una grande donna, bella, orgogliosa e libera“.
Ci piace inoltre ricordare che le quote di partecipazione degli autori versate per le spese di segreteria, saranno interamente devolute per la ricerca dell’AIRC, e che Agnese -come ha voluto sottolineare Maria Capozzoli in conclusione di serata-  sarebbe stata felice di questa scelta.

Maria Pina Ciancio

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