CUORI DIVERSI DI CARMINE DONNOLA E GABRIELE RUSSILLO

Cuori diversi

Cuori  Diversi” è l’ultimo cd, l’ultima Opera del Musicista Gabriele Russillo e del poeta Carmine Donnola. Registrato l’anno scorso, nel 2018 per l’appunto, tra Baragiano e Grassano in Basilicata. E’ un sentito omaggio al fratello di Gabriele, Massimo volato in cielo pochi mesi fa, infatti fra le musiche compaiono anche le registrazioni al Cajon del compianto Massimo Russillo. Quest’Opera può essere ascoltata e letta a diversi livelli, guardata e gustata da diversi punti di vista. Per quanto riguarda il livello musicale, Gabriele Russillo si muove fra suoni mediterranei strizzando l’occhio al flamenco e alla Taranta, con un suono fatto di contaminazioni fra musica etnica Lucana e ritmi blues e rock. Usando chitarra e percussioni nella sessione in studio con le sovra incisioni di basso, flauto ed appunto del Cajon, Gabriele Russillo ci mostra ove ve ne fosse ancora bisogno di avere un immenso talento musicale. Il Poeta Carmine Donnola con i suoi Versi racconta storie di vita, fra immaginazione e ricordi, fra dolore e disagio, fra emarginazione ed emigrazione. Tratteggia un’umanità fatta di persone reali, gli ultimi ed i deboli, i disagiati ed i folli di questa società prendono forma e vita nelle parole di Carmine Donnola. Dalla contaminazione fra questi livelli espressivi, dall’unione di Musiche e Parole, nascono le canzoni di “Cuori diversi”. Il disco si apre con una perla “Acqua di fonte – Solo tu”, che narra della gratitudine verso l’amore, che è paragonato all’acqua di fonte pura che non inquina e che trascina l’ascoltatore in luoghi incantati e pieni di antichi odori di lavanda. L’amore, la presenza dell’altra persona che si ama è legata al silenzio e alla contemplazione, alle parole che evoca nel cuore, agli abbracci mattutini ed ai sogni, perché l’amore lascia “dentro l’anima le cose più belle /  solo tu sai essere il mio mondo infinito”, come dice lo stesso Carmine Donnola. Dal punto di vista musicale “Acqua di fonte – Solo tu” è una canzone coinvolgente e ritmata in cui la voce dello stesso Gabriele Russillo tocca le corde dell’emozione, in poche parole una vera e propria delizia, una chicca. Il disco prosegue con un accorato omaggio ad Alda Merini in: “Nuvole di Sensi”, con la chitarra che arpeggia e poi diventa trascinante e battente, come a voler mimare la voce del Poeta che parla della poesia di Alda Merini. Poi è la volta di: “Devolution – Gloria del mattino” in cui i ritmi incalzanti della chitarra inseguono i versi intenti nel descrivere la condizione dell’emigrazione e nel rifiutare questa condizione di subalternità delle genti di Basilicata costrette da sempre ad emigrare in cerca di lavoro. Il disco prosegue con: “Brigante corsaro” le cui musiche sono quelle di un’altra canzone di Gabriele Russillo, cioè “Fiotti d’anima” con un bel coro finale. Sulla musica di “Fiotti d’animaCarmine Donnola legge ed interpreta i suoi versi che sono un omaggio al fenomeno del Brigantaggio ed alla poetica di Eugenio Bennato. “Iris” è il ricordo, la storia di una ragazza venuta dall’Africa su uno dei barconi della speranza in cerca di fortuna “Cerca Iris il suo domani / sopra una zattera è venuta dal mare / un tuffo al cuore la sua terra / le mine la guerra i ricordi della zattera / Iris è venuta dal mare”, parafrasando lo stesso Donnola. Ne “La Musica è il silenzioCarmine Donnola racconta della sua infanzia e prendendo spunto dal paese di Oliveto Lucano narra di un fenomeno molto attuale e cioè dello spopolamento dei paesi con la speranza che un giorno finisca questo andare via e risorga questo paese. “Stone Age” è l’unione fra una poesia ed una musica composta in onore di un posto all’interno dei Sassi di Matera e della sua proprietaria Maria “Selvaggia” e della bellezza e della onestà di questa donna e delle sue figlie. “Passerotto” è la storia di Loris costretto a vivere un forte disagio a causa dell’emarginazione e della cattiveria di alcuni suoi compaesani. Il disco si conclude con “Scoppio nella mente”.  Questo disco e le storie che racconta sono una discesa nell’anima del Musicista e del Poeta, una “sorta” di “facilis descensus Averni” un viaggio nei gironi infernali di Dantesca memoria  in cui dopo aver incontrato i vari personaggi che popolano questi “Cuori Diversi” vince in noi la comprensione e la “pietas” al posto dell’indifferenza verso l’altro e gli altri che ci circondano. Ed è con questa speranza che i cuori diversi saranno rispettati ed omaggiati da questi versi, parole e note tese sulla bellezza dell’anima umana che è l’unica cosa che ci può salvare dalla bruttura di quest’epoca, come sembrano sussurrarci fra le righe di quest’Opera Gabriele Russillo e Carmine Donnola.

Mariano Lizzadro

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