Tre fili d’attesa di Maria Pina Ciancio

Tre fili d’attesa, plaquette poetica di Maria Pina Ciancio

E’ stata pubblicata nel settembre del 2022 per conto dell’Assoziazione Culturale LucaniArt la plaquette poetica Tre fili d’Attesa di Maria Pina Ciancio, con contributi interni di Anna Maria Curci, Abele Longo e una stampa sciolta dell’artista Stefania Lubatti.

Talvolta basta uscire per strada
per riannodare gli orli sfilacciati di un pensiero

La vita così breve adesso
Il vento s’alza
e cerca l’uomo fermo sul muretto
quello che ingoiava stelle
in mezzo ai boschi
per suo figlio nato muto
con un cardo già appassito
in mezzo al petto

(da Tre fili d’attesa, p. 10)

***

Il tempo dell’attesa varia la percezione della sua durata muovendo fili che non sono immediatamente riconoscibili, dal momento che l’estensione di questi fa capo a mutevoli combinazioni di fattori.

Tre fili d’attesa di Maria Pina Ciancio ha consapevolezza di questa dinamica complessità e la accompagna a una collocazione nello spazio che rende tale particolare epifania dell’attendere vibrante di segni visivi e sonori.

Gli intervalli tra partenze e ritorni possono dilatarsi e condensarsi improvvisamente, ma ciò che conferisce a Tre fili d’attesa una voce inconfondibile è il loro incontrarsi nella lingua-madreterra del Pollino, là dove «Timpa del Diavolo è meridiana senza tempo» (…). (dalla prefazione di Anna Maria Curci)

***

Mappe intime di strade senza nome e case dipinte “di rosso, di lato, di sopra, di sotto”; dove i balconi hanno gerani smarriti e ci passano bare e anelli di fumo. Un sollevare la persiana sul giorno, in un gioco da inventare di nomi e frammenti di quotidianità.

Vestigie di un Sud mitico o solo la luce più tenue di odori che guidano l’orientamento. Dove la fatalità è diventata abitudine e la rivendicazione si affida a un cane che abbaia su tre zampe.

Un verso che rincuora e trova nelle piccole cose una nuova consapevolezza sul continuo ed eterno ritorno della vita come pane che lievita sotto le coperte e della morte come “sasso che rotola nel vuoto senza voce”. (da un contributo di Abele Longo)

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Cara Maria Pina, la tua poesia entra nel cuore e poi vola in un mondo antico ancora così vivo e reale.
La profondità di certi tuoi versi mi hanno catturata e sono felicissima di farne parte e tradurli in visione pittorica. Del resto un grande disse: “la poesia è pittura cieca e la pittura è poesia muta” (Leonardo da Vinci) – da un pensiero di Stefania Lubatti

Quaderno poetico n. 1

Tre fili d’attesa di Maria Pina Ciancio
è stato stampato nel mese di settembre del 2022
presso la Tipografia MDF di Ariccia (RM)
in sessantacinque copie firmate e numerate
su carte pregiate ed ecologiche Favini
per conto dell’Associazione Culturale LucaniART
e contiene in allegato una stampa illustrata
dell’artista Stefania Lubatti.

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https://openlibrary.org/works/OL28774102W/Tre_fili_d%27attesa

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